Impressions of the World di Roberto Polillo: Towers of Miami

Viaggio 'liberatorio' in città trasfigurate dalle contraddizioni urbane/umane con l'estro errante e pittorico della tecnica fotografica ICM – Intentional Camera Movement

Liberata dai consueti schemi e panorami, ma mai abbastanza dalle loro contraddizioni, volgo uno sguardo 'liberatorio' al nuovo ed inedito capitolo del pluriennale “Impressions of the World” di Roberto Polillo, alla ricerca del "Genius Loci" di città e paesi del mondo, animato dall'estro errante dei pittori viaggiatori dell’800 e della tecnica ICM – Intentional Camera Movement.

Un viaggio in città trasfigurate dalle contraddizioni urbane e umane che oscillano tra il cupo e i luminoso, tra il gotico e il visionario, gunto a Miami, dopo il Marocco e l'India, il Sud Est Asiatico e l'America Centrale, il New Mexico e L'Islanda, passando per l'Italia e la Venezia mutevole e sfuggente, sospesa nelle sfumature cromatiche dipinte con la luce.

Ripresa ICM e note tecniche

Le immagini in mostra sono state realizzate da Roberto Polillo con reflex digitale Canon 5D e Canon EOS-1 Ds Mark III, prevalentemente con zoom di media focale dotati di filtro grigio scuro per permettere tempi lunghi anche con luce diurna. La tecnica di ripresa utilizzata è quella definita dall'acronimo ICM – Intentional Camera Movement. Il ritocco digitale delle immagini è stato effettuato dall’autore in post-produzione con Photoshop senza mai modificare la struttura delle foto ma limitandosi a correggere saturazione, contrasto, chiarezza, nitidezza, dominanti dell’immagine originale. Mosso e sfocature sono nella ripresa originale e non sono stati usati filtri pittorici disponibili in Photoshop. Le immagini sono state stampate su carta fine art Hahnemuhle William Turner con lo scopo di dare alle foto la texture degli acquerelli.

Una tecnica capace di cogliere il modo impercettibile del mondo, con lunghi tempi di ripresa che consentono di muovere la macchina fotografica (Canon) durante lo scatto ed elaborarla in postproduzione senza ricorrere ai filtri di Photoshop, elevando o profondando negli abissi la visione dei grattacieli della città americana, stagliati all'orizzonte come baluardi di una civiltà eretta da contraddizioni e conflitti con se stessa e l'intero creato.

"Fotografa ad ogni ora del giorno e della notte i grattacieli che definiscono lo skyline della città. Nello sguardo di Polillo, quando si affacciano sull’oceano sembrano giganteschi cupi castelli dalle architetture fantascientifiche costruiti per presidiare la terra ferma dalle improvvise aggressioni della natura. Quando sono lontano dal mare sembrano invece torri medievali innalzate per proteggere l’uomo dalla società da lui stesso creata, che inesorabilmente scorre caotica alla base delle loro fondamenta. Le torri di Miami di Roberto Polillo rappresentano la metafora dello spirito dell’uomo occidentale: ora cupo e gotico, ora luminoso e visionario, costantemente in sfida con la natura e con sé stesso, impegnato in uno sforzo continuo di rimodellare il mondo e la sua storia."

Le visioni pulsanti delle Towers of Miami saranno presentate in anteprima al MIA FAIR 2016 di Milano, con una mostra a cura di Alessandro Luigi Perna, ospitata nello stand N. 54 – Corridoio A del The Mall di Porta Nuova Varesine, dal 29 aprile al 2 maggio 2016.

Foto | Towers of Miami, Impressions of the World © Roberto Polillo, Courtesy Alessandro Luigi Perna

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