Fujifilm X70, la recensione della compatta con sensore APS-C e ottica fissa 28mm f/2.8

Ho messo alla prova la compatta con sensore APS-C da 16 Megapixel con ottica fissa 28mm f/2.8

Una compatta con sensore di generose dimensioni ed ottica fissa da 35mm. Ovvero il modello di maggiore successo della storia recente di Fujifilm. Parlo della Fujifilm X100. Da tempo si aspettava una "sorellina" da affiancarle, coprendo un'altra focale "classica" ai tempi dell'analogico.

Questa sorellina si chiama Fujifilm X70 ed è stata presentata insieme alla nuova ammiraglia Fujifilm X-Pro2, rischiando di finire in secondo piano vista l'importanza dell'annuncio di quest'ultimo. Ma non si deve sottovalutare questa davvero piccola e leggera fotocamera costruita intorno ad un'altrettanto minuscola ottica da 28mm equivalente con apertura f/2.8.

Questo pancake, come spesso vengono definite le ottiche dalle dimensioni in profondità così ridotte da ricordare una "frittella", è infatti prezioso quando ci si trova in ambienti ristretti, dove magari il 35mm potrebbe farci trovare con le "spalle al muro". Una focale poi qui ben ottimizzata, dato che le deformazioni sono contenute e la nitidezza c'è anche ai bordi ed anche a tutta apertura.

Ma procediamo con ordine, iniziando con le prime impressioni.

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Prime impressioni

"Ma quanto è piccola!" Questa la mia prima reazione appena presa in mano la Fujifilm X70. Qualche difficoltà infatti ad impugnarla saldamente, dato che mignolo ed anulare non hanno nulla su cui fare presa. Ma le ridotte dimensioni la rendono molto discreta, in particolare nella verniciatura nera che ho provato. Inoltre l'otturatore è molto silenzioso. Se poi si attiva il solo otturatore elettronico allora il suono di scatto praticamente non c'è. Peccato però che le ridotte dimensioni abbiano sacrificato il mirino, del tutto assente. In parte compensa il touch screen orientabile in verticale fino a consentire un'inquadratura precisa anche nei selfie. Peccato che lo stesso monitor renda un po' scomodo l'utilizzo del tasto direzione a sinistra. Ma finiscono qui le "rinunce" dettate dalle dimensioni. Infatti non manca nulla. Anzi, l'ergonomia è davvero ottima, grazie alle ghiere dedicate a diaframmi, tempi e compensazione dell'esposizione. Volendo poi ci sono tante possibilità di personalizzazione, con anche un tastino quasi invisibile sul lato sinistro del corpo macchina. Tastino con cui di default possiamo scegliere quale funzione attribuire alla ghiera coassiale all'ottica. Tale ghiera infatti, quando non abbiamo attivato il manual focus, può ad esempio attivare uno zoom digitale che simula un 35mm oppure un 50mm. Ma possiamo attribuirle altri utilizzi come il controllo del valore ISO. Abbiamo poi sempre il tasto "Q" che attiva il "quick menu", con cui impostare in modo rapido tutte i parametri. Anzi, quasi tutti i parametri. La fotometria, ovvero ad esempio la scelta se leggere l'esposizione in modalità spot, non è presente nel "quick menu". Io però l'ho assegnata al tasto "Fn", quindi fine del problema.

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Qualità immagine

La Fujifilm X70 restituisce dei file JPG già perfetti per la stampa e quindi ancor di più per la pubblicazione online, senza bisogno di affidarsi necessariamente al RAW. Infatti le differenze tra JPG e RAW sono davvero minime: il primo risulta semplicemente leggermente più saturo e contrastato. Sul fronte della sensibilità i file sono fondamentalmente ottimi dai 200 ai 1600 ISO. Volendo possiamo anche utilizzare il valore di L100 ISO, ma non si tratta di una sensibilità nativa, tanto che non possiamo usarla quando fotografiamo in RAW. Da 3200 a 6400 si inizia a percepire l’intervento della riduzione rumore, che si porta via il dettaglio fine. Ma solo le sensibilità più estreme, ovvero da H12800 a H51200 ISO la riduzione rumore diventa evidente, con la perdita anche del dettaglio medio. Restano però ancora perfettamente utilizzabili, specialmente sul web o per le stampe di piccole dimensioni. Anche queste sensibilità sono limitate solo all'utilizzo in formato JPG: se vogliamo scattare in RAW, il range di sensibilità è quindi limitato da 200 a 6400 ISO.

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Conclusioni

Come si fotografa con solo un 28mm? Bene, molto bene. Ed i ritratti? Guardate il ritratto della mia piccola: cosa le manca? Un ritratto banale, in cui emerge soprattutto l'orgoglio del papà. Ma dal punto di vista tecnico è impeccabile. Nitidezza, contrasto, tridimensionalità sono ben evidenti. Quindi la Fujfilm X70 è una fotocamera per me perfettamente riuscita. Certo, il mirino mi manca terribilmente. Ma la riduzione delle dimensioni lascia sempre qualche vittima.

Piace:
- qualità immagine
- ottima ergonomia
- ampia possibilità di personalizzazione

Non piace:
- mirino assente
- fotometria non inserita nel "Quick menù"
- monitor troppo vicino ai tasti del menù

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