Archidiario: parole e immagini erranti di Sandro Bini

Dall'archivio della memoria all'abbecedario per parole e immagini di e a cura di Sandro Bini

"Troviamo di tutto nella nostra memoria: è una specie di farmacia, di laboratorio chimico, dove si mettono le mani a caso, ora su una droga calmante, ora su un veleno pericoloso"

Marcel Proust

Il caotico e affollato archivio della memoria che ci portiamo tutti dietro e dentro, non è al riparo dall'inganno della ragione e dalla polvere dell'oblio che ricopre ricordi, sogni, idee o sensazioni, ma mettendoci mani ed estro (anche a casaccio), si rischia di trovarci molto di quello che serve, insieme a tutto quello che pensavamo non ci sarebbe mai servito.

Un esercizio di recupero per vecchie visioni e nuovi stupori che Sandro Bini ha deciso di liberare con un Archidiario per parole erranti e fotografie croccanti, libere di farsi animare dal nostro sguardo, con orsetti perplessi, barlumi di desiderio, pieghe, piaghe e macchie che riscaldano.


#1
L’Archidiario è una selezione e un deposito, un abbecedario per parole e immagini. 
La sua logica è il recupero, il flusso, l’archeologia dello sguardo. 
Le immagini non hanno luogo e data ma vengono più o meno da lontano. 
Ciò che guida è il presente, un sentimento di apertura e di erranza. 
Le parole sono nuove o provengono da cose scritte in passato. 
Il suo senso potrebbe essere catartico, liberatorio… 
Ma ancora non lo sappiamo.

#2
L’Archidiario è un arco teso fra presente e passato.
 Un flusso che si interroga su fotografia, memoria e oblio.
 Le immagini sono frecce sensoriali… possono ferire. 
Le parole – vecchie e nuove – cercano invano di ripensarle.
 Ma siete voi coi vostri occhi che le animate.
(Sandro Bini)

Sandro Bini: parole

Fotografo, curatore, docente di fotografia, fondatore e Direttore Responsabile dell’Associazione Culturale Deaphoto di Firenze, si occupa prevalentemente della docenza dei Corsi e dell’organizzazione delle attività progettuali didattiche ed espositive di Deaphoto.
La sua ricerca fotografica è incentrata sopratutto sull’indagine delle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza.
Dal 2009 è curatore del Personal Blog “Binitudini / Spazio di riflessioni visive teoriche e pratiche sul gesto fotografico contemporaneo” e dal 2015 dell’archivio d’autore per parole e immagini “Archidiario”.

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Foto | Archidiario, Courtesy Sandro Bini

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