Women (are beautiful): Garry Winogrand al MAN di Nuoro

Il ritratto di un'epoca di emancipazione femminile arriva in mostra con la celebre e controversa opera di Garry Winogrand

Ad un anno dal successo della mostra di Vivian Maier, le strade di New York tornano al MAN di Nuoro con una progetto espositivo in anteprima nazionale dedicato a Garry Winogrand, padre della street photography, oltre che tra i più importanti cronisti della società americana e i più celebrati fotografi degli anni Sessanta e Settanta.

Uno sguardo schietto e controverso, rivolto allo spazio di movimento degli anonimi abitanti delle città americane e pronto a forzare l’inclinazione della macchina fotografica, con l’utilizzo di obiettivi grandangolari, per scovare quei dettagli che accrescono forza e significato del soggetto.

Lo sguardo che ha reinterpretato in forma muova e radicale la fotografia sociale di Robert Frank e Walker Evans, inquadrando la trasformazione sociale che investe la figura femminile nella sua complessità, con un mix di ammirazione e ironia, sarcasmo e venerazione che non risparmiarono critiche e ammirazione alle istantanee, raccolte nel 1975 nelle pagine del celebre volume “Women are Beautiful”.

Women are beautiful di Lola Garrido

Durante gli anni ‘60 assistiamo a un cambiamento radicale nella condizione delle donne, basato su un intenso esercizio della libertà interiore ed esteriore. L'obiettivo fotografico di Garry Winogrand descrive meglio di ogni altro questa trasformazione sociale e, per un intero decennio, costruisce un documento unico, senza precedenti, che immortala questo cambiamento, entrando a far parte della storia della fotografia. Il "principe delle strade", come veniva chiamato, si guadagna questo titolo fornendo un ritratto profondo degli atteggiamenti delle donne nella loro vita quotidiana. Atteggiamenti che, nella sua opera, diventano forme.

Garry Winogrand non rincorre una precisione compositiva. Il fotografo disobbedisce più e più volte agli insegnamenti di base in merito agli “aspetti formali di un'opera d'arte", diventando il “maestro” del momento. Per tanti motivi, Winogrand è considerato un erede di Robert Frank, che sosteneva la necessità di una perdita intenzionale di equilibrio nell’immagine, dichiarando: "quanto piccola può essere una cosa in una fotografia e tuttavia importante!". Questo quadro metaforico non è altro che la disorganizzata esperienza della realtà stessa. Winogrand, di fatto, cattura ogni dettaglio, componendo e dando significato naturale alla rappresentazione. La città è lo scenario prediletto da Winogrand, nel quale, in relazione a edifici, marciapiedi, semafori e persone, verifica i limiti della scala umana.

“Women are beautiful” appare nel 1975. Nei quindici anni precedenti Winogrand era stato impegnato a scattare fotografie di donne un po’ ovunque: nelle piscine, nelle mense, nelle feste dell'alta società e, soprattutto, per le strade di New York. Evitando foto di nudo e ritratti in studio, Winogrand esplora il modo in cui le donne esprimono la propria sessualità con i vestiti, le acconciature, i gesti, il modo di ridere o sussurrare. Una delle immagini rappresenta una donna che ride vistosamente, con un cono gelato in mano, di fronte a una vetrina con un busto di manichino che ricorda quelli ritratti da Atget all'inizio del 20° secolo.

Una delle cose che sono state dette su Winogrand è che “il suo piacere per la vita era più forte del suo interesse per l'arte, piacere che gli fa affrontare, attraverso le immagini, la commedia del nostro tempo". Non si tratta dunque di un saggio superficiale sui nuovi tipi di bellezza, ma piuttosto una riflessione sociale sulla contro-cultura e sulle manifestazioni a sostegno della libertà delle donne. Tuttavia, è impossibile negare l'elemento estetico sottostante, la bellezza di figure femminili libere da complessi, sicure del loro aspetto e coerenti con la nuova era del benessere americano.

Lo stile apparentemente freddo e “parziale” di Winogrand è stato associato a quello dell’Espressionismo astratto. Le diagonali nitide delle sue fotografie, alla maniera della pittura di quegli anni, sono come pennellate di vernice. Winogrand coglie la vita e i suoi sviluppi, con un evidente trasporto verso ciò fotografa. Le sue donne sono vitali, sicure di sé, felici, senza complessi, donne che vanno per la propria strada e la cui libertà le rende più affascinanti. E ' il momento in cui ci si ribella contro la dittatura di "ciò che gli altri potrebbero dire".

Se Robert Frank è stato il fotografo degli anni '50, Garry Winogrand è senz’altro uno dei più grandi del decennio successivo e l'artista del suo tempo. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più grandi musei: dal MoMA, alla Tate Modern, al Centre Pompidou.

Un lavoro per molti aspetti controverso che, indugiando sul fascino sinuoso della donna emancipata e la descrizione delle conseguenze sociali della controcultura americana, esalta diritti e libertà della donna, in un momento in cui il conservatorismo puritano sembrava volere rimettere in discussione alcune delle più importanti conquiste del dopoguerra.

"un urto e un abbraccio allo stesso tempo: lui è una contraddizione e le immagini sono contradditorie"

Joel Meyerowitz parlando di Garry Winogrand

È la collezione completa di quelle controverse istantanee, proposte attraverso una serie di stampe originali, ad essere presentata per la prima volta in Italia, con la mostra a cura di Lola Garrido, realizzata in collaborazione con diChroma Photography e ospitata negli spazi del MAN_Museo D'Arte Provincia di Nuoro.

Garry Winogrand: 1928-1984 on the road


Garry Winogrand (New York, 14 gennaio 1928 – Tijuana, 19 marzo 1984) nasce in una famiglia operaia del Bronx e inizia a fotografare durante il servizio militare.
Studia pittura al City College di New York e fotografia presso la Columbia University. Nel 1949 frequenta un corso di fotogiornalismo presso la New School for Social Research di New York e dal 1952 fino al 1969 lavora come fotoreporter freelance.
La sua prima esposizione di rilievo si tiene al MOMA nel 1963. Nel 1966 espone le sue foto all'interno della mostra Toward a social landscape alla George Eastman House di Rochester, insieme a Lee Friedlander, amico e compagno di peregrinazioni. Con lui e con Diane Arbus partecipa alla mostra New Documents (MOMA, 1967).
Ha vinto tre volte il Gugghenheim Fellowship Awards (1964, 1969, 1979) e un a volta il National Endowment of the Arts Award (1979).
Le fotografie documentaristiche di Garry Winogrand sono apparse in riviste come “Sports Illustrated”, “Fortune” e “Life”.
Alla sua morte, avvenuta nel 1984 a causa di un tumore, ha lasciato un enorme archivio di immagini, molte delle quali mai sviluppate. Alcune di queste sono state raccolte, esposte e pubblicate dal MOMA nel volume Winogrand. Figments from the Real World (1988). Opere di Winogrand sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, come il MOMA di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi.

Women (are beautiful) Garry Winogrand
15 luglio - 09 ottobre 2016
MAN_Museo D'Arte Provincia di Nuoro
via Sebastiano Satta, 27
Nuoro (Sardegna)
Orario estivo: 10-20
Lunedì chiuso

Foto | Women (are beautiful) © Garry Winogrand
Via | Studio ESSECI

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