100 anni dal naufragio dell'Endurance nelle foto restaurate di Frank Hurley

In Antartide a 100 anni dal naufragio della spedizione Endurance di Ernest Shackleton, con il reportage fotografico di Frank Hurley

Attraversare gli oceani del tempo è un'operazione sempre avventurosa, ancora di più quando sfiorano anche quelli artici con le stupefacenti fotografie di Frank Hurley (James Francis Hurley, Sydney, 15 ottobre 1885 -16 gennaio 1962), sopravvissute alla conquista del Polo Sud e gli stenti della sfortunata spedizione Endurance, nota anche come Imperial Trans-Antarctic Expedition ma finanziata solo in parte dal governo di Sua Maestà.

Scatti perfettamente conservati e restaurati della tristemente nota spedizione britannica, salpata il 9 agosto 1914 da Plymouth a bordo della tre alberi Endurance, con l'equipaggio di 28 uomini comandati da Ernest Shackleton, decisi ad attraversare a piedi l'Antartide partendo dal mare di Weddell, per essere recuperati dalla nave Aurora sulla costa del mare di Ross (sull'altro lato del continente ghiacciato).

La stessa maestosa Endurance incastrata nel ghiaccio del mare di Weddel e andata alla deriva per mesi, sino a quando il 21 novembre 1915 finì letteralmente in frantumi, stritolata dalla banchisa a migliaia di chilometri dalle più vicine terre abitate e inabissata nei pressi del 70esimo parallelo di latitudine Sud.

Un naufragio che costrinse tutto l'equipaggio ad intraprendere la lunga e impervia marcia di 800 miglia, trascinando sul pack scialuppe di salvataggio e attrezzatura fotografica con poche provviste e clima ostile, per arrivare ad Elephant Island nelle Shetland Meridionali, da cui Shackleton salpato alla guida di una scialuppa di sette metri raggiunse Grytviken, per organizzare la spedizione di soccorso che permise di salvare tutto l'equipaggio.

“Abbandonata l’Endurance. Prima notte sui ghiacci. Temperatura -8,5°-0° alle ventidue e mezzo. Lieve brezza da sud-sud est e sud-sud ovest, cielo sereno; non si vede terra nel raggio di venti miglia. Forti pressioni per tutta la giornata con un terribile aumento alle 16; sollevata la poppa, fracassato il timone, il dritto di poppa e di prua. I ponti si sono frantumati. Alle 19 è pericoloso rimanere sulla nave che siamo costretti ad abbandonare. L’acqua prevale sulla capacità delle pompe e rischia di raggiungere i fuochi della caldaia. Spenti i fuochi e scaricato il vapore. Uomini e cani sul ghiaccio ove abbiamo dovuto spostare il campo due volte a causa delle fratture sotto i nostri piedi. Si è dormito poco”.

comandante Frank Worsley

Endurance trapped in pack ice.jpg
"Endurance trapped in pack ice" di Frank Hurley (1885–1962) - Digital Collections of the National Library of Australia — nla.pic-an23478504. Its record show that this image was first published on the page opposite p. 156 of Hurley's Argonauts of the South (1925), London and New York: Putnam & Sons.[1] This book is not in the renewal records of the US Copyrights Office.[2]. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

Pur costretto ad abbandonare gran parte delle attrezzature e alcune centinaia delle lastre fotografiche impresse durante la spedizione, Hurley continuò a documentare gli stenti di due anni trascorsi sul pack e su Elephant Island, tra le ombre del ghiaccio abbagliante e le luci della notte, sino all'arrivo dei soccorsi e il salvataggio dei naufraghi di Elephant Island il 30 agosto del 1916.

LaunchingTheJamesCaird2.jpg
"LaunchingTheJamesCaird2" di Probably Frank Hurley, the expedition's photographer - This photograph was published in the United States in Ernest Shackleton's book, South, William Heinemann, London 1919.. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

Il suo impressionante reportage sopravvissuto al naufragio e le intemperie è custodito dalla britannica Royal Geographic Society (RGS) e, dopo aver nutrito documentari e libri ricchi di immagini come "Shackleton in Antartide" edito da Casa editrice Nutrimenti nella collana Tusitala, a cento anni dal naufragio torna in mostra con le impressionanti immagini appena digitalizzate che potete sbirciare nella gallery, on line e nella sede londinese della Royal Geographic Society con Enduring Eye: The Antarctic Legacy of Sir Ernest Shackleton and Frank Hurley, fino a domenica 28 febbraio 2016, frima di salpare per negli Stati Uniti, Canada e Australia.

Foto | Enduring Eye. The Antarctic Legacy of Sir Ernest Shackleton and Frank Hurley, Courtesy The Royal Geographical Society/Institute of British Geographers

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