Lomography Petzval 58 Bokeh Control Art Lens, la recensione dell'ottica che controlla la vorticosità del bokeh

Ho messo alla prova il Lomography Petzval 58 Bokeh Control Art Lens, l'ottica che permette di controllare l'effetto swirl

Lo so, il termine "vorticosità" non suona benissimo. Ma non sono riuscito a trovare una traduzione migliore della parola "swirl", con cui quelli di Lomography descrivono l'affascinante effetto del bokeh del loro Lomography Petzval 58 Bokeh Control Art Lens.

In effetti lo sfuocato sembra essere risucchiato da un vortice che parte dal centro dell'immagine, con il risultato che affascina immediatamente. Così come affascina quest'ottica ancora prima di essere innestata sulla baionetta della macchina fotografica. Il suo packaging così come il suo design strappano uno "wow" a chiunque, anche a chi non è appassionato di fotografia.

Ma procediamo con ordine, iniziando con le prime impressioni.

Prime impressioni

Il packaging delle ottiche solitamente è terribilmente anonimo. Ad esempio in casa Nikon sono tutte color oro, cambia solo la scritta che descrive il contenuto. Ha quindi subito un impatto visivo particolare il cofanetto che contiene il Lomography Petzval 58 Bokeh Control Art Lens, dove spicca un signore baffuto in posa per mettere in mostra l'effetto "swirl".

Aprendo si viene poi piacevolmente sorpresi da un profumo di vera pelle. Si tratta della custodia morbida in dotazione: guardate il video in apertura per capire meglio di cosa vi parlo. In dotazione troviamo anche una pezzuola morbida per la pulizia. Oltre ovviamente agli indispensabili "waterhouse", ovvero i piattelli per variare l'apertura di diaframma.

Non abbiamo infatti le classiche ghiere in questa ottica. Il valore di diaframma va letteralmente scelto tra gli 8 piattelli disponibili, senza dimentica re di piegarlo agli angoli, altrimenti scivolerà fuori negli scatti verticali, e infine inserito nell'apposita apertura. Macchinoso ma non particolarmente impegnativo, dato che chi compra quest'ottica la utilizzerà nel 99% dei casi con la massima apertura di f/1.9.

Stesso discorso per la messa a fuoco: al posto della ghiera abbiamo una piccola manopola dalla corsa molto breve. La messa a fuoco diventa molto critica. Serve pazienza e calma. Aiuta poi avere sia uno sgabello che un cavalletto. Lo sgabello per il soggetto e il cavalletto per il fotografo. Solo così si ha la certezza di non sbagliare la messa a fuoco.

L'unica ghiera presente è per l'appunto quella del bokeh control, ovvero per regolare quanto vogliamo che sia visibile l'effetto swirl. Con la ghiera sulla posizione 1 avremo in pratica un 58mm dalla resa classica. Man mano che ci avviciniamo alla posizione 7 invece il mondo inizierà a girare... vorticosamente!

Ultimo appunto alla costruzione completamente artigianale. Bellissima senza dubbio. Ma rimuovendo il paraluce ci si trova con un po' di limatura metallica sulle dita. Sempre senza paraluce si nota come l'elicoide interno sia a vista, esposto a polvere ed umidità. Un'ottica quindi da trattare con tutti i riguardi. Magari tenendola protetta nella già citata custodia in pelle.

06_dsc_7773b.jpg

Qualità immagine

Nei corsi di fotografia quando si parla di composizione viene sempre ribadita la norma di non collocare il soggetto al centro. Se però state usando il Lomography Petzval 58 Bokeh Control Art Lens fidatevi, l'ideale è collocarlo proprio al centro. Questo perché con l'effetto swirl al massimo è impossibile avere nitidi gli elementi non al centro.

Se si vuole avere nitidi i bordi del fotogramma basta impostare l'effetto swirl al valore minimo. Ma così si perde l'unicità di questa ottica. Il mio consiglio è di usarla sempre con l'effetto al massimo ed ovviamente con il diaframma alla massima apertura. Cercate luci puntiformi sullo sfondo e magari anche qualche luce laterale.

I risultati, come potete vedere negli scatti di prova, sono davvero magici.

12_dsc_7785.jpg

Conclusioni

Ci sono ottiche che si amano oppure si odiano. Per me che amo la fotografia di ritratto e possiedo già delle ottiche spettacolari come il Nikkor 85mm f/1.4 D è stato amore a prima vista. L'effetto che restituisce quest'ottica è unico. Non si riesce a replicarlo con i filtri di Instagram.

Chi lo acquista inoltre non si trova solo un ottimo strumento creativo in mano. Si trova anche con un oggetto affascinante, costruito a mano e che sembra uscire da un negozio di antiquariato. Se vi piacciono i ritratti e vi piace farlo strano, citando Carlo Verdone, dovete provarlo.

Piace:
- resa spettacolare dell'effetto swirl
- possibilità di eliminare l'effetto per avere un 58mm quasi classico
- costruzione in ottone
- custodia in vera pelle
- packaging

Non piace:
- corsa estremamente corta della manopola di messa a fuoco
- impossibile avere nitidi gli elementi non al centro con l'effetto swirl al massimo
- meccanismi interni esposti agli elementi
- presenza di limatura metallica all'interno
- puntino per l'allineamento con la baionetta quasi invisibile

  • shares
  • Mail