Mostre fotografiche inaugurate a giugno 2016

Uno sguardo alle mostre fotografiche inaugurate nel mese di giugno 2016, con grandi maestri e giovani sperimentatori

Il mese di giugno e il calendario delle mostre fotografiche italiane, sono pronti a salutare i 70 anni della nascita della sua Repubblica con le trasformazioni del paesaggio colte da 40 maestri della fotografia in 150 immagini, da Luigi Ghirri a Massimo Vitali, in mostra al MAXXI di Roma, mentre le Contaminazioni della XII edizione di FotoLeggendo toccano diverse zone della capitale con fotografi di ogni genere ed esperienza, da David Alan Harvey a George Shiras.

Un viaggio on the road, come quello che raggiunge Cosenza con le visioni degli sperimentatori di Confini 13, mentre resta aperta la call per la prossima edizione.

La retrospettiva di Elliott Erwitt arriva al Forte di Bard, quella di Mimmo Jodice al MADRE di Napoli, la mostra di William Klein al Palazzo della Ragione Fotografia di Milano, Frida nell'obiettivo di Leo Matiz per la prima volta a Venezia, mentre Steve McCurry porta Icons al Castello Aragonese di Otranto e Mario Cresci la sua interazione con la Pietà Rondanini di Michelangelo al Castello Sforzesco di Milano.

Extraordinary Visions. L'Italia ci guarda

40 maestri della fotografia, italiani e internazionali; 150 immagini che raccontano l’Italia nelle sue molteplici, a volte contraddittorie, sfaccettature.
E’ la mostra EXTRAORDINARY VISIONS. L’ITALIA Ci GUARDA, aperta al pubblico dal 2 giugno, in occasione dei 70 anni della nascita della Repubblica italiana cui il MAXXI rende omaggio.

Saranno esposte immagini di paesaggi sublimi e compromessi dal degrado, città ideali e periferie abusate, architetture d’autore e spazi urbani ai margini, comportamenti e costumi, protagonisti dell’arte e del mondo del lavoro, contraddizioni e pluralità che connotano l’identità del Bel Paese.
A partire dalla rivoluzionaria interpretazione del paesaggio italiano di Luigi Ghirri, passando per lo sguardo immaginifico di Mimmo Jodice e Franco Fontana, le architetture d’eccellenza documentate da Gabriele Basilico, la riflessione sullo spazio della politica condotto da Armin Linke, i luoghi del turismo di massa ritratti da Massimo Vitali, il mondo dell’arte raccontato da Ugo Mulas e quello della moda con Ferdinando Scianna e Giovanni Gastel.

E poi i paesaggi devastati in Sicilia di Letizia Battaglia e le mafie diffuse e invisibili del progetto Corpo di Reato di Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo (35 fotografie di piccolo formato e la grande stampa Faldoni Maxi Processo 1986-1987, Palermo, che entreranno a far parte della collezione del museo grazie al sostegno degli Amici del MAXXI).

Guarda all’Italia di domani il lavoro Costruiamo la comunità del XXI secolo, a cura del Dipartimento Educazione del museo, con cui il MAXXI aderisce al progetto Inside Out di JR (photo-graffeur di origine francese e identità non confermata, vincitore del TED Prize 2011). A partire da un workshop con gli allievi della scuola Guido Alessi di Roma che si è svolto all’inizio di aprile (durante il quale gli alunni hanno visitato il MAXXI ed espresso le loro emozioni che sono state “fissate” in altrettanti ritratti in bianco e nero), è nata una grande opera d’arte collettiva: un caleidoscopio di 250 ritratti degli studenti che raccontano l’identità multietnica dell’Italia del futuro, esposti in una parete esterna del MAXXI.

