Ragusa Foto Festival 2016 e OFF con "La Fotografia del Territorio e della Città"

Il linguaggio del territorio nutre mostre, workshop e letture portfolio, da Barbieri a Dondero, con l'edizione rinnovata del Ragusa Foto Festival 2016, e l'OFF dell'itinerante "La Fotografia del Territorio e della Città"

La bellezza rurale dei paesaggi del ragusano e quella culturale custodita dalle sue prospettive architettoniche più liberty e barocche, continuano a nutrire il “linguaggio del territorio” della quinta edizione del Ragusa Foto Festival.

La medesima bellezza e atmosfera ottocentesca di Ragusa Ibla, arroccata sulla vallata lussureggiante di carrubo e fichi d'india, con il suo set ideale per la satira sulla società da Oscar del "Divorzio all'italiana" di Pietro Germi, quanto per le scorribande televisive del "Commissario Montalbano" di Camilleri, torna ad ospitare ed ispirare il racconto visivo della rassegna con l'obiettivo puntato sulle trasformazioni del territorio ibleo e dell'area mediterranea.


La nuova dizione del Festival, rinnovata negli spazi e nella durata, si estende fino al 21 agosto 2016, dopo le giornate inaugurali del 22-25 luglio, mentre ai consueti palazzi storici di Ragusa Ibla, aggiunge Palazzo La Rocca, Palazzo Cosentini e la Chiesa San Vincenzo Ferreri, con un fitto programma di mostre e incontri, arricchito da letture portfolio e workshop.

Nella Sicilia che 'ospita' la massima concentrazione di opere incompiute, ad anticipare Il linguaggio del territorio della rassegna e la sua apertura, venerdì 22 luglio, sarà proprio il workshop intensivo dedicato all’Incompiuto Siciliano dal collettivo Alterazioni Video, con la partecipare alla realizzazione di un’azione di trasformazione radicale del territori che esporrà i suoi frutti a Palazzo Cosentini.


Le giornate inaugurali si chiuderanno il 24-25 luglio con il workshop diretto da Bruno Ceschel, editore e fondatore di Self Publish, Be Happy, dedicato all’autoproduzione del fotolibro (maggiorni informazioni nel box a scomparsa che segue e si apre con un click).


Ragusa Foto Festival 2016: W O R K (S K O P)

INCOMPIUTO SICILIANO, PROGETTARE L’IMPOSSIBILE a cura di ALTERAZIONI VIDEO

Alterazioni Video, collettivo di 5 artisti (Paololuca Barbieri Marchi, Andrea Masu, Alberto Caffarelli, Giacomo Porfiri, Matteo Erenbourg) con base a Milano e New York, propone un workshop intensivo di TURBO PROGETTAZIONE dedicato all’Incompiuto Siciliano. Dal lunedì 18 al giovedì 21 luglio, per partecipare alla realizzazione di un’azione di trasformazione radicale del territorio. Per 4 giorni e 4 notti insieme per produrre elaborati, fotografie, video, interviste, sculture, plastici e performance. A Palazzo Cosentini saranno esposti i materiali prodotti durante il workshop.

In Sicilia si trova la massima concentrazione di opere incompiute, Alterazioni Video intende proseguire la propria attività di ricerca legata a Incompiuto Siciliano nel nostro territorio ibleo. Dopo un’attenta ricognizione di opere incompiute nella provincia iblea, ha scelto la struttura che sarà oggetto del workshop: il Palaroma di Comiso.

