David Bowie nelle fotografie di Michael Putland

Il viaggio nell'universo di David Bowie continua a dipingere le pareti in abiti da Ziggy, prima di indossare il suo alter-ego più glam e colorato

Secondo Confucio "le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito". Una visione forse troppo romantica per questo sistema solare, molto meno per l'universo irradiato dalla Blackstar di David Bowie e i viaggi in mezzo secolo di storia della musica e del costume che passano spesso per Bologna.

Viaggi che amano gli sfolgorii glam rock di Ziggy Stardust e l'algida aurea new wave del Duca Bianco, quanto ogni sfumatura del camaleontico trasformismo della leggenda rock che la ONO arte contemporanea di Bologna torna ad esplorare con Bowie before Ziggy e le fotografie scattate da Michael Putland il 24 aprile del 1972.

Dopo le registrazioni dell’album Spiders from Mars, a pochi giorni dall'uscita del primo singolo dell’album Starman e dell'ascesa nell'Olimpo delle star, gli scatti del fotografo ricordano la giornata trascorsa con il David intento a dipinge il soffitto della sua casa di Haddon Hall, indossando quello stesso abito disegnato insieme all’amico stilista Freddy Buretti, con il quale si esibiva sul palco e di li a poco, nello scatto scelto per la cover dello Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972) che cambierà tutto.

Una giornata con il Bowie che dopo aver già indossare trucco e abiti femminili (già sposato con un figlio), si prepara a sedurre il mondo intero con la rockstar ambiguamente androgina e aliena del suo primo alter-ego Ziggy Stardust, del quale il suo creatore annuncia sorprendente la morte durante l'ultima data del trionfale tour del ’73.

Una nuova incursione della ONO arte nei periodi di minore popolarità di Bowie, ma all'origine dell'influenza che era destinato ad esercitare sulla cultura non solo occidentale, come già fatto con la mostra legata alla cosiddetta trilogia Berlinese del 2012, con il Bowie che inventa e reinventa se stesso, codificando il concetto di “Europa e di europeo”.

Una mostra inaugurata a Bologna poco prima che David Bowie Is iniziasse il suo lungo viaggio al Victoria & Albert Museum di Londra, aprendo le porte dei musei alla cultura pop-olare, che uscisse “The Next Day” senza (bisogno di) alcuna campagna promozionale e la copertina rivisitasse la cover dell’album Heroes con la foto di Masayoshi Sukita, a cui la ONO ha dedicato una mostra nel 2015.

Bowie before Ziggy si prepara a regalare allo sguardo 27 fotografie di diversi formati, tra cui qualche scatto pre e post Ziggy Stardust e altri provenienti dallo Station to Station Tour, insieme ad alcuni lavori grafici del designer Terry Pastor artefice della copertina di Ziggy Stardust e di un gioiello pieno di premesse e promesse mantenute come Hunky Dory.

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Questa terza mostra-omaggio a David Bowie della One arte, sarà però solo una nuova tappa del progetto di ampia portata a cui ONO sta lavorando insieme all’Archivio che gestisce l’immagine dell’artista, nella Bologna che aspetta l'autunno al MAMbo, scelto per ospitare l’unica tappa italiana del “tour mondiale” di David Bowie Is.

Questo mentre Pippo Delbono porta in libreria il ritratto amoroso del Duca Bianco con "David Bowie. L'uomo che cadde sulla terra" per edizioni Clichy (solo 7,90 euro), e la nuova edizione del Record Store Day del 16 aprile 2016, si prepara a stampare i picture disc dell’album The Man Who Sold the World (1970) con la grafica originale della versione tedesca, insieme a quello del singolo TVC 15 estratto da Station to Station (1976) a 40 anni dall’uscita, con lo scatto di Geoff MacCormack dal set del film L’Uomo Che Cadde Sulla Terra sul lato A (sul lato AA è stato inciso il singolo Wild Is The Wind corredato dall’immagine di Steve Schapiro del 1975).

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TVC 15 RSD 40TH ANNIVERSARY PICTURE DISC“Oh my TVC 15, oh oh...”Record Store Day, 16th April, 2016, brings two very...

Pubblicato da David Bowie su Lunedì 7 marzo 2016

Bowie before Ziggy. Fotografie di Michael Putland
12 marzo – 10 aprile 2016
Opening, sabato 12 marzo, ore 18.30
ONO arte contemporanea
via santa margherita, 10
Bologna

Aggiornamento del 10 marzo 2016

"Prometto che non sarò mai noioso"

David Bowie

David Bowie. Il mito da Ziggy Stardust a Let’s Dance, continua il viaggio con le fotografie di Michael Putland e il lavoro grafico di Terry Pastor al Mantova Outlet Village, con l’esposizione curata da ONO arte contemporanea, presentata da Daniela Sogliani del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, domenica 29 maggio alle ore 17.30.

30 fotografie in diversi formati per un nuovo viaggio in 4 sezioni, dal servizio scattato ad Haddon Hall, alla tournée di Station to Station del Thin White Duke, dal palco di Let’s Dance, al Wembley Stadium di Londra, durante il concerto-tributo a Freddie Mercury.

David Bowie
Il mito da Ziggy Stardust a Let’s dance

29 maggio-17 luglio 2016
Mantova Outlet Village
Via Marco Biagi
Bagnolo San Vito (MN)

Foto | Bowie belle fotografie di Michael Putland, Courtesy ONO arte contemporanea

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