Dice Margherita Guccione: ”La mostra è un viaggio visivo tra oltre cento fotografie d'autore dei paesaggi naturali e culturali dell'Italia degli ultimi trenta anni, che restituiscono un'immagine ben lontana dallo stereotipo  del "Bel Paese", è un viaggio anche nei linguaggi e nelle sperimentazioni  più avanzate della fotografia contemporanea”
EXTRAORDINARY VISIONS. L’ITALIA CI GUARDA - fino al 23 ottobre 2016 - è curata da Margherita Guccione, Direttore del MAXXI Architettura, con un gruppo di ricerca del MAXXI composto da Simona Antonacci, Ilenia D’Ascoli, Laura Felci, Monia Trombetta.

martedì, merc, giov, ven, dom, pre 11.00 – 19.00
sabato, ore 11.00 – 22.00
chiuso il lunedì

Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì

Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Mimmo Jodice, Franco Fontana, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Hiroshi Sugimoto, Armin Linke, Massimo Vitali e altri
2 giugno 2016 - 23 ottobre 2016
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Galleria 1
Via Guido Reni, 4A
Roma

luigi-ghirri-riccione-1984-serie-paesaggio-italiano-al-maxxi-di-roma.jpgLuigi Ghirri, Riccione, 1984, da: Paesaggio italiano 1984, Courtesy Fondazione MAXXI

XII edizione di FotoLeggendo: Contaminazioni
10, 11 e 12 giugno, 13 giugno - 2 luglio
Varie sedi
Roma

Confini 13

Da 13 anni Confini seleziona ogni anno progetti di fotografia contemporanea e li propone in tutta Italia. Un network nazionale di associazioni e curatori, che non ha precedenti nel panorama italiano, ha permesso di formare una giuria qualificata e di utilizzare spazi espositivi riconosciuti per l’impegno che dedicano costantemente alla fotografia.

Attraverso un bando pubblico sul portale photographers.it selezioniamo artisti che nel loro percorso creativo utilizzano il linguaggio fotografico per indagare i confini, appunto, tra la fotografia e le altre forme di espressione artistica. Le scelte dei curatori si sono indirizzate in questi anni verso autori che - pur sfruttando tali contaminazioni - provengono da una formazione fotografica, ne privilegiano il linguaggio e riflettono sul mezzo. Una fotografia che non documenta e spesso non rappresenta il reale, ma riflette una dimensione personale e intima attraverso progetti composti da un numero consistente di immagini fisse bidimensionali.

Confini è la prova che la fotografia italiana è in continua evoluzione e che il suo livello ormai ha raggiunto standard internazionali.

Oggi Confini conta location e partner di grande rilievo nel panorama della fotografia italiana: Clelia Belgrado (VisionQuesT), Leo Brogioni (Polifemo Fotografica), Maurizio Chelucci (MassenzioArte), Fulvio Merlak (Sala Fenice), Francesco Tei (PhotoGallery), Fausto Raschiatore (CivicoCinque), Angelo Cucchetto (Photographers.it), Antonio Armentano (L’Impronta), Pippo Pappalardo (Galleria Luigi Ghirri); Denis Curti (Il Fotografo)

Partner che compongono anche la giuria che dopo un’attenta selezione ha scelto 3 autori fra i partecipanti al bando pubblico promosso da Photographers.it e due fra gli autori indicati dai curatori.

In particolare fra i partecipanti al bando pubblico (gli autori segnalati dalla giuria sono visibili al link http://www.photographers.it/bandichiusi.php?id=40 ), sono stati scelti per CONFINI13:


Viaggio in Europa di Luciano D’Inverno
Darkness di Luca Palatresi
Satori di Giovanni Presutti

A loro vanno aggiunti Silvio Canini con “Le città sommerse” e Alessandra Matia Calò con "NDT No Destructive Testing” come autori proposti dai curatori in giuria.
Viene inoltre assegnato il premio TDE al primo degli autori non selezionati con il portfolio Fiabe marine di Luigi Tosti che ha visto pubblicato il proprio lavoro sezione autore del mese sul sito di Confini.

