I sensori di Toshiba passano nelle mani di Sony

La divisione sensori di Toshiba passa a Sony

Sony ha tutte le intenzioni di diventare il marchio leader nel settore dei sensori fotografici, in parte già lo è ma l’azienda vuole potenziare la sua presenza sul mercato muovendo i giusti passi e facendo delle scelte oculate. Dopo aver visto lo scorporamento aziendale con la nascita della Sony Semiconductor Corporation, adesso il marchio giapponese ha concluso l’accordo con Toshiba ed ha assorbito la divisione sensori.

La divisione sensori di Toshiba e l’impianto di produzione di semiconduttori costruito a Oita nel 2004 passa nelle mani di Sony. Il passaggio di consegne si concluderà ufficialmente a marzo 2016 con la chiusura dell’anno fiscale in Giappone. La fabbrica verrà usata per la fabbricazione di sensori CMOS in modo da aumentare la produzione e far fronte alle maggiori richieste.

Sony assorbirà anche i 1100 impiegati Toshiba, sia gli operai che chi si occupava della progettazione dei sensori CMOS, una strategia vincente che conviene a tutti. Questa operazione è costata a Sony circa 155 milioni di dollari, 10 milioni in meno della cifra concordata inizialmente.

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