Nikon D500, la recensione dell'ammiraglia reflex APS-C

Ho messo alla prova la Nikon D500, ovvero la tanto attesa nuova ammiraglia reflex APS-C

L'oggetto del desiderio della maggior parte dei fotografi? Senza scomodare marchi e modelli è comunque sicuramente il full frame. Avere un sensore in pieno formato è il desiderio più o meno proibito della maggior parte dei fotografi, sia amatori che professionisti.

Di conseguenza i formati minori, come il ben noto APS-C, vengono considerati come un semplice punto di passaggio, nell'attesa di potersi permettere per l'appunto il sopracitato formato pieno. In realtà però non c'è un vero fondamento tecnico dietro questa convinzione.

Anzi, chi ritiene che le proprie fotografie miglioreranno non appena si comprerà una reflex full frame sarà purtroppo amaramente disilluso. Ogni formato di sensore ha infatti i suoi pro ed i suoi contro. Il formato pieno ad esempio garantisce maggiori soddisfazioni nella resa dello sfuocato e nell'uso dei grandangolari, che mantengono il loro nativo angolo di campo.

D'altro canto i formati minori permettono di allungare le focali, una caratteristica preziosa per chi si dedica alla fotografia sportiva oppure naturalistica: avere un 300mm f/2.8 al costo e con il peso di un 200mm f/2.8 fa decisamente la differenza.

Ovviamente chi pratica la fotografia sportiva e naturalistica ha anche bisogno di un corpo macchina adatto alle proprie esigenze. In questo senso la Nikon si è fatta lungamente attendere. Infatti la sua ultima reflex APS-C con caratteristiche da ammiraglia era stata la Nikon D300s del 2009.

Finalmente ad inizio anno è stata annunciata la Nikon D500, una reflex APS-C con caratteristiche davvero interessanti, come un modulo autofocus con 153 punti di cui 99 sensori a croce, sensibili fino a -4 EV e sopratutto che arrivano fino ai bordi del fotogramma.

Ma procediamo con ordine, iniziando con le prime impressioni.

Prime impressioni

Appena presa in mano la Nikon D500 si capisce subito che si tratta di una vera ammiraglia: solidità e robustezza sono fuori discussione. Riesco poi ad impugnarla molto bene anche con la mia manona e non si sente la necessità dell'impugnatura verticale, almeno con l'ottica fornita per la prova, il Nikkor AF-S DX 16-80MM F/2.8-4E ED VR.

Le linee sono molto arrotondate, a partire dal pentaprisma, privo del flash a scomparsa. Personalmente avrei preferito una calotta più sporgente ma con il flash integrato, prezioso per lampi di schiarita oppure per sfruttare il controllo senza fili dei flash, utilizzando ovvero il Nikon Creative Lighting System (CLS).

Il corpo macchina è letteralmente coperto di controlli manuali, tra ghiere, tasti ed anche joystick. In particolare è un piacere utilizzare il joystick dedicato alla selezione del punto di messa a fuoco.

Ed è ovviamente un piacere avere finalmente dei punti di messa a fuoco anche sulla parte più esterna del fotogramma: non serve più quindi ricomporre anche con soggetti fortemente decentrati. Un altro vantaggio possibile grazie al formato ridotto.

Oltre all'autofocus ad impressionare per prestazioni è anche l'otturatore, capace sia di lavorare fino a 1/8000s che di effettuare raffiche da 10fps. Questo è possibile grazie ad un generoso buffer ed alla presenza di uno slot dedicato alle veloci schede di memoria XQD.

Il secondo slot di memoria è dedicato alle classiche schede di memoria Secure Digital, che come potete vedere nel mio video in apertura va però in difficoltà se si effettuano raffiche in formato RAW e JPG Fine+.

Ho molto apprezzato anche il touch screen, efficace nell'utilizzo sia in ripresa che in riproduzione, anche grazie ad un vetro di protezione piacevole al tatto. Peccato che il display sia orientabile solo verticalmente.

Per i fanatici dei selfie, anche con in mano un'ammiraglia, c'è comunque il controllo remoto tramite smartphone, grazie alla connettività integrata sia Bluetooth che Wi-Fi.

Ottima anche la disponibilità di funzioni dedicate al video: possiamo infatti riprendere in 4K 30p, utilizzare ingresso microfono ed uscita cuffia, nonché utilizzare registratori esterni collegati alla presa HDMI.

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Qualità immagine

I files JPG prodotti dalla Nikon D500 sono ottimi sia per il web che per la stampa. Le differenze rispetto al formato RAW sono minime: quest'ultimo ha semplicemente meno saturazione e meno contrasto.

Sul fronte della sensibilità i file sono ottimi dai 100 ai 1600 ISO. Salendo a 3200 e 6400 ISO si inizia a notare l'intervento della riduzione rumore, che porta via il dettaglio fine. Salendo dai 12800 ai 51200 ISO compare una grana sempre più evidente: queste sono le massime sensibilità per chi vuole stampare su grande formato.

Infatti la stessa Nikon indica i valori ancora superiori come Hi 1 - Hi 2 - Hi 3 - Hi 4 - Hi 5. Gli ultimi due valori sono inutilizzabili. Ma usare i 409600 ISO, ovvero Hi 3, permette comunque di leggere perfettamente la targa di un'automobile, scattando a 1/160s f/4 praticamente al buio, come potete vedere dall'esempio in galleria.

Tenendo in considerazione la già citata capacità dell'autofocus di funzionare a -4 EV, questa Nikon D500 potrebbe essere la fotocamera ideale per l'investigatore privato. E purtroppo anche per le amministrazioni comunali che vogliono usare gli autovelox anche di notte.

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Conclusioni

Una APS-C che mette a fuoco meglio di una full frame? Assurdo? No, perfettamente logico. Il modulo autofocus che non riesce a coprire l'intero fotogramma del pieno formato è infatti invece perfettamente sufficiente per coprire il fotogramma del piccolo formato.

Partite da questo fatto per chiedervi: vi serve davvero il pieno formato?. Certo, se siete dei paesaggisti che volete utilizzare dei grandangoli spinti allora il formato pieno è la scelta ideale. Stesso discorso se siete dei ritrattisti e volete godervi lo splendido bokeh di un 85mm f1.4.

Invece se siete dei fotografi sportivi o naturalistici, come dicevo in apertura, allora avere gratuitamente le proprie ottiche allungate di un 50% è un bel regalo che solo il formato APS-C può farvi.

E se non volete rinunciare all'ergonomia ed alle prestazioni di un'ammiraglia, allora la Nikon D500 può diventare il vostro oggetto dei desideri. Alla facciaccia delle piene formato.

Piace:
- qualità immagine
- ottima ergonomia
- illuminazione tasti per uso notturno
- autofocus di riferimento
- touch screen ben implementato

Non piace:
- assenza flash integrato
- touch screen orientabile solo verticalmente

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