Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città

“Quello che mi interessa è l’umanità del luogo dell’architettura, lo spazio, il paesaggio urbano senza le persone, ma penso che le mie fotografie siano profondamente dedicate all’umanità del luogo, che è stato costruito da persone che non si vedono”

Gabriele Basilico

L'essenza del paesaggio urbanizzato e la sinfonia scandita dalle trasformazioni della sua identità, indagate dall'obiettivo di Gabriele Basilico fino alla sua prematura scomparsa, continuano ad offrire luoghi di indagine e scoperta del cuore della città con una sontuosa retrospettiva che viaggia al ritmo dei suoi battiti.

Un viaggio nel tempo e nello spazio guidato dall'ossessione di Basilico per l'organismo vivente che separa e collega architetture storiche e periferie dimenticate, porti e grattacieli, da Napoli a Beirut, da Parigi a Mosca, da San Francisco a Shanghai.

Il viaggio in 150 fotografie di grande formato e filmati che parte e torna nella sua Milano, dai “Ritratti di fabbriche” del 1978, all'indagina puntata sul recupero e la riqualificazione dell’area di Porta Nuova, dove oggi svetta imponente la Torre di César Pelli e lo spazio polifunzionale dell’UniCredit Pavilion inaugurato da “Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città”, prendendo in prestito la frase del libro-flanerie che Alberto Savinio ha dedicato alla Milano "tutta pietra in apparenza e dura...morbida di giardini interni".

Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città


Una grande mostra monografica dedicata al fotografo milanese nella città in cui è nato, ha lavorato ed è vissuto fino al 2013.

L’esposizione, in programma da venerdì 18 dicembre 2015 a domenica 31 gennaio 2016, è presentata da UniCredit Pavilion, lo spazio di incontro polifunzionale di piazza Gae Aulenti, a Milano. Curata da Walter Guadagnini in collaborazione con Giovanna Calvenzi e lo Studio Gabriele Basilico, è un viaggio alla scoperta delle città, viste attraverso gli scatti, le videoproiezioni e i filmati dell’artista.

L’antologica si compone di circa 150 fotografie e 10 filmati, provenienti per la maggior parte dall’archivio Gabriele Basilico. In mostra anche alcune opere del Maestro dalla Collezione d’Arte UniCredit, una delle più rilevanti e complete collezioni corporate a livello europeo, con un patrimonio di oltre 4.000 fotografie storiche e contemporanee.

Il percorso della mostra, articolato in cinque sezioni, ripercorre il grande amore per le città di tutto il mondo, a partire dalla serie che ha dato il via a questa indagine, le quaranta fotografie di “Milano. Ritratti di fabbriche”, uno dei cicli più celebri e influenti della fotografia italiana contemporanea. Realizzate fra il 1978 e il 1980, queste fotografie segnano l’inizio temporale della mostra, e si collegano – idealmente e visivamente – con l’ultimo lavoro di Basilico, quello dedicato proprio all’area di Porta Nuova, all’interno della quale si svolge la mostra odierna. In seguito a una commissione di Hines, Basilico ha documentato e interpretato tutte le fasi del recupero e della riqualificazione della zona, dalla grande voragine iniziale alla nascita della Torre UniCredit: è proprio sul notturno dedicato a questo edificio e all’intera area che la mostra trova la sua conclusione ideale, il suo commovente punto di arrivo.

Tra “Ritratti di fabbriche” e Porta Nuova si dipana l’avventura visiva e intellettuale di Basilico, narrata in mostra attraverso la serie dei “Porti” concepita alla metà degli anni Ottanta, quella dedicata a “Beirut”, ripresa più volte tra il 1991 e il 2011, e soprattutto le circa 50 immagini di città colte in ogni angolo del mondo. Da Milano a Napoli, da Mosca a Parigi a Berlino, da Istanbul a Madrid, da Rio a San Francisco fino a Shanghai, Basilico ha coltivato la sua amorevole ossessione per la città intesa come organismo vivente, alla ricerca degli elementi di quella “strana bellezza” che può caratterizzare ogni metropoli, “non solo nella memoria dei centri storici, ma anche nella frammentazione spontanea delle periferie.

