Canon EOS 5Ds R, la recensione della reflex full frame da 50 Megapixel

Ho messo alla prova la reflex full frame da 50 Megapixel priva di filtro passa basso Canon EOS 5Ds R

Ho dovuto aspettare un anno intero. Ma alla fine ce l'ho fatta. Finalmente ho messo le mani su una reflex full frame da 50 Megapixel. Parlo della Canon EOS 5Ds R, uscita sul mercato nel Febbraio 2015 ma tutt'oggi sul primo gradino del podio delle reflex dalla risoluzione più elevata.

In effetti fino a poco tempo fa i 50 Megapixel erano la tipica risoluzione dei dorsi digitali per medio formato. E la domanda che mi pongo da anni è ovviamente: servono davvero tutti questi Megapixel? La risposta è altrettanto ovvia: no. Semplicemente è una possibilità in più.

Abbiamo fatto un'inquadratura troppo ampia e vogliamo farla più stretta ma mantenendo un numero di pixel sufficienti ad una stampa fotografica in grande formato? Con 50 Megapixel un'operazione del genere è una passeggiata di salute. Controindicazioni? Quasi nessuna, dato che la fotocamera nonostante la mole di dati con cui lavora risponde sempre con prontezza e precisione.

Ma procediamo con ordine, iniziando con le prime impressioni.

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Prime impressioni

Appena si prende in mano la Canon EOS 5Ds R si capisce chiaramente che si tratta di un corpo macchina professionale. Ingombrante, pesante e dalla linea arrotondata sulla sommità del pentaprisma, privo di lampeggiatore integrato. Non mancano tasti e ghiere per ogni funzione, anche se onestamente non riesco mai a trovarmi a mio agio con l'interfaccia di Canon. Come potete vedere nella mia video recensione la logica per cui alcuni parametri li controlli con la ghiera a portata di pollice ed alcuni con la ghiera a portata di indice la trovo di primo impatto abbastanza complessa. Così come il fatto che il joystick funzioni solo in alcune parti dell'interfaccia può decisamente spiazzare chi non usa abitualmente fotocamere Canon. Mi ha spiazzato anche il fatto di doversi ricordare di confermare ogni variazione all'interno del menù usando il tasto set. Questo perché se stiamo invece usando i tasti dedicati ad una singola funzione, come quello per il bilanciamento del bianco oppure per la sensibilità ISO, allora non serve. Al di là delle mie perplessità la fotocamera funziona in modo ineccepibile. Messa a fuoco veloce e precisa, bilanciamento del bianco corretto, esposizione puntuale. Ovvero quello che ci si aspetta da una reflex professionale. In particolare l'autofocus è davvero ben progettato, con un'intera area del menù dove possiamo configurare il suo funzionamento fin nei minimi dettagli.

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Qualità immagine

La mia grande curiosità era sopratutto nei confronti dei files prodotti dalla Canon EOS 5Ds R. I 50 Megapixel significano innanzitutto la possibilità di forti crop. Come potete vedere nel ritratto qui sopra della modella Giorgia Raffaeli passare da un ritratto ad un ritratto stretto non è assolutamente un problema. Così come il moiré non costituisce un problema. Ho fotografato la fitta trama di una griglia parapolvere dei diffusori Cocaine S-40 e non è comparso alcuna traccia di moiré. Anche se mi lascia un po' in dubbio la dichiarazione che in realtà il filtro passa basso c'è, abbinato ad un "filtro per l'annullamento dell'effetto passa-basso". Forse evitare i due filtri in questione non garantirebbe un dettaglio ancora migliore? In galleria trovate ovviamente i soliti scatti di prova a tutte le sensibilità. I files JPG ottimi sia per il web che per la stampa. Le differenze rispetto al formato RAW sono minime: quest'ultimo ha semplicemente meno saturazione e un ancora più evidente dettaglio fine. Sul fronte della sensibilità i file sono ottimi dai 100 agli 800 ISO. Salendo dai 1600 ai 6400 ISO si perde il dettaglio fine, mentre il dettaglio medio resta sempre intatto. Volendo possiamo usare anche i valori di 50 e 12800 ISO, ma anche come indicato dal software si tratta solo di sovraesposizioni oppure sottoesposizione delle sensibilità immediatamente adiacenti.

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Conclusioni

Finalmente mi sono tolto questa bella soddisfazione: ho fotografato con una reflex full frame da 50 Megapixel. Onestamente pensavo di trovarmi male. Ammetto candidamente infatti di essere contro la continua corsa al rialzo delle risoluzioni. Però devo altrettanto onestamente ammettere che mi sono trovato bene con la Canon EOS 5Ds R. Qualche rallentamento ovviamente c'è stato, sia nella fotocamera, dove scorrendo le foto ingrandite vengono visualizzate a fuoco solo quando ci fermiamo, sia sul mio "vecchio" computer dove Adobe Photoshop CS6 si prende qualche secondo in più. Ma la qualità immagine c'è ed i crop danno effettivamente delle belle soddisfazioni. Certamente la gamma di sensibilità fino a 12800 ISO è diversa dalle centinaia di migliaia di ISO che propongono altri modelli. Ma non si può avere tutto. Volete fotografare al buio? Allora prendete in considerazione altro. Vi serve poter ritagliare dettagli dalle vostre immagini e stamparle in grande formato? Allora questa fotocamera fa al caso vostro.

Piace:
- qualità immagine
- possibilità di crop spinti
- completa gestione autofocus

Non piace:
- interfaccia complessa di primo impatto
- rallentamenti nella visione ingrandita delle immagini
- filtro passa basso rimosso tramite un ulteriore filtro che ne annulla l'effetto

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