I bambini con la sindrome di Down fotografati come opere d'arte

Una foto pubblicata da soela zani (@soelazani) in data:


L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (una rilettura del saggio di Walter Benjami è sempre istruttiva a questo proposito) ha radicalmente cambiato l'atteggiamento di artisti e pubblico nei confronti del concetto e contesto di ‘autenticità’, senza per questo mettere in discussione il valore dell'unicità.

Un valore costretto a fare i conti con la nostra società schiava dell'omologazione che emargina l'altro da se, dimenticando di educarsi alla differenza. "Ogni essere umano è un'opera d'arte"

Una foto pubblicata da soela zani (@soelazani) in data:


Un concetto tanto affascinate quanto sottovaluto, sul quale la fotografa albanese Soela Zani invita a riflettere con "Edhe une jam nje vepër arti", fotografando diversi bambini con sindrome di Down come i personaggi di grandi opere d'arte pittoriche.

Deliziosi ritratti di bambini che danzano con Renoir e Degas, si affacciano nel bosco di Hoppner, suonano il flauto con Manet o tengono colombe di Picasso. Un progetto per educare alle differenze e cambiare la percezione della diversità che si trova in mostra fino al 16 dicembre 2015, ma la fotografa di Tirana condivide anche sui Social Network, da Instagram a Facebook.

Left - "Miss Bowles" - by Joshua ReynoldsRight - Megi - by Soela ZaniMegi dhe qenushja Zeba ne rolin e - Miss Bowles - veper piktorit Joshua Reynolds

Posted by Soela Zani on Domenica 8 novembre 2015

Left - "Clara Serena Rubens" - by Peter Paul RubensRight - Belkisa - by Soela ZaniBelkisa ne rolin e Clara Serena Rubens e cila ishte e bija e artistit realizues te kesaj vepre Peter Paul Rubens

Posted by Soela Zani on Domenica 8 novembre 2015
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