[accordion title="Gabriele Basilico: biografia"]Gabriele Basilico nasce a Milano nel 1944. Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1973. Negli stessi anni inizia a fotografare concentrando il suo interesse sulla città e sul paesaggio urbano.
 
Nel 1983 realizza la sua prima mostra importante: “Milano, ritratti di fabbriche” al PAC di Milano. Riceve il primo incarico internazionale nel 1984: viene invitato a partecipare alla Mission Photographique de la D.A.T.A.R., voluta dal governo francese per documentare la trasformazione del paesaggio nazionale contemporaneo.
 
Successivamente è invitato a realizzare lavori di ricerca fotografica in vari paesi d’Europa: Italia, Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Portogallo.
 
Nel 1990, per la mostra “Porti di Mare”, riceve a Parigi il “Prix Mois de la Photo”. Progetta e realizza la mostra e il volume “Bord de mer”.
 
Nel 1991 prende parte alla Mission Photographique sulla città di Beirut, devastata dalla guerra.
Nel 1994 la Fondazione/Galleria Gottardo di Lugano gli dedica un’ampia retrospettiva su 15 anni di fotografie (1978-93), raccolte nel libro “L’esperienza dei luoghi”. 
 
Alla VI mostra di Architettura della Biennale di Venezia (1996), riceve il premio Osella d’oro per la fotografia di architettura contemporanea. Nel 1999 pubblica il volume “Cityscapes” che illustra in 330 immagini il suo lavoro dal 1984. Da questo volume nasce la mostra omonima presentata nella primavera del 2000 allo Stedelijk Museum di Amsterdam e succesivamente a Porto al CPF (Centro Portugues de Fotografia), a Rovereto al MART (Museo d’Arte Moderna di Trento e Rovereto), e a Buenos Aires al MAMBA (Museo d’Arte Moderna). Nell’estate dello stesso anno svolge un lavoro di ricerca sull’area metropolitana di Berlino su invito del DAAD (Deutscher Akademischer Austausch Dienst).
 
Nel 2000 riceve l’incarico dall’IVAM (Istituto Valenciano di Arte Moderna) di Valencia di realizzare un’indagine fotografica sulla città di Valencia per l’esposizione e il libro “Milano, Berlin, Valencia”. Nel 2001 realizza un’estesa campagna, denominata L.R.19/98, sulle aree dismesse della Regione Emilia Romagna, e inizia un’ampia ricerca sull’area archeologica della regione Provence-Alpes-Cote d’Azur dalla quale viene tratta la mostra “Provincia Antiqua” per i XXXIII Rencontres Internationales de la Photographie di Arles.   Nel giugno 2002 riceve da PhotoEspana per il volume “Berlin” il premio per il miglior libro fotografico dell’anno.

Nell’estate 2002 si apre alla GAM (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea) di Torino un’ampia rassegna dei suoi lavori dal 1978, e nel settembre, alla GAMEC (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea) di Bergamo, “Paesaggio Contemporaneo”, un dialogo tra fotografia e pittura con il pittore Salvo.

Nello stesso anno riceve dalla Provincia Autonoma di Trento un incarico per realizzare un ampio lavoro di documentazione sul territorio della provincia stessa, che si è concluso con una mostra al MART (Museo d’arte Moderna di Trento e Rovereto) di Rovereto.

 
Il 2003 è segnato da due ritorni in due luoghi rilevanti nel percorso operativo di Gabriele Basilico: il nord della Francia, dove su invito della città di Cherbourg, riattraversa e riosserva il paesaggio già percorso nel 1984-5 per la campagna della D.A.T.A.R., e Beirut, dove fotografa per la rivista Domus la parte centrale della città, ora ricostruita, dagli stessi punti di osservazione del lavoro condotto nel 1991. Da questi due ritorni sono stati tratti i due volumi “Bord de mer” e “Beirut” 1991 (2003)”.
Partecipa alla V Biennale Internazionale di Architettura e Design di Sao Paulo con la mostra “Disegnare la città”, un viaggio nell’architettura portoghese contemporanea, in collaborazione con Alvaro Siza, successivamente esposta alla Triennale di Milano e al PAN a Napoli.

