Perchè la pellicola non morirà

ilford illy

I molti oracoli della fotografia hanno sancito da tempo la sicura ed inevitabile scomparsa della fotografia analogica, soppiantata dai mirabolanti vantaggi del digitale. Invece la pellicola si è organizzata in sacche di resistenza che, sebbene ormai prive dei vecchi splendori, non sembrano passarsela così male.

Su Studio Photography di agosto (pagina 18) un interessante articolo di David Backer affronta proprio questo argomento. Perché la pellicola non è morta? I motivi, a ben pensarci, sono tanti e concreti. Da chi non riesce a fare a meno di una totale tangibilità del medium, a chi solo con la pellicola riesce ad ottenere dei toni davvero ottimali; da chi vuole passare meno tempo al computer e più a fare fotografie, agli studenti che per imparare devono contare su un mezzo "disciplinante" dagli scatti non-infiniti.

Le vendite delle pellicole sono in calo da tempo e questo è un dato di fatto da cui non si scappa. Ma è probabile che il trend si stabilizzerà. Del resto grandi case produttive come Kodak, Ilford, Fujifilm stanno riorganizzando la loro line-up di pellicole professionali e non. Nonostante qualche uscita di scena eclatante, gli investimenti nel settore analogico si continuano a fare: questo vuol dire che si prevedono, ancora e per molto tempo, dei ritorni economici. Quale migliore evidenza per sfatare il mito della morte della pellicola?

Foto di Ilfordmylove

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