Indagine semiseria sui prezzi dell'hi-tech

Interessante indagine di punto-informatico sulle motivazioni dei prezzi di tutti i gingilli tecnologici che ci piacciono tanto.

L'indagine parte con 3 casi esemplari di comportamento e poi va ad indagare su cosa si volte alle spalle del prezzo che l'utente vede sul cartellino. La motivazione alla base di tutto è l'evidenza di un mercato dell'elettronica ancora imbrigliato per cui medesimo prodotto, stesse specifiche, stesso design, stessa fabbrica di provenienza, continua a costare cifre molto diverse a seconda che ci si trovi a Roma, Dubai, Berlino o, soprattutto, New York. Giovanni Arata si è messo quindi a fare i conti in tasca alle aziende per capire le varie voci che compongono il prezzo finale.

Dalla conclusione dell'articolo si afferma che i grandi player del mercato a livello europeo fanno quello che vogliono senza troppi problemi e che, soprattutto, l'Italia venga considerato un mercato chiuso e separato da quelli vicini, probabilmente per la bassa propensione per gli acquisti online del nostro paese. La net-arretratezza della maggior parte del paese la scontiamo ogni giorno sulla nostra pelle economicamente, socialmente e politicamente.

Via | Punto-informatico

  • shares
  • Mail