Panasonic Lumix DMC-FZ1000, la recensione della bridge con zoom Leica 25-400mm equivalente

Ho messo alla prova la Panasonic Lumix DMC-FZ1000, la bridge con sensore da 1" e zoom stabilizzato 25-400mm f/2.8-4 firmato Leica

Il settore delle compatte è negli ultimi anni in crisi. La colpa è degli smartphones, la cui qualità immagine è ormai arrivata per l'appunto ai livelli delle compatte. Quindi perché comprare qualcosa che abbiamo già? Resistono invece le reflex, grazie alla evidente differenza qualitativa delle immagini ottenute con una superficie sensibile di molto superiore a quella a disposizione su uno smartphone.

I produttori stanno quindi aggiornando il loro catalogo, proponendo compatte basate su sensori da 1", ovvero dalla superficie all'incirca tripla rispetto a quella della fotocamera di un iPhone 6. Non fanno eccezione le bridge, ovvero quelle fotocamere che per ingombri e caratteristiche sono a metà strada tra le compatte e le reflex.

Ne è un esempio la Panasonic Lumix DMC-FZ1000, una bridge che spicca per il suo sensore CMOS da 1" e 20 Megapixels, ma soprattutto per il suo zoom firmato Leica, che copre le focali equivalenti 25-400mm con un'apertura f/2.8-4.Molto interessanti anche le funzioni video, dove troviamo il 4K e le riprese a 100fps.

Ma procediamo con ordine, iniziando con le prime impressioni.

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Prime impressioni

Appena presa in mano la Panasonic Lumix DMC-FZ1000 si notano subito peso e solidità. La sua "cugina" ad ottiche intercambiabili Panasonic Lumix DMC-G7 risulta ad esempio molto più snella e leggera. Non si tratta quindi di una fotocamera da usare con una mano sola: manca un appiglio per il mignolo e specialmente con lo zoom in posizione tele il peso è ovviamente sbilanciato in avanti. C'è da dire a questo proposito che ci troviamo di fronte all'ennesimo zoom motorizzato, controllabile sia tramite la levetta coassiale allo scatto che tramite la ghiera sul barilotto. Avrei preferito uno zoom manuale, dato che per passare da 25 a 400mm servono circa 3 secondi, un tempo che potrebbe far perdere l'attimo. Personalmente ho poi "sacrificato" la levetta coassiale allo scatto per accedere più facilmente alla compensazione dell'esposizione. Infatti variare la compensazione sarebbe altrimenti abbastanza complesso. A rendere le cose più difficili c'è inoltre la mancanza di touch screen. In ogni caso il display è completamente orientabile, fatto molto comodo anche nei selfie. Altrettanto comodo il mirino, che grazie alla sua sporgenza non crea problemi né agli occhiali né ai nasi più importanti. Risultano ovviamente comodi anche i tanti comandi manuali, tra cui ben cinque pulsanti personalizzabili. Peccato solo che manchi una ghiera a portata di indice, quindi l'esposizione manuale risulta appena un po' più complessa: si deve cliccare la ghiera posteriore per passare dai tempi ai diaframmi e viceversa. Infine una nota: per sfruttare a pieno le funzioni video di questa fotocamera, come le già citate riprese in 4K oppure a 100fps, servono schede di memoria veloci, in particolare quelle con la sigla "U3" (Ultra High Speed Speed Class 3). Peccato che tale indicazione sia nascosta tra le pagine del manuale: può spiazzare chi si chiede come mai non riesco ad attivare la ripresa ad alta velocità.

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Qualità immagine

La Panasonic Lumix DMC-FZ1000 genera dei files JPG ottimi sia per il web che per la stampa. Se avete però un po' di tempo da dedicare alla postproduzione è consigliabile stampare a partire dal file RAW, dove c'è un contrasto ed una resa cromatica più coerente. Sul fronte della sensibilità i file sono ottimi dai 125 ai 400 ISO. Appena si sale a 800 ISO si nota che la riduzione rumore inizia a portare via il dettaglio più fine. Ovviamente salendo a 1600 e 3200 ISO si inizia a perdere anche il dettaglio medio. I due massimi valori di 6400 e 12800 ISO sono da utilizzarsi solo per il web o per le stampe di piccole dimensioni, dato che alla evidente perdita di dettaglio si aggiunge una grana abbastanza vistosa.

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Conclusioni

Sia sempre lodato il sensore da 1": è lui il salvatore! A parte le battute più o meno bibliche, questo formato di sensore cerca di riportare attenzione su alcune categorie di fotocamere, le compatte e le bridge. Se ci riuscirà è tutto da verificarsi, ma la qualità immagine di questa Panasonic Lumix DMC-FZ1000 è effettivamente valida, grazie anche all'aiuto dell'ottica firmata Leica. Se poi siete interessati ai video, allora tra 4K, ripresa a 100fps e pure ingresso per microfono esterno, c'è davvero quasi tutto il necessario per mettere in produzione un buon video. Io lo sto già facendo: lo vedrete presto sulle pagine di Clickblog. Restate sintonizzati.

Piace:
- ottima ergonomia
- qualità mirino
- possibilità di personalizzazione
- qualità immagine
- prestazioni video con riprese a 100fps

Non piace:
- manca touch screen
- manca seconda ghiera a portata di indice
- zoom motorizzato un po' lento
- compensazione dell'esposizione macchinosa
- non chiaramente indicato che serve una scheda di memoria U3 per attivare i 100fps

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