Fotografare in Program

Fotografare in Program

Qualche settimana fa è apparso un articolo molto interessante del fotografo Eric Kim su Petapixel, un’ode al fotografare in Program spiegando perché in alcune situazioni può essere davvero comodo oltre che stimolante. Molto spesso ci avviciniamo alla fotografia attratti dal momento che possiamo immortalare, dalla bellezza che si schiude all’improvviso davanti ai nostri occhi. Iniziamo quasi sempre con compattine, macchine punta scatta o addirittura cellulari, poi tutti questi apparecchi iniziano a starci stretti e vogliamo di più: una macchina migliore ma soprattutto ci immergiamo tra regole e tecniche per imparare davvero a fotografare. Il problema è che spesso si resta impigliati nella maglia della tecnica e si perde un po’ il piacere del lasciarsi andare, del farsi sorprendere dalla realtà.

Fotografare in P o Program tra “fotografi cosiddetti evoluti” equivale ad una vergogna, come a dire “Ha quel mostro di reflex ma non sa fotografare”, quante volte ci è capitato di sbriciare come fotografano gli altri? Quanti si vantano di scattare solo in Manuale o solo a pellicola?

Fotografare in P è un po’ come tornare ai tempi dei grandi street photographer di ieri, ritrovare il piacere di camminare per strada e preoccuparsi solo di vedere, di notare il mondo che si muove attorno a noi. Non è detto che si ritorni a casa con buone fotografie ma con qualcosa di diverso in testa sicuramente si.

Leggete l’articolo di Eric Kim, magari continuerete a snobbare il P ma avrete sentito un altro punto di vista.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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