L’AUTOPRODUZIONE DEL LIBRO FOTOGRAFICO a cura di BRUNO CESCHEL –SELFPUBLISHBEHAPPY

Domenica 24 e lunedì 25 luglio Bruno Ceschel, editore italiano che vive a Londra, fondatore di Self Publish, Be Happy, nella videoteca dell’Hotel Antico Convento, a Ragusa Ibla, terrà un corso intensivo di due giorni pensato apposta per imparare a trasformare le proprie immagini in un autentico progetto editoriale da distribuire: produrre e pubblicare velocemente il proprio libro fotografico. Utilissimo per capire anche quali sono le migliori opportunità per la produzione, la distribuzione e il marketing del proprio fotolibro.[/accordion]

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Le letture portfolio l’edizione 2016 avranno come lettori, Daniele De Luigi (curatore della Galleria civica di Modena), Renata Ferri (caporedattore photo editor Io Donna, femminile del Corriere della sera, Amica di RCS group e membro di numerose giurie di premi fotografici nazionali e internazionali), Giulia Zorzi e Flavio Franzoni (responsabili di Micamera – lens based arts, galleria-libreria, punto di riferimento a Milano dell’editoria fotografica nazionale e internazionale).

Per ricordare il contributo di Mario Dondero, anche come sostenitore del Ragusa Foto Festival, sabato 23 luglio, l’ex chiesa San Vincenzo Ferreri ospiterà la proiezione del film-documentario "Calma e Gesso – in viaggio con Dondero" di Marco Cruciani.

Ragusa Foto Festival 2016: Le Mostre


    Olivo Barbieri partecipa con due film Seascape #2, Castel dell’Ovo girato in digitale a Napoli nel 2006 con un prototipo di drone, e SEVILLA→(∞) 06, anch'esso del 2006, ma girato in 35mm.

    Per rendere omaggio alla città di siriana distrutta dalle milizie Islamiche ma appena liberata, sono in mostra progetto le foto scattate nel 1910 da Tony André che ritraggono Palmira, Patrimonio dell’Unesco, così come la videro i primi archeologi occidentali. Il fondo costituito presso l'ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) consta di circa 150 lastre 9x12 cm di vetro e comprende sia immagini realizzate sul campo sia le riproduzioni di altri documenti.

    Da buio a buio di Moira Ricci rilegge e rivisita la tradizione orale della Maremma, la sua terra di origine, facendola rivivere per mezzo della ricostruzione per immagini di alcune leggende legate ad alcuni personaggi.

    Nicolò Degiorgis nel suo progetto Hidden Islam documenta i luoghi di culto musulmani nel nord-est italiano.

    Il greco Nikolas Varoufakis è presente con The Banality of the Avante Garde: fotografie di un’area turistica nei pressi di Salonicco, in cui l’autore mostra gli sfregi che la terra ha subito a causa di progetti mai ultimati.

    Alla Collettiva prendono parte diversi progetti. Arianna Sanesi con Liminal che racconta scorci di vita di ragazzi salentini. Ciro Cangialosi che ha scoperto i segni che la guerra ha lasciato visibili a tutti con il progetto L’isola dei ciclopi. Il lavoro fotografico di Carmen Cardillo è una ricognizione delle foci dei maggiori fiumi siciliani iniziata nel 2007. Umberto Coa descrive Sutera, la vita di un paesino quasi del tutto abbandonato in provincia di Caltanissetta. La Grotta Azzurra di Capri rivive nell’installazione di Alice Grassi, Blue Imaginary.

    Young Photo Hdemy dell’Accademia di Belle Arti di Catania con CAOS in LOGOS composta dai lavori di nove studenti del Biennio Specialistico di Fotografia: Marco Calandra, Miriam Giovanna Carini, Francesco Di Giovanni, Roberta Ferito, Dafne Grasso, Enrico Gugliotta, Erica Maria Minnì, Giovanni Narcisi, Sergio Pelligra.

