Gesamtkunstwerk 2.0 e Aniello Barone a Cosenza

La singola immagine totalizzante del passato di Gesamtkunstwerk 2.0 fa riflettere sul presente e sul paesaggio di Cosenza fotografato da Aniello Barone

«Gli uomini vanno dietro a chiunque saprà convincerli che hanno perso la strada. Sono lusingati di venire a sapere che avevano una strada»

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Gesamtkunstwerk 2.0 di Aniello Barone

Quasi il frame tratto da una logora pellicola di un film in bianco e nero o un frammentario fermoimmagine di un cinegiornale propagandistico dell’Istituto Luce proiettato su uno schermo di fortuna di provincia, questo lavoro intende stigmatizzare la condizione dell'uomo contemporaneo che è, al tempo stesso, di subalternità e di schiavitù autoindotta nei confronti delle autorità: un uomo non libero in un’epoca di assenza di paradigmi e di ideologie, un uomo che ha "dimenticato" il passato, un uomo che non "protesta" e tace perché crede di garantirsi col silenzio un futuro tranquillo.

L’operazione ambisce a creare un ossimoro logico in cui l’accostamento tra la contestualizzazione contingente (il “prelievo” iconico in un hic et nunc ben definito, ribadito dal titolo) e la decontestualizzazione storica (la frammentazione/dissezione dell’iterazione di una parola che evoca ancora oggi fantasmi è un palese détournement debordiano che ci impone di vedere cose note con occhi nuovi) crea un dissonante disagio, che dopo aver generato una quasi istintiva reazione/repulsione, vuole indurre ad una più approfondita riflessione.

È un Gesamtkunstwerk 2.0 ovvero un’opera totalizzante - con una debordante visione nichilista sul presente- più che una sinestetica “Opera d’arte totale” di wagneriana memoria (sebbene dall’iterazione frammentaria dell’immagine sembrano riecheggiare i roboanti cori che all’unisono celebravano l’uomo della provvidenza...).

Un’opera aperta, quindi, che se da un verso, forse, strizza l’occhio ai vichiani corsi e ricorsi storici e al concetto di libertà e di responsabilità -individuali e collettive- di cui scriveva Erich Fromm in relazione ai regimi totalitari, denuncia (o forse, più semplicemente, rispecchia) la condizione attuale che sembra rievocare la celebre interpretazione pittorica di Brueghel il Vecchio della evangelica parabola dei ciechi: «Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso» (Matteo, 15,14).

Quasi il frame di una distorsione senza tempo dell'aspirazione di "opera d'arte totale" di wagneriana memoria, dall'estetica del totalitarismo nazionalsocialista e della sua ideologia antisemita, a quella capitalista che usa la fusione idealizzata delle varie arti del Gesamtkunstwerk, come paradigma per promuovere la mercificazione estetica della realtà (e consigli per gli acquisti sempre più persuasivi).

Un’opera totalizzante che, riattivando un'immagine del passato, insieme alla quasi istintiva reazione/repulsione che scatena, invita ad una ricognizione tra storia e memoria, con la quale rileggere il presente e la fragilità dell'uomo contemporaneo.

Una riflessione che 'potrebbe' aver guidato lo sguardo e l'obiettivo del sociologo-fotografo, puntati sull'esplorazione del territorio di Cosenza, durante la visita per la presentazione/installazione di Gesamtkunstwerk 2.0.

Un labirinto di reazione/repulsione che ha sicuramente influenzato la mia rilettura di segni e significati tra ombre stagliate su porte chiuse e crepe aperte sull'asfalto, negli 80 scatti realizzati da Aniello Barone a progetto già finito e indipendentemente da questo.

Il mio viaggio parte dove finisce Gesamtkunstwerk 2.0., torna a tessere le oscure trame capaci di trasformare simboli esoterici in sigilli di Re e marchi persecutori, reperti di passato cristallizzato nel presente, usci forzati dall'incontenibile e icone screpolate come preghiere infrante … forse anche la mistica del sangue dell'ultimo dramma musicale di Richard Wagner.

"Le onde del mio sangue peccatore, in una folla fuga, da me devono ancora fluire, per riversarsi nel mondo con torbido orrore..."

Parsifal (opera) Atto I Scena 4°

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Foto | Gesamtkunstwerk 2.0 e scatti del paesaggio di Cosenza, Courtesy Aniello Barone

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