Mostre fotografiche: inaugurazioni di fine aprile

Anche il mese di Aprile volge al termine, ma gli ultimi giorni hanno ancora in serbo diverse mostre fotografiche pronte ad inaugurare, dalla tappa romana dell'esposizione itinerante dei vincitori del World Press Photo 2016 alla personale di Kai-Uwe Schulte-Bunert, con le memorie trasformate in 'Souvenir' per la galleria e il Circuito Off di “Fotografia Europea”.

Con loro anche una selezione dell'archivio fotografico di Paola Agosti sul movimento femminista al MIA Photo Fair, i Dreamscape di Aqua Aura e gli scatti che tornano a La Guerra del Pacifico. Da Pearl Harbor alla Bomba Atomica.

World Press Photo 2016

World Press Photo 2016 è promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con 10b photography e la World Press Photo Foundation di Amsterdam. Organizzazione e servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo della mostra in edizione italiana è pubblicato da 24 Ore Cultura

martedì-domenica, dalle 10:00 alle 20:00
straordinariamente per cinque venerdì sera fino alle ore 23.00
(29 aprile, 6 maggio, 13 maggio, 20 maggio, 27 maggio 2016)

29 aprile al 29 maggio 2016
Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio, 1/b
Roma

Paola Agosti | Il movimento femminista

L’archivio fotografico di Paola Agosti sul movimento femminista ha ricevuto il riconoscimento della quarta edizione del Premio "Tempo ritrovato”- Fotografie da non perdere", ideato da IO Donna, in collaborazione con MIA Photo Fair, Eberhard & Co., il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e con il patrocinio di Regione Lombardia.

La giuria, formata da Fabio Castelli (MIA Photo Fair), Renata Ferri (IO donna – il femminile del Corriere della Sera), Laura Gasparini (Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia), Lucia Miodini (Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Università Studi Parma), Roberta Valtorta (MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea) ha giudicato l’archivio fotografico di Paola Agosti (Torino, 1947) meritevole del premio, si legge nella motivazione, “in quanto documenta, e ben rappresenta, la vita sociale e culturale degli anni Settanta, in particolare il tema individuato dalla Giuria: il Femminismo, movimento tra i più significativi di quegli anni”.
“La ricerca di Paola Agosti registra con attenzione e garbo il movimento dal 1968 al 1982, testimone, dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica, delle battaglie e conquiste delle donne di tutta Italia. La sua lunga ricerca è stata infatti paragonata al diario di una intera generazione di donne”.
“Lo sguardo di Paola Agosti documenta la nascita del movimento, le attività, le proteste e le manifestazioni presentandoci il clima culturale e sociale, oltre che politico che ha caratterizzato e condizionato profondamente la vita italiana negli aspetti più profondi. Negli scatti in bianco e nero di alcuni suoi libri sul femminismo come Riprendiamoci la Vita (1976) troviamo molti elementi legati alla storia del movimento: dalla presa di coscienza delle donne, giovani e non, le rivendicazioni per i diritti al divorzio, all’aborto e a agli asili nido e le lotte contro la violenza, l’isolamento e il lavoro domestico”.
A questo tema è dedicata la mostra di Paola Agosti allestita in occasione di MIA Photo Fair (Milano, 28 aprile – 2 maggio) e una gallery ad hoc sul sito di s.t. foto libreria galleria

29 aprile – 2 maggio 2016
s.t. foto libreria galleria a
MIA Photo Fair
‘70s Group Show
stand 66
The Mall – Porta Nuova Varesine
Piazza Lina Bo Bardi, 1
Milano

Aqua Aura - Dreamscape

“Dreamscape” è la mostra personale dell’artista Aqua Aura, a cura di Chiara Serri e Paolo Barilli, ospitata nella sede congiunta di CSArt e ClubArt di Reggio Emilia, in collaborazione con VV8 artecontemporanea, in occasione di “Fotografia Europea”.

Dalle finestre che si aprono sulla via Emilia, luogo di storie e memorie, un viaggio immaginario in una terra di confine, dove scenari primordiali diventano immagine di un possibile futuro.

Saranno esposte una selezione di fotografie delle serie “Scintillation” (2015-16) e “Frozen Frames” (2011-14). Paesaggi silenziosi, ipnotici, irreali ed allo stesso tempo estremamente verosimili. Composizioni nate dall’elaborazione digitale di ritagli fotografici autografi, attraverso una lenta costruzione dell’immagine.

Nella nuova produzione è stata, inoltre, riposta grande attenzione alla scelta della carte e degli inchiostri, nonché alle cornici floccate che, come spiega l’autore, presentano un’epidermide vellutata, anch’essa parte dell’opera.

