Le foto costruite di James Casebere

La storia della fotografia che si dibatte tra realtà e manipolazione, codici etici e manuali di fotoritocco precursori di photoshop, non lesina visionari che sperimentano con il suo potenziale ingannevole come James Casebere (Lansing, Michigan, 1953).

Artisti della realtà ricostruita, documentata da tableaux fotografici che mettono a nudo i propri dispositivi, insieme allo scarto tra astrazione e immagine, potere evocativo ed eversivo.

Visioni floreali quasi sospese nel candore poetico del bianco che li sradica dalla realtà, per trapiantarli nell'immaginario consapevole della crisi climatica mondiale, con Trees and Bushes in the Snow che rivisitano l’opera del pittore romantico Caspar David Friedrich con fiori del suo giardino e bicarbonato, insieme alle pennellate di desolazione glaciale di Sea of Ice, ricostruita in studio da Casebere con elementi semplici minuziosamente assemblati e illuminati.

Solo un assaggio del recente corpus di opere che elegge il mondo naturale a oggetto della propria ricerca, utilizzando opere d'arte iconiche come punto di partenza, in mostra con la prima personale di James Casebere presso la Lisson Gallery di Milano, fino al 15 gennaio 2016.

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