Boris Mikhailov: io non sono io al Madre di Napoli

Mentre Camera a Torino continua a riflettere sulla crisi Ucraina e la precarietà internazionale con la sperimentazione fotografica di Boris Mikhailov, il museo Madre di Napoli concentra la sua sulla dimensione sospesa fra guerra e pace attraverso le immagini dalla valenza universale di “io non sono io”.

Ritratto, autoritratto e paesaggio umano, corpo nudo e sfatto, indagano e riflettono su temi come la disintegrazione identitaria, l'abbandono, la solitudine, la povertà, l'oppressione sociale e i corpi inermi.

“Ritengo che il fenomeno che sto raccontando al mondo sia, nella sua essenza, sia al contempo post-comunista che post-sovietico. La Russia è sempre stata un luogo di cataclismi sociali e ha continuato ad esserlo, ovviamente, per tutto il ventesimo secolo”

Boris Mikhailov

La mostra a cura di Andrea Viliani con Eugenio Viola è accompagnata alla più estesa pubblicazione dedicata ad oggi alla ricerca di Mikhailov, edita da Camera-Centro Italiano per la Fotografia di Torino e Walther Koenig Verlag, con il supporto del museo Madre di Napoli.

BORIS MIKHAILOV io non sono io


fino al 1 febbraio 2016
Museo Madre
terzo piano (ala sinistra)
ingresso via settembrini, 79
Napoli

Lunedì-sabato, ore 10.00–19.30
Domenica, re 10.00–20.00 Martedì chiuso

Mostra in collaborazione con Incontri Internazionali d’Arte Polo museale della Campania, Villa Pignatelli-Casa della fotografia

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