1 maggio con mostre fotografie in pausa dal lavoro

Il primo giorno di maggio i lavoratori dovrebbero fare festa. Ovviamente per molti non sarà così, ma anche a noi turnisti, interinali, freelance, disoccupati e affini, domenica 1 maggio 2016 e questo weekend di primavera battezzato dal maltempo, offre sguardi per festeggiare la vita in pausa dal lavoro, con mostre fotografiche che spaziano dal meraviglioso quotidiano di Robert Doisneau e quello che fa eco dal circuito espositivo del Photofestival 2016, ai viaggi liberatori di Ryan McGinley che fanno tappa a Bergamo.

Dall'apologia stanziale della felicità di Paola Fiorini e Beatrice Mancini (nel video) ai silenzi ancestrali di Michael Kenna, passando per il viaggio nel quotidiano di Teju Cole animato dal legame tra immagini e parole.


Robert Doisneau. Le merveilleux quotidien

fino al 3 luglio 2016
Arengario di Monza
Piazza Roma
Monza
venerdì, ore 10-13 e 14-19
sabato, domenica e festivi, ore 10-20

Love Camping: apologia dello stanziale di Paola Fiorini e Beatrice Mancini

La felicità è andare in ferie per 10, 20, 40 anni con la roulotte posta nella stessa piazzola, del medesimo camping al lago, con gli stessi amici che magari sono anche i vicini di casa. La felicità è celebrare i riti della famiglia, insieme ad altre famiglie amiche da lungo tempo. È vedere, anno dopo anno, diventare adulti dei ragazzi che si sono visti bambini ed invecchiare coppie conosciute appena sposate o trovare un posto letto per consolare l’anziano genitore rimasto vedovo. La felicità è ornare la propria piazzola di fiori e oggetti da mondo delle favole, usare da anziani la bici “Graziella” compagna di altre stagioni della vita. È l’abbondanza a tavola e il saziarsi senza preoccuparsi d’ingrassare; è andare con le sdraio nell’acqua fresca del lago pensando che a casa in pianura si soffre il caldo torrido. Sono famiglie del nord Italia di operai e impiegati, di artigiani e piccoli imprenditori che sono stati operai. Sono i laboriosi rappresentanti del ceto medio che amano la semplicità e la concretezza, i loro nonni furono contadini, le loro famiglie sono l’ultima evoluzione dell’archetipo della millenaria famiglia della Civiltà Contadina Padana. Ma con l’ultimo dittico, che mostra la messa in vendita della roulotte da parte di una giovane famiglia di oggi, Paola Fiorini e Beatrice Mancini danno forma compiuta all’idea centrale della loro opera: “l’ideale del camping stanziale della famiglia dell’Italia del benessere non lo è più condivisibile da chi vive oggi nell’epoca della precarietà”. La contemporanea presenza nel camping delle due mentalità diventa segno del sofferto attraversamento dal ‘900 al nuovo millennio. A differenza delle ricerche fotografiche di critica sociale sulla “middle class” americana, in quest’opera, dai colori desaturati, la capacità delle autrici di rapportarsi empaticamente col soggetto e di vederne i segni pregnanti, ben rappresenta anche il loro sentimento di discendenza antropologica da questo modello sociale ormai in fase crepuscolare
http://beatricemancini.it/dettaglio-stories.asp?id=44
http://www.paolafiorini.it/main_2.swf

fino al 30 maggio 2016
Blank
Via Faustino Tanara, 15
Parma
venerdì-sabato: ore 9.30 - 13.00 / 15.30 - 19.30
Chiuso domenica e Lunedì

love-camping-apologia-dello-stanziale-di-paola-fiorini-e-beatrice-mancini.jpg

Silenzi. Michael Kenna

All’interno della manifestazione Milano PHOTOFESTIVAL, l’associazione culturale BARICENTRO propone un trittico di mostre*, aperto da MICHAEL KENNA – SILENZI

La mostra curata da Sandra Benvenuti, offre attraverso un’attenta selezione di 30 opere originali del fotografo inglese, un viaggio evocativo attraverso gli scatti di paesaggi internazionali scattate da Michael Kenna nel corso della sua carriera, nelle quali si sofferma sui paesaggi urbani e su quelli di campagna, che posseggono già alcuni caratteri che impregneranno il suo successivo modo di fotografare: un’atmosfera di nebbie e di fumi, catturati in quell’indefinibile momento del crepuscolo o dell’alba.

Questa sorta di respiro cosmico che fa vivere il mondo, caratterizza tutte le immagini di Kenna, e può essere soprattutto colto nelle fotografie scattate negli spazi aperti: sovente un mare di pece e un cielo di tempesta si contendono la scena, con la linea dell’orizzonte che a malapena riesce a dividere e distinguere le due insondabili profondità. Oppure, Kenna scruta la terra – le pianure, le colline, le montagne, i laghi, gli stagni, i fiumi e i canali – e si sofferma su isolate macchie di arbusti o di alberi, sugli steccati o sulle dune desertiche all’orizzonte, sui pali che emergono dall’acqua, sui riflessi che duplicano e capovolgono il reale, dentro un alone luminoso, che il lavoro in camera oscura accentua e esalta, che ci ricorda tanta grande pittura misuratasi con l’incanto della luce.

*seguiranno le mostre di: Carola Ducoli - Vasilij Vasil'evic Kandinskij e Maurizio Gabbana - Il Movimento Immobile

fino al 6 maggio
Photofestival 2016
Associazione Culturale Baricentro
Via Pola, 6
Isola-Porta Nuova
Milano
venerdì, ore 15.00-19.00
su appuntamento nei giorni di chiusura

silenzi-michael-kenna.jpg

Punto d’ombraPunto d’ombra. Fotografie di Teju Cole
fino al 19 giugno 2016
Forma Meravigli
via Meravigli, 5
Milano
venerdì, sabato e domenica, ore 11.00 – 20.00

Ryan McGinley. The Four Seasons
fino al 15 maggio 2016
GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso, 53
Bergamo
martedì-domenica, ore 10-19

  • shares
  • Mail