Nina Berman e l'incubo di quando una foto diventa virale

Non c’è fotografo o fotoamatore che non speri di conquistare un po’ di notorietà, che non desideri che le proprie fotografie attraversino il mondo e riescano a trasmettere qualcosa a qualcuno. Quando si raggiunge la notorietà e le foto diventano virali si conosce l’altro lato della medaglia, quello spiacevole e inaspettato del perdere il controllo delle proprie foto, le proprie preziose creature. Ne sa qualcosa la fotografa americana Nina Berman che nel 2007 ha vinto il World Press Photo ottenendo un primo posto nella categoria ritratti con la fotografia del matrimonio del sergente della Marina sfigurato durante la guerra in Iraq.

Nina Berman

La foto è bellissima, toccante e commovente, ed ha fatto il giro del mondo, il problema è che è diventata quasi un “fenomeno da baraccone”, è stata usata per meme e sui social, si è perso il valore di questa immagine, il significato più profondo che contiene. Nina Berman ha trattato questo argomento in una conferenza al The BlowUp a NYC dove ha posto l’accento sul costo umano della guerra, sull’enorme sacrificio fatto da Ty Ziegel, un sergente della Marina americana, e dalla sua sposa Renée Kline, il loro amore nato sui banchi di scuola è sopravvissuto a tutto, anche a questo viso sfigurato dalla guerra.

Dovremmo ricordarci che dietro ad ogni foto c'è sempre una storia...

Fonte | featureshoot

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