Jalal Sepehr. As far as the eye can see

Jalal Sepehr stende sino a noi tappeti tessuti da tradizioni e contraddizioni dell'Iran contemporaneo

Non sono i tappeti volanti di racconti da Mille e una notte, a dispiegarsi lungo il paesaggio mediorientale fotografato dall'iraniano Jalal Sepehr, quanto quelli tessuti da tradizioni e contraddizioni di un popolo costretto a vivere in Red Zone (2015) che non lasciano via di scampo, all'orizzonte oscurato da tempeste di sabbia, macigni e voli persi.

Sono le preziose trame tessute da secoli di cultura e tradizioni siriana, perfette per arredare ogni ambivalenza e complessità del contemporaneo, ad essere usate dal fotografo come ponte immaginario fra passato e presente di Water and Persian Rugs (2004), tra forme e colori di Girl and the Mirror (2010) e The Knot (2011), con geometrie e architetture dell'antica città di Yazd, fino ad interrogarsi sulla drammatica realtà della guerra di Color As Gray (2014-2016).

The colours’ silence whisper 
The wool’s palpitation of blood through the knot’ vessels 
And the fingers’ sweet souls which are trampled … 
Ahmad Shamloo

As far as the eye can see. Un invito? Una provocazione? Di certo il titolo della prima mostra italiana di Jalal Sepehr, in arrivo sui tappeti persiani tessuti da conflitti, tradizioni e contraddizioni dell'Iran moderno, avvistati al MIA Photo Fair 2016 e pronti a rinnovare il viaggio delle Officine dell’Immagine di Milano con i figli più promettenti del panorama artistico del Medio Oriente, dopo l'universo velato delle donne islamiche di Shadi Ghadirian e il cuore apolide del Limbo di profughi e rifugiati di Gohar Dashti.

Jalal Sepehr: note biografiche

Jalal Sepehr, nato a Teheran nel 1968, è un fotografo autodidatta dal 1994, vissuto in Giappone (1991-1996) e tornato in Iran, dove vive, lavora e con il fotografo pubblicitario Dariush Kiani ha fondato il sito Fanoos Photo, dedicato alla promozione della fotografia contemporanea iraniana (2003-2007)
Oltre a dedicarsi alla fotografia d'arte e all'insegnamento universitario, Sepehr è membro di Association Virtual Arts of Iran e Advertising & Industrial Photography Association of Iran, partecipa a diversi festival internazionali e arriva in Italia dopo aver esposto in Europa, Sudamerica e Australia.

Jalal Sepehr
As far as the eye can see

a cura di Silvia Cirelli
26 maggio – 9 luglio 2016
Inaugurazione: giovedì 26 maggio, ore 19:00
Officine dell’Immagine
via Atto Vannucci, 13
Milano
Ingresso libero
martedì–venerdì, ore 15 – 19
sabato, ore 11 – 19
lunedì e giorni festivi su appuntamento

Foto | Jalal Sepehr | As far as the eye can see
Via | CLP Relazioni Pubbliche

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