Fujifilm X-T2, prima presa di contatto della mirrorless che non teme le alte velocità

Ho verificato durante la manifestazione automobilistica Le Mans Classic le prestazioni della nuova mirrorless Fujifilm X-T2

Usare una mirrorless per la fotografia sportiva? Fino a qualche anno fa sarebbe stata un’ipotesi da autolesionisti. Due dei punti deboli delle mirrorless sono infatti l’autofocus e l’oscuramento del mirino: se non sufficientemente performanti possono far perdere lo scatto.

Le cose sono però cambiate. Talmente cambiate che le Fujifilm ha deciso di far provare la sua nuova Fujifilm X-T2 durante la Le Mans Classic, ovvero una competizione automobilistica. In queste condizioni la nuova mirrorless ha dimostrato di saper reggere la sfida contro bolidi sicuramente d’epoca, ma comunque capaci di sfrecciare ad oltre 200 chilometri orari.

Come potete vedere dalle mie foto in galleria sono riuscito infatti a gestire senza la minima difficoltà le tante situazioni fotografiche della manifestazione, dal ritratto al reportage, senza ovviamente dimenticare il panning oppure la ripresa frontale con tele spinto.

Ma ne ve ne parlo più dettagliatamente nelle prime impressioni.


Prime impressioni

La Fujifilm X-T2 si impugna molto bene sia senza che con l’impugnatura verticale. Quest’ultima ha il suo perché in quanto ospita altre due batterie aggiuntive. Con un totale di tre batterie ci si può del tutto dimenticare anche del problema dell’autonomia. Anche se in questo modo ingombri e pesi non sono poi così lontani da quelli di una classica reflex APS-C.

Le tante ghiere consentono di controllare facilmente tutte le impostazioni. Solo i tasti di blocco esposizione e blocco messa a fuoco risultano troppo piccoli e scomodi da raggiungere dal pollice. Particolarmente pratico invece il joystick, che può essere utilizzato sia per la selezione del punto di messa a fuoco, sia per scorrere menù, sia in riproduzione.

Geniale lo snodo del display, che permette di inquadrare comodamente anche con l’orientamento verticale della fotocamera. Peccato che non sia completamente orientabile e che non sia un touch screen. Ma il vero piacere è utilizzare il mirino elettronico.

Ampio, nitido e ben contrastato. Inoltre sfruttandola funzione “Boost”, garantita dall’alimentazione aggiuntiva dell’impugnatura verticale, si può portare il refresh del mirino a 100fps. Sempre grazie al “Boost” si possono effettuare raffiche da 11fps.

Nelle raffiche veloci si nota come l’autofocus continuo lavori in modo impeccabile. Possiamo poi personalizzare proprio la logica di funzionamento dell’autofocus continuo, scegliendo tra cinque impostazioni già pronte, oppure decidendo la sensibilità della tracciatura, la sensibilità alla velocità del soggetto ed la sensibilità di commutazione tra un soggetto che si interpone.

Sempre nelle raffiche si apprezza infine la riduzione dell'oscuramento del mirino, sceso da 280ms a 114ms. In soldoni si riesce a mantenere il bolide che ci sfreccia davanti sempre dentro al mirino. Non siamo ancora a livello di una reflex, ma non succedere più di perderti il soggetto, proprio perché l'oscuramento ti ha fatto perdere il contatto visivo.

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Qualità immagine

I files JPG prodotti dalla Fujifilm X-T2 sono ottimi sia per il web che per la stampa, senza bisogno di ricorrere al file RAW. Le differenze rispetto a quest'ultimo sono minime: si notano semplicemente una saturazione e una maschera di contrasto meno evidenti.

Sul fronte della sensibilità i file sono ottimi dai 200 ai 6400 ISO. Salendo a 12800 ISO si inizia a notare l'intervento della riduzione rumore, che porta via il dettaglio fine. Volendo possiamo salire anche a 25600 ISO senza particolari problemi, nonostante si tratti di una sensibilità non nativa, esattamente come i 100 ISO.

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Conclusioni

La reflex per i professionisti della fotografia sportiva. La mirrorless per chi fa fotografia di viaggio. Fino a qualche anno fa queste distinzioni così nette avevano ancora senso. Ma la tecnologia va avanti. Così la fotografia sportiva non è più appannaggio esclusivo delle reflex. Una mirrorless di ultima generazione come la Fujifilm X-T2 si è rivelata alla prova dei fatti perfettamente all'altezza di un evento sportivo dove i soggetti sfrecciavano, letteralmente, davanti al mio teleobiettivo.

C'è chi dice che tra qualche anno lo specchio reflex scomparirà da tutte le fotocamere. Personalmente spero di no, in quanto amo la visione "senza filtri" di un buon pentaprisma. Ma per l'appunto è già diventata una questione di gusti personali, non una scelta tecnica.

Mi piace:
- ottima ergonomia
- autofocus personalizzabile e performante
- mirino ampio e nitido
- display comodo anche nelle inquadrature verticali
- qualità immagine

Non piace:
- non particolarmente compatta e leggera con impugnatura verticale e tre batterie installate
- tasti di blocco esposizione e blocco messa a fuoco risultano piccoli e scomodi
- manca il touch screen ed il display non è completamente orientabile

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