GoPro: le strategie per combattere la crisi

GoPro deve fare i conti con i numeri del fatturato che al momento segnano un -30% rispetto al 2014

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L’anno fiscale di GoPro si è chiuso in rosso con un fatturato del -30%, numeri pesanti a cui l’azienda deve far fronte cercando di aggiustare il tiro. Nel 2014 il fatturato è stato di ben 633.91 milioni di dollari, nel 2015 di 436.6 milioni di dollari, una differenza sostanziale che costringe i dirigenti a fare un’analisi dettagliata delle strategie e dei prodotti presentati sul mercato.

Secondo GoPro uno dei problemi è stata la troppa quantità di action cam proposte agli utenti, quando c’è troppo tra cui scegliere si rischia di fare confusione e di non comprare nulla. Il CEO Nick Woodman ha spiegato che a breve ci sarà un ridimensionamento dei prodotti in catalogo, ad aprile i modelli economici - GoPro Hero, Hero+ e Hero+ LCD – verranno eliminate e rimarranno in commercio solo le Hero4 Session, Hero4 Silver e la Hero4 Black.

In cantiere anche qualche novità come la GoPro Hero5 che promette di essere l’action cam più connessa e comoda dell’intero catalogo. In estate arriverà il drone Karma, pare che sarà un prodotto molto interessante e diverso dai tanti droni presenti sul mercato, speriamo che sia davvero così e non una delusione, come è capitato spesso per i prodotti annunciati con troppo anticipo (come la Nikon DF). Molto attesa anche la Omni Rig, un’action cam per creare video a 360° da ammirare con i visori per la realtà virtuale.

Spazio anche ai software: a marzo arriverà GoPro for desktop per ordinare e sistemare i video e condividerli sui social, entro la fine dell’anno un altro software per l'editing dei filmati che ci permetterà di montare i video in modo semplice e veloce.

Rendersi conto di avere un problema è il primo passo per riuscire a risolverlo!

Fonte | cnet

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