Nel 2004 il CGAC (Centro Galego de Arte Contemporánea) di Santiago de Compostela presenta un nuovo lavoro fotografico che Gabriele Basilico, insieme ad altri nove artisti europei, ha realizzato sulla città galiciana.
Prende parte all’esposizione “Arti e Architettura 1900-2000” presso il Palazzo Ducale di Genova.
Su invito della Soprintendenza per i Beni Architettonici, fotografa la città di Napoli.

Ne 2005 la Mostra collettiva “Obiettivo Napoli. Luoghi memorie immagini”, a Palazzo Reale. Contemporaneamente viene installata su incarico dalla Metropolitana di Napoli presso la stazione Vanvitelli un’opera fotografica di grandi dimensioni appositamente realizzata.
Pubblica il libro “Scattered City”, una raccolta di 160 immagini inedite di città d’Europa.
Partecipa, in occasione dei cantieri per i Giochi Olimpici Invernali, a un lavoro sull’ area urbana di Torino e alla mostra collettiva “6 x Torino”, su incarico della Galleria d’Arte Moderna.

Nel 2006 è invitato a lavorare su Lisbona dalla Fundação Calouste Gulbenkian in occasione della mostra per il cinquantenario della Fondazione stessa.
Per il futuro Nouveau Musée National de Monaco svolge un approfondito lavoro sul tessuto urbano del principato di Monaco.
In collaborazione con Amos Gitai realizza una video proiezione di immagini di Beirut, accompagnata da una colonna sonora appositamente creata da Ennio Morricone, presentata dalla rivista Domus per il progetto “Free Zone” al teatro Manzoni di Milano.
Collabora per la direzione della fotografia, al film “Come l’ombra”, di Marina Spada, selezionato al Festival del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori.
Pubblica “Photo Books 1978-2005”, un catalogo di tutti i libri fotografici da lui realizzati.
La Maison Européenne de la Photographie, Paris, allestisce la più ampia retrospettiva finora realizzata, in occasione della quale viene pubblicato il volume “Appunti di un viaggio/Carnet de travail”.
Nuove campagne fotografiche sul paesaggio urbano di città italiane: Lodi, Reggio Emilia, Mantova, Bari.
Il volume “Photo Books” (Corraini Editore, Mantova, 2006) raccoglie gli oltre 60 libri personali pubblicati da Basilico.

Nel 2007 “Gabriele Basilico Mantova” espone al palazzo della Ragione di 72 immagini tratte dal lavoro dedicato alla città di Mantova.
Mostra collettiva “Ereditare il paesaggio” all’Ara Pacis di Roma.
"Oltre il paesaggio": mostra personale alla Fondazione Ragghianti, Lucca
Partecipa alla 52° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia con una selezione di immagini tratte dal lavoro “Beirut 1991”.
Pubblica il Libro “Basilico-Montecarlo”
Conclude il progetto fotografico sulla città di Bari commissionato dalla Pinacoteca Provinciale che lo presenta in un’esposizione e un volume intitolati “Basilico.Bari 0607”.
Su incarico del Dipartimento di Fotografia del SFMOMA (San Francisco Museum of Modern Art) intraprende la sua prima campagna fotografica negli Stati Uniti, esplorando la Silicon Valley.
Inizia il lavoro di documentazione sulle Torri Staliniane a Mosca
Installazione urbana di 136 fotografie intorno al cantiere Porta Nuova, Milano
Riceve dalla Fondazione ASTROC di Madrid il premio internazionale per la fotografia di architettura
Il suo pensiero viene raccolto nel volume “Gabriele Basilico. Architettura, città, visioni”, Bruno Mondadori Editore, Milano 2007, a cura di Andrea Lissoni che contiene una selezione di scritti teorici di Gabriele Basilico tratti, da conferenze, seminari e interviste realizzati negli anni.

