5 ottimi reportage di fotografia su Instagram

Uno sguardo al fotogiornalismo ai tempi di Instagram, con cinque ottimi reportage di fotografia diffusi grazie al social network

Tra strumenti agevolati e contest dedicati, l'universo Instagram continua ad offrire limiti e potenzialità ad una vasta area di utenti bramosi di condividere immagini e immaginario, storie personali e universali, insieme a conflitti, catastrofi e calamità, documentati da fotogioranalisti a prova di crisi e riforme etiche.

Fornendo notevole agilità a chi si muove dal basso, in fretta e a ritmo con il quotidiano, smarcando crisi, limiti, conflitti etici e abusi, Instagram si conferma terreno fertile per reportage di notevole livello, diffusi in modo capillare grazie al social network, dei quali i cinque a seguire offrono un campione eloquente (seppur non rappresentativo o esaustivo).

 


David Guttenfelder


National Geographic Photographer. Also @everydayusa & @everydaydprk. I use smartphones only on my Instagram www.davidguttenfelder.com
1.741 post - 917mila follower - 1.260 persone seguite

Dopo aver vinto diversi premi e sette World press photo, lavorato per 20 anni come fotoreporter di Associated Press e a capo dell'ufficio asiatico, David Guttenfelder è stato uno dei primi a dedicare un account Instagram alla quotidianità dell'inaccessibile Corea del Nord e quelle sfumature e contraddizioni che condivide con scrupolo e dedizione anche collaborando con il National Geographic.




Una foto pubblicata da Everyday DPRK (@everydaydprk) in data: 9 Gen 2016 alle ore 20:41 PST

Matt Black

Photographing the Geography of Poverty. "The Fall of Flint:" bit.ly/1WHyLbx 218 post - 194mila follower - 195 persone seguite Il maestoso "The Geography of Poverty", fotografato da Matt Black in più di 100 città di 39 stati americani, è partito da miserie e contraddizioni della sua città natale e rurale, incastonata nella Silicon Valley californiana. Allo scopo di dare un volto alle statistiche della povertà, attraverso Instagram il suo progetto continua a raggiungere milioni di persone e coscienze in tutto il mondo, dopo avergli fatto guadagnare riconoscimenti, come il prestigioso W. Eugene Smith Grant per il contributo umanitario o la nomina del Time di fotografo Instagram dell'anno nel 2014, oltre a renderlo fotografo associato della Magnum Photos nel 2015.



Una foto pubblicata da Matt Black (@mattblack_blackmatt) in data: 28 Apr 2016 alle ore 09:48 PDT

Devin Allen


Photographer/Media Designer at UnderArmour :: Dialogue Creator :: I collect cameras for Baltimore's youth :: jodygreen1@gmail.com blavity.com/through-their-eyes-devin-allen/
3.027 post - 76.8mila followers - 5,300 persone seguite

Il giovane Devin Allen cresciuto nella Baltimora insorta per la morte violenta di Freddie Gray, ha deciso di dedicare il suo account Instagram al venticinquenne afroamericano arrestato e picchiato. Fotografando la reazione della sua città e grazie allo scatto del 25 aprile 2015, finito sulla copertina del Time e diffuso da riviste internazionali, Allen è riuscito anche a lanciare una campagna di raccolta fondi per insegnare fotografia ai ragazzi della sua città.


Pablo Unzueta

Photographer. Human. 21. www.pablounzueta.weebly.com 553 post - 71,4mila follower - 354 persone seguite Il giovane cileno Pablo Unzueta è cresciuto in una famiglia di fotografi, coltiva la sua passione e sensibilità per la fotografia sociale sin da giovanissimo e ha usato instagram per condividere storie che nessuno avrebbe pubblicato. Attraverso i suoi scatti, la povertà delle strade di Los Angeles ha raggiunto milioni di sguardi, l'attenzione del Times e numerose altre testate internazionali, anche se il fotografo continua a lavorare in un bar per mantenersi, a dimostrazione del fatto che il fotogiornalismo diffuso attraverso i social media, può anche non cambiare la condizione economica di chi lo pratica.


Magnus Wennman


Father, husband, photojournalist, Canon explorer. Stockholm, Sweden darbarnensover.aftonbladet.se/chapter/fatimas-drawings
511 post - 27,4mila follower - 402 persone seguite

Magnus Wennman ha deciso di documentare la situazione dei profughi siriani per il giornale svedese Aftonbladet, puntando l'obiettivo sui giacigli di fortuna che accolgono sogni e incubi dei bambini in fuga dal conflitto e, passando da Instagram alle mostre mostre, 'Where the Children Sleep' è riuscito a sostenere campagne UNICEF, ottenendo riconoscimenti come lo Swedish picture of the year e il World Press Photo 2016.




Una foto pubblicata da Magnus Wennman (@magnuswennman) in data: 8 Mar 2016 alle ore 06:18 PST

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