Il linguaggio del territorio arriva in mostra con l'obiettivo e il prototipo di drone dei film di Olivo Barbieri e le foto scattate nel 1910 da Tony André alla Palmira siriana vista dai primi archeologi occidentali, la tradizione orale della Maremma rivisitata da Moira Ricci e i luoghi di culto musulmani nel nord-est italiano protagonisti dell'Hidden Islam di Nicolò Degiorgis, con l'incompiuto greco di Nikolas Varoufakis, la collettiva, la Young Photo Hdemy dell’Accademia di Belle Arti di Catania e l'articolato progetto dei 10 fotografi del circuito Off, puntato su "La Fotografia dei Territori e delle Città", dall'espansione della Istanbul moderna e cosmopolita di Giada Alù, al Paesaggio Dimenticato della Sicilia di Giuseppe Trotta.

“Le città, colte da Benjamin in istantanee che fermano l'effimero nell'eternità dell'immagine, sono vive; la loro aura è la seduzione del sensibile e del presente. Le loro case, le loro strade, i volti dei loro passanti hanno delle crepe che annunciano, come le rughe su un viso, lo sgretolarsi della vita e della storia”. 

Claudio Magris, 2007

La Fotografia del Territorio e della Città: Off/Ragusa Foto Festival


    Dallo spazio Off del Ragusa Foto Festival parte anche "La Fotografia del Territorio e della Città", il progetto collettivo che analizza le città e i loro territori con lo sguardo e l'obiettivo dei fotografi che lo vivono.

    Le varie tematiche e i diversi linguaggi utilizzati nei singoli progetti fotografici, puntano la luce sulla vera crisi d’identità manifestata nel modo di abitare dell’uomo che le città e i luoghi stanno attraversando. Una città da abbracciare con lo sguardo, alla ricerca di un’umanità che non è drammatica, ma che abbia nella speranza del vivere di ogni giorno la capacità di redenzione e di cambiamento.

    Il progetto, con i dieci autori, così strutturato ci permette di percepire con uno sguardo interessato i limiti e le potenzialità della città contemporanea.

    10 FOTOGRAFI per 10 PROGETTI

    Giada Alù_Istanbul Modern
    Sandro Bertola_Bagheria, Il Monaco
    Emanuele Canino_Sulle Strade di Cuba
    Domenico Cipollina_Paesaggio in Corso
    Ricardo Colelli_Cemento Armato
    Santo Eduardo Di Miceli_Civiltà alla Deriva
    Francesco Lantino_La Città Contemporanea
    Benedetto Tarantino_La rivelazione del Paesaggio
    Elio Torrisi_Brasile, il paesaggio ritrovato
    Giuseppe Trotta_Il Paesaggio Dimenticato

    Il progetto/sguardo collettivo curato da Santo Eduardo Di Miceli e realizzato dall’Associazione Culturale PHOTO GRAPHIA, resterà in mostra in uno dei tre ponti del centro di Ragusa, con un allestimento realizzato dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Ragusa, prima di continuare il suo viaggio fotografico dei territori e della città, nei territori della città.

Dopo aver lasciato la galleria a cielo aperto offerta da Ragusa, dal 27 agosto all'11 settembre, La Fotografia del Territorio e della Città fa tappa per la prima volta a Noto, nel largo limitrofo alla chiesa di S. Francesco all'Immacolata, con l'allestimento a cielo aperto, aperto 7 giorni su 7, 24h su 24.

Nonostante lo spiacevole disavventura occorsa ad alcune opere, abbia costretto l'allestimento a cambiare location, spostandolo nel cortile e nei bassi dell’Ex Convitto Ragusa, dal 25 settembre al 16 ottobre 2016, la collettiva continuerà il suo tour espositivo in ben tre location di Favara (AG).

Il viaggio della città nella città della provincia di Agrigento, dalle ore 19.00 di sabato 24 settembre sarà allestito al Milia Shop di Favara, prima di muoversi nel Farm Cultural Park, il primo parco siciliano ad ospitare al suo interno Gallerie d'arte e spazi espositivi temporanei, dalle pre 18.00 di domenica 25, proseguendo dalle ore 21.30 al Quid Vicolo Luna.

Una foto pubblicata da peppe trotta (@peppe_trotta) in data:


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