Sul filo del reportage con le Passeggiate fotografiche


Pochi giorni fa vi avevamo parlato del Festival di Arles 2012 ed ecco che oggi richiamiamo l'attenzione su un'altra kermesse fotografica dal sapore internazionale. Resta ancora un mese per approfittare delle "Passeggiate fotografiche" in terra di Francia. Un'iniziativa, ormai giunta alla sua ottava edizione, che scava nel tessuto dell'immaginario contemporaneo per dare visibilità a professionisti ed amatori, ma soprattutto ai testimoni di una realtà continuamente in fieri. Un'esigenza documentaria che si propone di svelare alcuni angoli nascondi delle varie società prese in considerazione, affidandosi a sguardi costantemente impegnati nel cogliere i particolari pulsanti del presente, senza dimenticare gli influssi del passato e le proiezioni future.

Il tutto si svolge a Vendôme, cittadina situata a meno di un'ora di treno da Parigi, che, da quasi un decennio, vive i mesi estivi al ritmo delle immagini, lunghe e calde giornate di sole che snocciolano le loro ore tra conferenze, esposizioni, vendite all'asta e incontri a tema, incentrati quest'anno sull'immenso argomento delle "Mani dell'uomo". In una volontà tenace che si riassume nelle parole di Odile Andrieu, la direttrice del Festival:

"Per essere se stessi bisogna proiettarsi verso ciò che estraneo, prolungarsi in lui e attraverso di lui. Restare chiusi nella propria identità equivale a perdersi ed a smettere di essere. Ci si conosce, ci si costruisce attraverso il contatto, lo scambio, il commercio con l'altro. L'uomo è un punto tra le rive del proprio e dell'altrui." Jean-Pierre Vernant. Questo estratto de "La traversata delle frontiere" dovrebbe essere sufficiente a riassumere il tutto. Poche frasi che esprimono così bene ciò che deve essere questa fotografia che amo e che vi propongo di apprezzare tentando di essere sempre questo punto, questo guado che, nonostante la sua piccolezza, farà in modo che la conoscenza riavvicini i popoli...

Via | promenadesphotographiques.com

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