Mister G. arriva a Roma con la poetica di Gilbert Garcin

Un abile e visionario bricolage artigianale di allegorie e riflessioni esistenziali, anima le fotografie in bianco e nero di Gilbert Garcin

Con l'abilità di un artigiano e l'estro di un visionario, da un ventennio Gilbert Garcin 'gioca' con la sabbia del tempo e i paradossi della realtà, restando in equilibrio sulla poetica allegorica di un universo assemblato con forbici, adesivo, materiali di scarto e tutta la luce della fotografia (l'eloquente video in chiusura), scoperta a 65 anni, dal direttore della società di importazione di lampadari in pensione.

Gilbert Garcin: da La Ciotat a le Rencontres Internationales di Arles

Gilbert Garcin nasce a La Ciotat, una località francese vicino a Marsiglia, nel 1929. Dopo essersi laureato in Economia, ha diretto una società di importazione di lampadari. All'età di 65 anni, una volta in pensione, vince un premio fotografico che gli consente di seguire un workshop in occasione di Rencontres Internationales di Arles, durante il quale scopre ed apprezza le potenzialità del fotomontaggio, che diventerà la base del suo lavoro fotografico. Negli ultimi 15 anni, Garcin ha pubblicato diversi libri ed ha partecipato a numerosissime esposizioni. In linea con il suo desiderio di condividere con il grande pubblico le sue idee sulla vita e sul mondo, il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo ed è presente in numerose collezioni, pubbliche e private, tra le quali Fonds National pour l'art Contemporain, Francia, Fonds Communal pour l'art Contemporain de Marseille, Maison Européenne de la Photographie, Artothèque de Veendam, Artothèque de Nantes; Artothèque de Vitré; Médiathèque de Miramas, Fondation Regards de Provence, Galerie du Château d'Eau, e la West Collection a Philadelphia.

“Non capita tutti i giorni in effetti vedere un uomo consacrarsi alla vendita di apparecchiature per l’illuminazione e poi attendere il momento della pensione per dedicarsi all'arte della LUCE. Ed è altrettanto insolito che un dirigente d'azienda intraprenda una seconda carriera in campo artistico e superi di gran lunga il livello di dilettante”.

Yves Gerbal, prefazione Faire de son mieux (Filgrane, 2013)

La stessa luce con la quale, indossando i panni di “Mister G”, come una sorta di alter ego in impermeabile, cappello e grazia anarchica che ricordano ilMonsieur Hulot di Jaques Tatì, l’artista francese continua a condividere le sue riflessioni esistenziali.

Riflessioni raccolte nelle pagine del taccuino rosso pubblicato per festeggiare gli 80 anni di Gilbert Garcin, anche nell'edizione italiana Postcart, come in quelle di altri libri, di collezioni prestigiose ed esposizioni ospitate in tutto il mondo, pronte a portare Mister G per la prima volta a Roma, a 9 anni dalla sua prima e unica mostra a Milano.

Dopo Atlas Italiae di Silvia Camporesi, la Galleria del Cembalo di Roma, si prepara ad ospitare l'ampia selezione di opere realizzate nell'arco di un ventennio da Gilbert Garcin, in mostra con Mister G a cura di Paola Stacchini Cavazza, insieme ad una seconda esposizione, dedicate entrambe al rapporto ambiguo tra fotografia della finzione e verità della rappresentazione.

Mister G.
Gilbert Garcin

16 aprile - 18 giugno 2016
Galleria del Cembalo
Largo della Fontanella di Borghese, 19
Roma

Foto | Gilbert Garcin - Mister G., Courtesy Galleria del Cembalo

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