Prossime tappe:
Catania luglio 2016 Galleria "L. GHIRRI"
Firenze agosto 2016 PhotoGallery
Venezia settembre 2016 CivicoCinque

3 - 24 g i u g n o
galleria L’Impronta
Via Calabria, 3D
Cosenza

confini-13.jpg

Elliott Erwitt: Retrospective
11 giugno - 13 novembre 2016
Forte di Bard
Valle d’Aosta

"Ho sempre amato il lato amatoriale della fotografia, fotografie automatiche, fotografie accidentali con composizioni non centrate, tagliando teste, qualsiasi cosa"

William Klein

William Klein. Il fattore umano

La mostra, già presentata in parte alla Tate Modern di Londra e al FOAM di Amsterdam, è una fantastica retrospettiva che racchiude il lavoro dell’eclettico William Klein, non solo fotografo, ma anche artista, cineasta, designer e scrittore. Si tratta di una grande esposizione che riempirà gli spazi di Palazzo della Ragione con un impianto speciale e rinnovato di nuova produzione, creato per l’occasione attraverso un ricco allestimento multimediale.

16 giugno - 11 settembre
Palazzo della Ragione Fotografia
Piazza Mercanti, 1
Milano

Frida a Venezia vista attraverso l’obiettivo di Matiz
17 giugno - 17 agosto 2016
Studio Ar33
Frezzaria 17/33
Calle dei Barcaroli
San Marco, Venezia

Steve McCurry Icons

La sarà allestita al primo piano del Castello di Otranto dal 19 giugno al 2 ottobre2016 che raccoglie, in oltre 100 scatti, l’insieme e forse il meglio della sua vasta produzione, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini. A partire dai suoi viaggi in India e poi in Afghanistan, da dove veniva Sharbat Gula, la ragazza che ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.
Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.
In una audioguida Steve McCurry racconta in prima persona molte delle foto esposte. In mostra viene proiettato un video di National Geographic dedicato alla lunga ricerca che ha consentito di ritrovare, 17 anni dopo, “la ragazza afghana” ormai adulta. Steve McCurry/Icons è infine il titolo di una bella pubblicazione curata da Biba Giacchetti, che costituisce il catalogo della mostra.
La mostra è promossa dal Comune di Otranto che con questo evento intende valorizzare il Castello Aragonese, dopo il completamento di gran parte dei lavori che ne consentono finalmente una piena fruizione da parte dei visitatori e qualificare l’offerta culturale della città a partire dalla stagione 2016. La mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con SudEst57.

19 giugno - 2 ottobre
Castello Aragonese di Otranto
Piazza Castello
Otranto (LE)

Mimmo Jodice. Attesa. 1960-2016

Il Madre è lieto di annunciare Attesa. 1960-2016, a cura di Andrea Viliani, la più ampia mostra retrospettiva mai dedicata alla ricerca artistica di Mimmo Jodice (Napoli, 1934), uno degli indiscussi maestri della fotografia contemporanea. La mostra presenterà, in un percorso appositamente concepito per gli spazi del museo, più di cento opere, dalle seminali sperimentazioni sul linguaggio fotografico degli anni Sessanta e Settanta fino ad una nuova serie (Attesa, 2015) realizzata in occasione di questo progetto retrospettivo.

Saranno proposti, in un allestimento unitario, tutti i più importanti cicli fotografici di Jodice – dedicati al mondo antico, alla natura morta, alla dimensione urbana, al rapporto con la storia dell’arte – in cui si articolano i principali aspetti e temi della sua ricerca: le radici culturali del Mediterraneo, le epifanie del quotidiano, che declinano un’archetipica antropologia degli oggetti comuni, l’astrazione delle metropoli contemporanee, posta a confronto con l’incanto del paesaggio naturale, la relazione fra tensione metafisica e dimensione della cronaca, così come fra il perdurare del passato nell’identità del presente. Una sezione della mostra sarà inoltre dedicata ai lavori di matrice sociale e di impegno civile degli anni Sessanta e Settanta, mentre nelle altre sezioni saranno presentate anche opere di alcuni artisti, selezionati per delineare le primarie fonti di ispirazione di questa ricerca magistrale.

