Il mondo di Steve McCurry

Nel mondo dell'uomo alle prese con ogni genere di conflitto e violenza, da quasi un quarantennio Steve McCurry fotografa le sfumature e contraddizioni più vitali, sublimi e perturbanti dell'esistenza, afflitta da guerre e carestie, catastrofi ed esodi di massa, insieme a sentimenti universali e barlumi di speranza.

Un lungo viaggio iniziato in India e tra i mujaheddin nell'Afghanistan della fine degli anni '70, prima dell’invasione sovietica e dei successivi viaggi e reportage che lo porteranno al fronte di guerre e confini di luoghi remoti.

Steve McCurry: da Philadelphia ai 5 continenti

Nato nei sobborghi di Philadelphia nel 1950, Steve McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University prima di andare a lavorare in un giornale locale.

Dopo molti anni come freelance, McCurry compie un viaggio in India, il primo di una lunga serie. Con poco più di uno zaino per i vestiti e un altro per i rullini, si apre la strada nel subcontinente, esplorando il paese con la sua macchina fotografica.

Dopo molti mesi di viaggio, si ritrova a passare il confine con il Pakistan. Là, incontra un gruppo di rifugiati dell'Afghanistan, che gli permettono di entrare clandestinamente nel loro paese, proprio quando l'invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali.

Riemergendo con i vestiti tradizionali e una folta barba, McCurry trascorre settimane tra i Mujahidin, così da mostrare al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan, dando finalmente un volto umano ad ogni titolo di giornale.

Da allora, McCurry ha continuato a scattare fotografie mozzafiato in tutti i sei continenti. I suoi lavori raccontano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e di culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro l'elemento umano che ha fatto sì che la sua immagine più famosa, la ragazza afgana, fosse una foto così potente.

McCurry è stato insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia, inclusa la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso World Press Photo. Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere e, più recentemente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.

McCurry ha pubblicato molti libri, tra cui The Imperial Way (1985), Monsoon (1988), Portraits (1999), South Southeast (2000), Sanctuary (2002), The Path to Buddha: A Tibetan Pilgrimage (2003), Steve McCurry (2005), Looking East (2006), In the Shadow of Mountains (2007), The Unguarded Moment, (2009), The Iconic Photographs (2011), Untold: The Stories Behind the Photographs (2013), From These Hands: A Journey Along the Coffee Trail (2015), India (2015).

Dal Sudest asiatico all’Africa, dai campi profughi del Pakistan dove incontra la dodicenne afghana Sharbat Gula, alla frontiera culturale e temporale di Cuba, dalle favelas del Brasile che arrivano fino al Calendario Pirelli, alla rotta del caffè.

Un viaggio nella forza e fragilità dei popoli dei sei continenti che "Il mondo di Steve McCurry" a cura di Biba Giacchetti, porta in mostra con la più aggiornata e completa rassegna del fotografo organizzata da Civita e SudEst57, allestita da Peter Bottazzi nell’imponente Citroniera delle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, alle porte di Torino.

Il mondo di Steve McCurry alla Reggia di Venaria

La mostra comprende una selezione di oltre 250 opere di grandi formati fra le fotografie più famose, scattate nel corso della sua carriera più che trentennale, ma anche alcuni dei suoi lavori più recenti e altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri.

Il percorso di visita si apre con una sezione inedita di foto in bianco e nero scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica e si conclude con alcune foto recentissime, ovviamente a colori, scattate proprio in Afghanistan, incorniciando così il racconto di una lunga avventura dedicata alla fotografia.

Oltre a presentare una ampia e aggiornata selezione della produzione fotografica di Steve McCurry, la rassegna intende raccontare l’avventura della sua vita e della sua professione. Per seguire il filo rosso delle sue passioni, per conoscere la sua tecnica ma anche la sua voglia di condividere la prossimità con la sofferenza e talvolta con la guerra, con la gioia e con la sorpresa. Per capire il suo modo di conquistare la fiducia delle persone che fotografa:

«Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te».

Insieme alla vasta pubblicistica su McCurry, sarà disponibile nel bookshop della mostra un volume curato da Biba Giacchetti (McCurry/Icons), che presenta una selezione di 50 delle sue foto belle o più famose o per le quali McCurry nutre un particolare sentimento. In una lunga conversazione tra i due, per la prima volta Steve McCurry racconta le sue icone, svelandone spesso i retroscena.

La mostra è organizzata dal Consorzio La Venaria Reale e da Civita Mostre, in collaborazione con SudEst57 e Lavazza.

Orari
Da martedì a venerdì ore 9.00 – 17.00
Sabato, domenica e festivi ore 9.00 – 18.30
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima
Festività

Lunedì 25 Aprile 9.00 – 18.30
Domenica 1 Maggio 9.00 – 18.30
Giovedì 2 Giugno 9.00 – 18.30
Lunedì 15 Agosto 9.00 – 18.30

Biglietti

Tutti i biglietti includono l’audioguida della mostra disponibile in italiano ed in inglese. Il servizio di prenotazione è gratuito.
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00 (per maggiori di 65 anni, gruppi di almeno 12 visitatori, apposite convenzioni)
Ridotto speciale € 6,00 (per scuole e giovani fino a 26 anni)
Tutto in una Reggia € 25,00 (consente l’ingresso alla mostra, alla Reggia e ai Giardini)
Gratuito (per minori di 6 anni, disabili e un accompagnatore, due insegnanti per scolaresca, possessori della Card Musei del Piemonte e della Torino Card)

prorogata fino al 16 ottobre 2016

Reggia di Venaria – Citroniera delle Scuderie Juvarriane
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)

Foto | Il mondo di Steve McCurry © Steve McCurry, Courtesy Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale

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