Magnum sul set. I grandi fotografi e il cinema: La realtà della finzione

I grandi fotografi Magnum sul set di cult movie, con i divi di Hollywood e tutta la realtà della finzione

Il confine che separa la realtà dalla finzione, o dalla messa in scena del realismo, gioca da sempre con l'arte, soprattutto la “settima” e la fotografia che la guarda da prospettive molteplici.

Due potenti linguaggi del nostra cultura visuale che tornano a darsi appuntamento sui set di veri cult movie, dietro le quinte di grandi interpreti e davanti all'obiettivo dei reporter della celebre agenzia Magnum, come hanno fatto per oltre un sessantennio grazie all'accesso ad Hollywood agevolato dalle amicizie personali di Robert Capa.

L'occasione ideale per sbirciare dietro "Le Luci della ribalta" (Limelight, USA 1952) del grande Charlie Chaplin e le ombre del tramonto sulla sua maschera silente fotografata da W. Eugene Smith.

Per sentire il tumulto del capitano Achab di Gregory Peck, alle prese con gli abissi del "Moby Dick" (1956) di John Huston colti da Erich Lessing, o il tormento di James Dean fotografato da Dennis Stock sul set di quella Gioventù bruciata (Rebel Without a Cause, 1955) di Nicholas Ray che avrebbe finito per segnarne il triste destino di divo maledetto.

È Henri Cartier-Bresson a cogliere La bellezza e sensibile ingenuità di Marilyn Monroe sul suo ultimo set con "Gli spostati" (The Misfits, 1961) di John Huston, mentre Elliott Erwitt ci fornisce la sua prospettiva sulla memorabile alzata di gonna di "Quando la moglie è in vacanza" (The Seven Year Itch, 1955) di Billy Wilder.

Un viaggio dietro le quinte con le sfumature della realtà della finzione che trasfigurano John Wayne sul set texano di "Alamo" (The Alamo, 1959) con Dennis Stock, o Michelangelo Antonioni durante quello californiano di "Zabriskie Point" (1968) nell'obiettivo di Bruce Davidson, insieme a Dustin di Hoffman fotografato da Inge Morath sul set di "Morte di un commesso viaggiatore" (Death of a Salesman, 1985), o Katharine Hepburn di Burt Glinn in quello di "Improvvisamente l'estate scorsa" (Suddenly, Last Summer, 1959).

Solo alcuni dei protagonisti del viaggio nella realtà della finzione portato di nuovo in mostra con Magnum sul set. I grandi fotografi e il cinema, al Lu.C.C.A. della ridente cittadina toscana, per tutta l'estate e l'autunno.

Magnum sul set. I grandi fotografi e il cinema


Organizzazione: Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
In collaborazione con: MVIVA
Prodotta da: Magnum Photos e Versicherungskammer Kulturstiftung (Monaco di Baviera)
Con il patrocinio di: Regione Toscana, Comune di Lucca, Opera delle Mura, Camera di Commercio di Lucca, Confindustria Toscana Nord, Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato Imprese Lucca
Con il supporto di: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Gesam Gas+Luce

Orario mostra:
martedì-domenica, ore 10-19
Chiuso il lunedì
Biglietti:
intero 9 €; ridotto 7 €

fino al 13 novembre 2016
Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36
Lucca

Foto | Magnum sul set. I grandi fotografi e il cinema © photographer/Magnum Photos
Via | Spaini & Partners

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