Le donne di Picasso ritratte da Cristina Vatielli

Olga Khokhlova, Eva Gouel, Fernande Olivier, Marie Thérèse Walter, Dora Maar, Francoise Gilot, Gaby Depeyre, Jacqueline Roque condividono il destino, o se preferite la 'maledizione' che le ha legate sentimentalmente a Pablo Picasso, come amanti, spose, modelle, muse e vittime di un temperamento forte e possessivo, incontenibile e bohémien.

Donne profondamente diverse che, con poche eccezioni, amarono lo stesso uomo al punto da lasciarsene consumare e morire. Le stesse
 che Cristina Vatielli ha resto protagoniste di ritratti fotografici, in abiti realizzati da Fabric Factory e luoghi scelti con un accurato studio delle loro personalità e psicologia.

Le donne di Picasso

L'esistenza di Pablo Picasso è costellata da una prodigiosa carriera artistica e tormentate relazioni sentimentali con le donne che lo ispirarono e amarono per tutta la vita, fatta eccezione per la Maria Picasso, l'amatissima madre dalla quale prende anche il cognome.

Fernande Olivier
Nella Parigi del 1904 Pablo incontra la sua prima musa, la modella e artista francese Fernande Olivier quando sono ancora entrami ventenni. Dopo averla costretta a posare esclusivamente per lui, spinto da una gelosia sfogata talvolta anche con violenza, nel 1912 la abbandona in povertà e solitudine, ostacolando la pubblicazione di memorie che lo fanno infuriare, arrivate in libreria complete solo con “Loving Picasso”.

Eva Gouel
Nel 1912 entra nella vita di Picasso Marcelle Humbert, ribattezzata dal pittore semplicemente Eva, come la prima donna e il suo amore folle che scatena l'eros dei quadri e lo lascia devastato quando la giovanissima donna muore di tubercolosi nel 1915, sebbene non gli abbia impedito di avere altre relazioni mentre lei moriva nella loro alcova.

Gaby Depeyre
Di famiglia borghese e amante del cabaret, dove amava cantare e ballere, Gaby Depeyre fu l'unica amante di Picasso a rifiutare la sua proposta di matrimonio, decidendo di Herbert Laspinasse, ben consapevole di cosa significasse rinunciare alle nozze con Picasso, ma forse anche di quello che comportava abbandonarsi a lui, dimostro di essere anche quella più saggia e coraggiosa.

Olga Khokhlova
Nel 1917, lavorando con Cocteau alla creazione delle scenografie per lo spettacolo “Parade”, Picasso resta folgorato dalla bellezza di Olga Khokhlova, al punto da sposarla e avere con lei il suo primo figlio, Paulo. La ballerina di origine ukraina e famiglia nobile, introducendo Picasso nell’alta società parigina e le sue distrazioni, finì per dividersi tra feste nei saloni aristocratici e discussioni feroci e quando scoprì i suoi tradimenti impazzì, pedinando lui e le sue amanti finché, morendo in totale solitudine.

Marie Thérèse Walter
Temperamento e attitudini di Picasso lo spinsero ad affascinare l'inconsapevole diciassettenne Marie-Therese Walter e, con promesse mai mantenute, farle accettare la lunga relazione segreta dalla quale nacqua la piccola Maya, anche se quando lo scoprì Olga, con diverse azioni legali arrivò a privare Picasso di tutti i suoi averi, compresi pennelli e colori. Marie Thérèse Walter è morta suicida 4 anni dopo la morte di Picasso.

Dora Maar
Henriette Theodora Markovic era una donna e una fotografa indipendente e anti conformista. Incontrò Picasso nel 1936 e testimoniò con i suoi scatti la produzione della celebre Guernica che denuncia la strage di civili nella cittadina spagnola da parte dei tedeschi. Il pittore riuscì a distoglierla dalla fotografia, dove era molto riconosciuta, e la spinse alla pittura, ma vivendo nell’ombra di Picasso, Dora cadde in una grande depressione. Picasso stesso la definisce la donna più intelligente e ironica, nonostante la ritrasse sempre come “la donna che piange”. Quando il pittore la lasciò Dora ebbe un esaurimento nervoso che la costrinse ad una serie di elettroshock. Dopo il ricovero, trovò salvezza nella religione fino alla sua morte nel 1997. Diceva “Dopo Picasso c’è solo Dio”.

Francoise Gilot
La pittrice francese ventuduenne incontrò il Picasso sessantatreenne nel 1944 e restò sua compagna e musa fino al 1953, dando alla luce due figli, Claude nel 1947 e Paloma nel 1949. Dopo 10 anni di continui tradimenti, comportamenti distruttivi e gelosia morbosa, lei sarà l'unica donna della vita di Picasso ad avere il coraggio di lasciarlo, non senza scatenarne la furia e molto di quello che finì per raccontare nelle pagine di “Life with Picasso”.

Jacqueline Roque
Mentre l'ultrasettantenne Picasso continua ad avvicinava alle ragazze per donargli una statua di un uomo piccolo con un pene gigante, incontra la ventottenne Jacqueline Roque. Lei è divorziata e lui dopo la morte di Olga decise di sposarla, pur continunando ad intrattenersi con altre donne, anche se lei gli resterà vicina fino al 1973, quando Pablo morirà all’età di novantadue anni, tanto gelosa delle passate amanti e dei figli del pittore da proibire al resto della famiglia di partecipare ai funerali. Jacqueline si suicidò 13 anni dopo la morte di Picasso con un colpo in testa, dopo che Marie-Therese si era impiccata nel 1977.

Otto ritratti ispirati allo spettacolo teatrale Loves of Picasso di Terry D’Alfonso, per Le donne di Picasso arrivate tra i finalisti italiani del Sony World Photography Awards 2016, con la mostra curata da Annalisa D’angelo alla Galleria del Cembalo di Roma, contemporaneamente al Mister G. di Gilbert Garcin. Due diversi sguardi e approcci dedicati al rapporto ambiguo tra fotografia della finzione e verità della rappresentazione.

Le donne di Picasso
Fotografie di Cristina Vatielli

16 aprile - 14 luglio 2016
prorogata al 10 ottobre 2016
Galleria del Cembalo
Largo della Fontanella di Borghese, 19
Roma

Cristina Vatielli

Cristina Vatielli è una fotografa italiana che vive e lavora a Roma. Ha iniziato la sua carriera fotografica come assistente e post-produttrice e collabora dal 2004 con il fotografo Paolo Pellegrin. Dopo essere stata rappresentata dall’agenzia Prospekt, attualmente lavora come freelance. I suoi lavori si dividono tra reportage di carattere storico sociale e progetti di ricerca personale, tra cui un progetto a lungo termine sulla Memoria della Guerra Civile in Spagna. Ha collaborato con le maggiori testate italiane e internazionali e alcuni dei suoi lavori hanno ricevuto riconoscimenti tra cui l’IPA (International Photography Awards), il MIFA (Moscow international Foto Awards) e il Sony Awards.

Foto | Le donne di Picasso. Fotografie di Cristina Vatielli, Courtesy Galleria del Cembalo

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