Nel 2008 la Mostra personale al San Francisco Museum of Modern Art “Gabriele Basilico-Silicon Valley” e il libro “Gabriele Basilico-Silicon Valley”
Mostra personale alla Fondazione Astroc, Madrid e libro “Intercity”
Per il Festival Internazionale della fotografia di Roma fotografa la città seguendo il corso del Tevere e presenta il lavoro al Palazzo delle Esposizioni.
Conclude il lavoro sulle Torri Staliniane a Mosca.
Partecipa alla mostra “Italics”, curata da Francesco Bonami per Palazzo Grassi, Venezia, con il suo progetto “Contact” del 1984.
E’ invitato dalla Cité de l’Architecture/Palais de Chaillot a Paris a presentare in anteprima nel mese di ottobre una selezione di fotografie relative al lavoro realizzato a Mosca nella personale intitolata “Moscou Verticale”.

Nel 2009 documenta le varie fasi, fino al completamento dei lavori, del cantiere del Teatro Carignano di Torino. Da questa esperienza deriva il libro fotografico “Teatro Carignano”.
Fotografa il paesaggio delle Langhe per la pubblicazione del volume “Gabriele Basilico nei luoghi Beppe Fenoglio” e per l’omonima mostra presentata a Palazzo Tovegni, Murazzano.
“Site Specific” esposizione alla Cantina Icario, Montepulciano: 30 fotografie che interpretano il paesaggio urbano di Montepulciano.
Presso lo Spazio Oberdan a Milano, presenta, in una sorta di confronto tra il suo primo lavoro e il più recente, le immagini di Mosca 2007-2008 e quelle di Milano ritratti di fabbriche1978-80.

Nel 2010 realizza due campagne fotografiche a Istanbul e Shanghai.
Partecipa alla mostra “Le Arti di Piranesi. Incisore, antiquario, vedutista, designer” alla Fondazione Giorgio Cini, Venezia.
Espone alla Fondazione Stelline a Milano una selezione di 30 fotografie realizzate a Istanbul e pubblica il catalogo con l’editore Corraini.

Numerose le iniziative per i visitatori più giovani.
Per i bambini dai 6 ai 12 anni sarà possibile, dopo la visita guidata, partecipare a diversi laboratori ludico-didattici per comprendere al meglio i fondamentali della fotografia di Basilico. Le attività dureranno circa un’ora e coinvolgeranno 20 bambini per gruppo. Sarà possibile prenotarsi attraverso il sito www.geticket.it oppure
direttamente al botteghino UniCredit Pavilion fino ad esaurimento posti.

• Nei weekend dal 18 dicembre al 3 gennaio sarà possibile partecipare al laboratorio “La luce e lo sguardo”: un viaggio attivo e creativo all’interno delle geometrie luminose di Gabriele Basilico per realizzare una relazione intensa tra il bambino, lo spazio, le immagini e le emozioni. Un progetto a cura di Mariarosa Bastianelli con la collaborazione di Chiara Gualdoni dell’Associazione culturale Arkipelag.
• Nei weekend dall’8 al 31 gennaio si svolgerà il ciclo di laboratori “Segn'orizzonte”, un racconto tracciato dallo sguardo dei bambini sulla linea di incontro tra luce e ombra nelle fotografie di Gabriele Basilico. Cosa accade quando la città incontra il cielo? Cosa succede alle ombre quando si nascondono dietro le case? È quello che i bambini scopriranno giocando con la luce e seguendo l'orizzonte con un piccolo gesto sulla carta. Progetto a cura di Mariarosa Bastianelli e Irina Suteu dell’Associazione culturale Arkipelag.

A disposizione dei ragazzi ci sarà il catalogo “In viaggio con Gabriele”, a cura di Emanuela Di Lallo, edito da Skira, per imparare e giocare sulle orme del grande fotografo.
Per i ragazzi dai 14 ai 18 anni si terranno, a gennaio, due workshop fotografici condotti da Giovanna Calvenzi.

Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città
Fino al 31 gennaio 2016
UniCredit Pavilion
Piazza Gae Aulenti
Milano

Da Martedì a Domenica, ore 10:00 - 19:00.
Lunedì chiuso.

Aperture Straordinarie:
Venerdì 1 gennaio e mercoledì 6 gennaio 2016, ore 10:00-19:00
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Foto | Gabriele Basilico: Ascolto il tuo cuore, città, Courtesy UniCredit Pavilion

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