Marzo in mostra con le foto di David Bowie, sinfonie in blu e chiaroscuri

Questo fine settimana alterna pioggia a bufera, ma se il meteo di marzo sembra capace di follie, alternando neve e gelo a sole e tepore, il calendario delle mostre fotografiche non sembra da meno, preparandosi ad inaugurare viaggi entusiasmanti per i prossimi sabato.

Si parte sabato 12 marzo con Bowie before Ziggy, nella Bologna che freme per l'unica tappa italiana di David Bowie is, mentre sabato 19 spazia dalla sinfonia in blu, profondo ed emozionante, delle rayografie di Jeannie Abert a Marina di Pietrasanta, a quella dei chiaroscuri di Marina Sersale inaugurati a Roma prima di raggiungere la nuova edizione di Photo London.

Bowie before Ziggy. Fotografie di Michael Putland

ONO arte contemporanea presenta Bowie before Ziggy. Fotografie di Michael Putland mostra- omaggio a David Bowie che, attraverso le immagini e le memorie del fotografo britannico, racconta un giorno nella vita di Bowie, poco prima che questi prendesse gli abiti e le sembianze di Ziggy Stardust.
Le foto sono state infatti scattate nell’allora residenza di Bowie, Haddon Hall, il 24 aprile del 1972. Le registrazioni di Ziggy Stardust and the Spiders from Mars erano terminate da qualche settimana e, il disco, sarebbe stato pubblicato poco dopo. Il 28 aprile esce infatti il primo singolo dell’album, “Starman”. Quel 24 aprile, Bowie, nella calma che precede la tempesta che lo avrebbe reso un fenomeno planetario, dipinge il soffitto di casa sua indossando disegnato insieme all’amico stilista Freddy Buretti. Lo stesso abito che usava sul palco, in quel periodo, e che sarebbe stato immortalato nella cover di Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. È un Bowie molto rilassato, quello che accoglie Putland, avviato all’apice della sua popolarità e già molto sicuro della sua immagine. Un’immagine e un immaginario che sta costruendo da anni, utilizzando non solo la musica ma anche trucco e abiti.
ONO arte, insieme a Michael Putland - col quale ha avviato una collaborazione ormai da anni -, ha deciso di dedicare una mostra a David Bowie – ampliata da qualche scatto pre e post Ziggy Stardust e da altri provenienti dallo Station to Station Tour – dopo averne dedicate altre due nel passato all’artista recentemente scomparso. La prima risale al 2012 ed era legata alla cosiddetta trilogia Berlinese, quando Bowie era forse nel suo periodo di minor popolarità. Il primo infarto che lo aveva colpito nel 2004 aveva azzerato le sue performance live e le uscite discografiche. Con la mostra volevamo testimoniare l’influenza che Bowie ha avuto non solo nel mondo della musica ma anche nel costume, nella società e nella cultura in genere, e non solo nel mondo occidentale. Bowie a Berlino inventa e reinventa se stesso e soprattutto codifica, a modo suo, il significato di “Europa e di europeo” estrapolandone un concetto che è presente nei dischi della Trilogia. L’intuizione dell’importanza estetica di Bowie nel panorama culturale europeo trova riscontro quando, pochi mesi dopo l’apertura della nostra mostra di Bologna, inaugura, al Victoria & Albert Museum di Londra la mostra David Bowie Is, che apre di fatto la porta principale dei musei alla cultura popolare. Siamo nel 2013 e l’8 gennaio dello stesso anno, senza nessuna campagna promozionale, esce The Next Day penultimo disco di Bowie. La copertina è una rivisitazione della cover dell’album ‘Heroes’ - per la quale fu scelta una foto di Masayoshi Sukita le cui opere ONO ha esposto in una mostra dello scorso marzo (2015) - con un quadrato bianco che copre la parte centrale dell’immagine. Oltre alla copertina del disco anche il primo singolo, We are we now, è un chiaro riferimento al suo periodo berlinese come momento culminante, dal punto di vista creativo, umano e personale, della sua carriera. Questa terza mostra vuole essere un omaggio a David Bowie e si configura come la tappa zero di un progetto di più ampia portata a cui ONO sta lavorando insieme all’Archivio che gestisce l’immagine dell’artista.

La mostra è composta da 27 fotografie di Michael Putland in diversi formati e il lavoro grafico di Terry Pastor, designer che realizzò la copertina di Ziggy Stardust e Hunky Dory.

12 marzo – 10 aprile 2016
Inaugurazione: sabato 12 marzo, ore 18.30
ONO arte contemporanea
via santa margherita, 10
Ingresso libero
Bologna

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Unexpected Stories - Marina Sersale

Una mano scorre disegnando una linea sinuosa. Non sappiamo a chi appartenga ma, come nel Punctum di Barthes, ci cattura l’attenzione e ci muove lo sguardo lungo quella linea, quell’onda di chiaroscuri. Dirige come in una sinfonia, il pieno e il vuoto, la luce e l’ombra.