Nelle sue opere, che hanno contribuito a definire gli sviluppi della ricerca fotografica contemporanea a livello internazionale, Jodice delinea una dimensione spazio-temporale posta al di là delle coordinate spaziali o dello scorrere del tempo, sospesa nella dimensione contemporaneamente fisica e metafisica, empirica e contemplativa dell’attesa. Un’attesa che è anche matrice e magistero di una pratica rigorosamente analogica della fotografia: l’attesa nella ricerca paziente dell’illuminazione, spesso mattutina, in grado di rilevare l’essenza del soggetto rappresentato, o l’attesa nell’altrettanto paziente bilanciamento dei bianchi e dei neri in camera oscura.

Ciò che si staglia di fronte a noi è l’ineffabile eternità e il nitore assoluto di immagini in bianco e nero restituite dallo sguardo rivelatore di una macchina da presa che si fa “macchina del tempo” o, meglio, del superamento del tempo, suprema celebrazione dell’umano colto osservando il mondo intorno a noi in tutte le sue espressioni sensibili e, infine, scoperta e costante reinvenzione della fotografia stessa nelle sue potenzialità rappresentative e conoscitive, al di là di una interpretazione meramente documentaria della pratica fotografica. Nelle sue diverse sezioni, fra loro connesse, la mostra evoca così un tempo circolare, ciclicamente ritornante su se stesso, sulle sue ragioni fondanti e sui suoi motivi ispiratori, da cui affiora una vera e propria “realtà fotografica”.

24 giugno – 24 ottobre 2016
Inaugurazione: 23 giugno, ore 19
Museo MADRE
Via Settembrini, 79
Napoli

Mario Cresci in Aliam Figuram Mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo

L’esposizione, organizzata dal Comune di Milano, Direzione Cultura, Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici, Civico Archivio Fotografico, è stata ideata da Mario Cresci.

La mostra si snoda attraverso diverse fasi progettuali che corrispondono, ognuna, a gruppi di immagini realizzate da Cresci sulla Pietà Rondanini, ripresa nello storico allestimento della Sala degli Scarlioni e successivamente nelle prospettive inedite offerte dalla statua nel nuovo allestimento nell’Ospedale Spagnolo. Non solo interpretazione di una scultura, ma creazione personalissima dell’autore, che attraverso il progressivo avvicinamento all’opera d’arte – indagata, osservata, scrutata per tre lunghi anni – ha stabilito un intenso confronto con tematiche tra le più attuali e drammatiche della società contemporanea.

Il progetto artistico di Cresci sa cogliere con la fotografia tutte le suggestioni, le incognite, i misteri che l’opera di Michelangelo comunica. In essa si condensano la storia dell’arte e il senso universale del dolore dell’umana condizione. Cresci si pone di fronte alla Pietà in silenzio, senza spettacolarizzazioni, raggiungendo esiti di altissima tensione emotiva e comunicativa.

In occasione dell’esposizione, Cresci dona al Civico Archivio Fotografico di Milano una serie di quaranta stampe fotografiche relative all’intero progetto, contribuendo così a incrementare il considerevole e importante patrimonio dell’Istituto

martedì-domenica, ore 9.00-17.30
Ingresso gratuito
http://www.nicolettarusconi.com/cresci.rondanini.html

fino al 25 settembre 2016
Castello Sforzesco
Antico Ospedale Spagnolo
Piazza Castello
Milano

Queste ovviamente sono solo alcune delle mostre di imminente inaugurazione che promettono di scaldare il primo mese estivo del 2016, nel corso del quale avremo modo di vedere ed approfondire molto altro, insieme a tutto quello che continuate a segnalarmi.

Foto | MAXXI - Civita - Castello Sforzesco

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