Lo sguardo operaio di François Kollar

Lo sguardo e l'obiettivo di François Kollar, puntato sulle trasformazioni del mondo del lavoro e le sperimentazioni della ricerca fotografica

Per la nostra generazione alle prese con la de-industrializzazione senza volto e sviluppo, di un paese che specula su ogni tipo di crisi, è difficile tornare all'incontro tra uomo e macchine dell'era metallurgica o l'orgoglio di 'fare' fuso al vigore del costruire, che ha nutrito i sogni di una classe operaia tradita e cassa-integrata, insieme a molti dei nostri mali peggiori.

Ma ignorare è sempre un male per chi vuole cambiare, soprattutto quando si può disporre di un punto di vista 'operaio' come quello di François Kollar, maturato sul campo, lavorando nelle ferrovie ungheresi e nelle officine Renault di Boulogne-Billancourt di Parigi, prima di ritrarre l'evoluzione di tecniche e tecnologie del paese tra il 1930 e il 1960, insieme alle trasformazioni del mondo del lavoro e lo spirito del mondo moderno, con sperimentazioni realizzate in studio e per studi pubblicitari.

Uno sguardo consapevole e un obiettivo puntato su catene di montaggio e ogni categoria al lavoro per la celebre La France travaille (1931-1934) che lo ha consacrato come uno dei più importati fotografi d'industria di tutti i tempi, che le sperimentazioni fotografiche hanno introdotto nel mondo della moda di Harper‘s Bazaar e gli atelier, dalla duchessa di Windsor a Coco Chanel.

La dimensione documentaria del suo lavoro, estesa alle principali professioni dell'industria francese, ha illustrato testi di autori popolari del periodo (Paul Valéry, Pierre Hamp, Lucien Favre …), mentre le sue sperimentazioni con doppia esposizione, solarizzazione, sovraimpressione, hanno attraversato ogni campo della ricerca fotografica.

Per chi non lo conosce o gradisce approfittarne, ad offrire un viaggio nel tempo e il lavoro, dai minatori nella regione di Pas-de-Calais nella bocca di un tunnel a Rouen, ad Elsa Schiaparelli che riflette nel suo atelier ufficio all'ombra della colonna Vendôme, provvede la prima retrospettiva francese del fotografo, ospitata nel parigino Jeu de Paume con François Kollar. Un ouvrier du regard, fino al 22 maggio 2016.

Foto | François Kollar. Un ouvrier du regard, Courtesy Jeu de Paume

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