Il mondo “compulsivo” di Alison Brady

fotografia di alison brady

“Il mio lavoro è costituito da una serie di fotografie a colori che stimolano emozioni inconscie, desideri, e compulsioni sessuali, tutte unificate all’interno di una dinamica che vacilla tra la realtà e la fantasia. Esploro temi relazionati alla follia e l’alienazione i quali sono presenti nella nostra società contemporanea, concentrandomi sull’espressione degli stati d’ansia e della perdita di identità”.

Con questa esauriente introduzione il fotografo americano Alison Brady ci porta nel suo mondo fotografico, fatto di donne mutanti, di luoghi oscuri e di desideri inespressi.

Le sue fotografie sembrano adatte a riviste patinante per la loro estetica pulita e coloratissima, ma in realtà celano messaggi ben più profondi.

Il suo scopo è forse quello di confonderci, di volerci portare in una sorta di mondo ideale, fato di donne sempre affascinanti e attraenti e di luoghi piacevoli, per poi farci perdere di vista la vera realtà che si cela in questa visione.

La malattia, le fobie e i desideri repressi vengono rappresentati nelle sue fotografie. Davanti a noi si prospetta una sorta di mondo incantevole che ne cela uno ben più inquietante e oscuro.

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