In posa. Ambigue verità della messa in scena

Le ambigue verità della messa in scena fotografica, si mettono in posa alla Galleria del Cembalo di Roma con una nuova collettiva

Continuando ad esplorare il rapporto ambiguo intrattenuto dalla fotografia con la rappresentazione della realtà, attraverso stimoli e riflessioni generati dal dialogo tra opere e linguaggi molto differenti, la Galleria del Cembalo di Roma dedica un'intera collettiva alla fotografia In posa e alle Ambigue verità della messa in scena.

Quanta verità può mettere in scena il ritratto in divisa di un cadetto che trascorre una vita sull'attenti? Quanta ne sanno palesare i corpi marmorei di Helmut Newton, del mondo che li 'modella'?

Il percorso espositivo, articolato come la rappresentazione in tre atti del "grande teatro del mondo", si mette in posa 'veramente falsa, falsamente vera' con le opere di venti autori, diversi per generazione, fama, percorso professionale e artistico.

Diversi come i cambi di scena del primo atto, animato dai fondali dipinti di Malick Sidibé e Paolo Ventura, quelli reali e rigidamente immobili delle accademie militari di Paolo Verzone, le atmosfere più intime degli autoritratti di Marina Cavazza e Silvia Camporesi, quelle surreali di Duane Michals e decisamente primordiali di Charles Fréger.

Ad illudere, confondere o consolare il secondo atto, sono i ritratti e le nature morte di Antonio Biasiucci, Paolo Gioli e Nicolò Cecchella, affiancati dai corpi marmorei di Helmut Newton. Il cambio di scala, offre alle sguardo il bricolage artigianale di allegorie e riflessioni esistenziali di Gilbert Garcin, insieme ai manichini in uniforme coloniale ripresi di spalle da Alessandro Imbriaco, il soldato americano in vetroresina sorpreso da Stefano Cerio tra le luci di Gardaland, con i pupazzi in scatola di Alessandro Albert.

Il sipario dell'ultimo atto, si apre sulla posa di un cranio che sfida la malattia con i riverberi di una risonanza magnetica firmata da Enrico Bossan, sui corpi mostruosamente reali segnati dall'abisso della natura umana negli scatti di Roger Ballen, dalla necrofilia dei tableaux vivants di Joel-Peter Witkin e le figure senza volto di Daniele Cascone, lasciando la scena con Oscar Wilde e uno dei suoi aforismi più ispirati ed eloquenti.

«La spontaneità è una posa difficilissima da tenere».

chapeau

... insomma, come la posa, sa dire la verità, tutta la verità, anche se in modo molto ambiguo.

In posa. Ambigue verità della messa in scena
15 ottobre 2016 - 21 gennaio 2017
Inaugurazione: venerdì 14 ottobre, ore 18.30
Galleria del Cembalo

Largo della Fontanella di Borghese, 19
Roma


Foto | In posa. Ambigue verità della messa in scena, Courtesy Galleria del Cembalo

  • shares
  • Mail