Come un riflesso metafisico, un omaggio a Giorgio de Chirico, le immagini di Marina Sersale sembrano ispirarsi alla metafora della luce rivelatrice di quel vasto territorio del sogno e dell’inconscio, dove “ogni persona ed ogni oggetto pigliano…un aspetto più misterioso; sono i fantasmi degli esseri e delle cose che ci appaiono; fantasmi che una volta accesa la luce spariscono nel loro regno ignoto”. (Ebdòmero, Giorgio De Chirico, p. 90)

Francesco Zizola

Marina Sersale è una fotografa autodidatta che vive a Roma, in passato regista di documentari, ora è una creatrice di profumi. Comincia a fotografare nel 2012 quando acquista il suo primo iPhone, postando le sue foto su Instagram.

La stratificazione della realtà e le sue infinite interpretazioni mi affascinano, perché è reale non solo ciò che si vede ma anche ciò che si sceglie di guardare.

A cura di Francesco Zizola
19 marzo - 10 giugno 2016
Inaugurazione: sabato 19 marzo, ore 18:30
ILEX Gallery@10b Photography Gallery
via San Lorenzo da Brindisi, 10b
Roma
-
Photo London | Stand E9
Somerset House, London
19-22 maggio 2016

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The poetical illusion of some natural anomalies di Jeannie Abert

Espone in Italia – per la prima volta – l’artista di Arles lanciata nel 2015 proprio all’interno del famoso festival di fotografia della città provenzale. In mostra opere uniche, realizzate con l’antico metodo di stampa fotografica della cianotipia.

La mostra è inserita nella prestigiosa rassegna Seravezza Fotografia, quest’anno alla 13esima edizione.

Sabato 19 marzo alle ore 18, LABottega di Marina di Pietrasanta inaugura la nuova stagione espositiva con la mostra The poetical illusion of some natural anomalies dell'artista francese Jeannie Abert.

In mostra opere uniche, realizzate con l’antico metodo di stampa fotografica della cianotipia. Un percorso di immagini impresse su carta e tessuto caratterizzate dal tipico colore Blu di Prussia.

Le 20 rayografie esposte mostrano una sorta di dna magico dell’immagine che nasce dall’osservazione di oggetti e elementi semplici che – in Jeannie Abert - trovano la loro massima espressione e libertà, se realizzate in cianotipie. Per dirla con Man Ray, artista dadaista e surrealista che ha coniato il termine per descrivere i suoi fotogrammi, le rayografie sono immagini “colte nei momenti di distacco visivo, durante periodi di contatto emozionale, sono ossidazioni di desideri fissati dalla luce e dalla chimica, organismi viventi.” La tecnica usata consiste nell'esporre oggetti a contatto con del materiale fotosensibile, di solito della carta fotografica.

Il primo appuntamento di questa stagione de LABottega è curato da Nicolas Havette, in collaborazione con la galleria d'arte "Le Magasin de Jouets" di Arles, di cui è direttore artistico, e Seravezza Fotografia 2016.
Le opere in mostra sono state realizzate durante un soggiorno di Jeannie in Provenza nel corso del giugno 2015. Un luogo estremamente bello ed emozionante per l'artista che ha trovato ispirazione sia negli oggetti della casa dove viveva, sia in materiali naturali come rami, petali di fiori secchi. Un intenso sole e un retrocucina trasformato in studio hanno fatto il resto senza che la fotografa utilizzasse la macchina fotografica, ma lasciando che la luce rivelasse direttamente l'emulsione fotosensibile di oggetti posati prima su carta poi su tessuto. Ogni immagine è unica grazie all’intensità del sole, all'ora di esposizione al vento che spirava in quel preciso momento. E' incredibile come la magia possa nascere da elementi semplici, da anomalie naturali, quasi illusioni, estremamente poetiche.

Jeannie Abert nata nel 1987 vive e lavora ad Arles in Francia. Laureata all' Ecole Supérieure d'Art et Design di Saint-Etienne ottiene nel 2011 una residenza all'International Center of Photography di New York, uno dei maggiori centri mondiali per la fotografia. Nel 2013 è finalista del Prix SFR Jeunes Talents / Le BAL di Parigi. Nel 2015, supportata da Olympus, espone il suo lavoro con Stanley Greene ai Rencontres internationales de la Photographie di Arles ed alla galleria Les Filles du Calvaire di Parigi.

Orario di apertura
mercoledì-giovedì, ore 15:30-19:30
venerdì-sabato-domenica, ore 15:30-22:30
lunedì e martedì chiuso

Seravezza Fotografia 2016
19 marzo - 25 aprile 2016
Inaugurazione: sabato 19 marzo, ore 18
LABottega di Pietrasanta
viale Apua, 188
Marina di Pietrasanta (Lucca)

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