Aqua Aura si diploma al Liceo Artistico di Bergamo e all’Accademia di Brera. Prosegue la sua formazione in giro per il mondo, tra grandi musei e spazi naturali. Le sue investigazioni si nutrono di fisica astronomica, fisica delle particelle, biogenetica, filosofia e psicologia della percezione. Si esprime attraverso fotografia, Arte Digitale e video. Vive e lavora tra Milano ed Akureyri (Islanda).

lunedì-venerdì, ore 10.00-12.00 e su appuntamento
sabato 7 e domenica 8 maggio, ore 16.00-18.30

29 aprile – 10 luglio 2016
Fotografia Europea 2016 - Circuito OFF
Inaugurazione: venerdì 29 aprile, ore 18.00
sede congiunta
CSArt - Comunicazione per l'Arte e ClubART
Cortile di Palazzo Borzacchi
via Emilia Santo Stefano, 54
Reggio Emilia

La Guerra del Pacifico. Da Pearl Harbor alla Bomba Atomica

La mostra arriva in anteprima per l’Italia, inserita in Photofestival 2016, prodotta da Eff&Ci – Facciamo Cose e curata da Alessandro Luigi Perna per il progetto History & Photography.

L’esposizione si compone di 54 riproduzioni digitali da negativi e stampe realizzate durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte del Pacifico e conservate negli archivi storici statali americani di US Navy, US Marine Corps e US National Archives (NARA). La mostra racconta dall’attacco giapponese di sorpresa a Pearl Harbor alla successiva discesa in campo degli americani in estremo oriente e in particolare si concentra su alcune delle più famose battaglie navali e terrestri passate alla storia – Ivo Jima, Guadalcanal, Okinawa, Midway, etc. A chiudere la mostra le bombe atomiche sganciate sul Giappone che hanno costretto il paese del Sol Levante alla resa. Alcune delle immagini esposte sono molto conosciute, delle vere e proprie icone dello scontro che ha visto da una parte i giapponesi e dall’altra gli alleati, altre sono rimaste per decenni negli archivi, viste soprattutto dagli addetti ai lavori e solo adesso mostrate al grande pubblico italiano. A produrle erano fotografi spesso sconosciuti, al seguito delle forze armate americane, che rischiavano la vita con i loro commilitoni pur di raccontare tutta la drammaticità degli scontri in prima linea durante gli sbarchi sulle isole o gli attacchi suicidi giapponesi alle portaerei di cui erano testimoni. Infine alcune delle immagini mostrate sono invece tratte dagli archivi giapponesi sequestrati dagli alleati.

Lunedì-sabato, ore 15.00-19.30
Mercoledì e domenica chiuso 

Photofestival 2016
30 aprile - 25 giugno 2016
Inaugurazione: 30 aprile 2016, ore 15.00-19.30 (ingresso libero)
La Casa di Vetro
Via Luisa Sanfelice, 3
Milano
Ingresso gratuito

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Via Emilia Souvenir Shop di Kai-Uwe Schulte-Bunert


La mostra personale di Kai-Uwe Schulte-Bunert, inserita nel Circuito Off di “Fotografia Europea” è curata da Chiara Serri.

Per l’occasione, la Galleria si trasforma in un inedito “Souvenir Shop”, dove le memorie personali del fotografo, raccolte negli anni lungo la direttrice storica della via Emilia, si associano allo sguardo del visitatore, che ha la possibilità di fare proprio il ricordo perfetto, l’immagine che meglio sintetizza il suo viaggio.

In esposizione, un’ampia selezione di fotografie scattate negli ultimi dieci anni. Dalla serie “Passaggi” (2005-2006), che documenta il rapido cambiamento all’interno dei primi cantieri di Santiago Calatrava, a “Fondo vivo” (2009) e “Normale” (2012), che colgono istanti unici di banale quotidianità, fino all’anteprima del progetto “In between” (2014-2015), dedicato alle Officine Meccaniche Reggiane. La mostra si completa, inoltre, con “11x11” (2011) e “Baustelle” (2012), progetti dedicati allo scorrere del tempo, e con l’anteprima della serie “Colonia” (2014), realizzata nell’ambito del “progettoborca” di Dolomiti Contemporanee. Un lavoro incentrato sull’uso del colore da parte dell’architetto Edoardo Gellner all’interno del Villaggio Eni di Borca di Cadore (BL).

«Opere tra loro molto diverse, ma che presentano alcune costanti riferibili agli interessi dell’autore e alle scelte linguistiche maturate nel tempo. In primo luogo l’odore del cemento, il fermento del cantiere, la possibilità di rendere eterni attimi che non torneranno più, quindi l’idea stessa del muro, che si carica di ulteriori significati se associata alla storia di un fotografo nato in Germania Est. E poi la teatralità della scena, l’equilibrio compositivo, la visione ampia che dal particolare muove all’universale, alla società, al rapporto tra l’uomo (grande assente) e il paesaggio che porta le sue tracce». Chiara Serri

martedì, mercoledì, venerdì, sabato, ore 17.30-19.30, o su appuntamento;
sabato 7 e domenica 8 maggio, ore 10.30-12.30 e 17.30-19.30.

Fotografia Europea Circuito OFF

30 aprile – 1 giugno 2016
Inaugurazione: sabato 30 aprile alle ore 17.00.
Galleria 8,75 Artecontemporanea
Corso Garibaldi, 4
Reggio Emilia

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