Quando è il fotografo a comportarsi male...


Abbiamo parlato più volte di varie vicende in cui i fotografi sono stati trattati male per non dire peggio, ma oggi vogliamo proporvi una storia al contrario.

Tutto è successo qualche giorno fa ad un giovane mamma di nome Barbara ed al suo bambino autistico di 4 anni. Appassionato del film d'animazione Cars, la mamma ha deciso di portarlo al Carrefour di Assago dove c'era la possibilità di farsi fare una foto vicino ai modelli delle macchine, che trovate fotografati su autoblog. Come sempre in questi casi la fila era tanta ed i bambini sono sempre impazienti, ma arrivati al loro turno il bambino si mette vicino alla macchina e non si gira facendo indispettire il fotografo, che da il via ad uno scherno generale da parte di tutti nei confronti di un povero bambino con dei grossi problemi.

Citiamo la parte incriminata dalla viva voce della mamma:

Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare

Come potete vedere in molti si sono comportati male in quell'occasione e nessuno degli altri genitori ha pensato per un attimo alla situazione o l'ha fatto e se n'è fregato. In ogni caso dopo aver parlato male varie volte di chi criminalizza i fotoamatori questa è la volta di far notare come anche i fotografi possano comportarsi molto male. Taccio il mio parere personale su un individuo come questo che sicuramente non è stato pagato a bambino fotografato e qualche secondo in più non gli avrebbero certamente cambiato la vita. A quell'età ormai è perso irrecuperabile, ma per il bene di tutti ci vorrebbe meno egoismo ed umiltà in giro nella vita e nei rapporti con gli altri. Fate sentire la vostra solidarietà a Barbara.

Barbara ha parlato con la Dott.ssa Augenti e il Dottor Brambilla, amministratore delegato di Carrefour Italia e stanno chiarendo la vicenda.

Via | BlackCat

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