Olimpiadi di Rio 2016: nuove tecnologie e visioni raccontate da François-Xavier Marit di Afp

Le nuove attrezzature robotizzate di Afp per coprire le Olimpiadi di Rio 2016 nelle parole del fotografo François-Xavier Marit.

La fotografia racconta gli eventi più importanti del nostro tempo e lo fa sempre i migliori mezzi che si hanno a disposizione in quel momento storico. Gli eventi sportivi come le Olimpiadi ci permettono di vedere come cambiano le tecnologie a distanza di quattro anni, un lasso di tempo che nell’ambito della tecnologia è veramente lungo. Il fotografo francese François-Xavier Marit di Afp ha scritto un lungo articolo in cui ha spiegato com’è cambiato il modo di fotografare e quali sono i nuovi strumenti utilizzati.

attrezzatura Afp Rio 2016

Un tempo i fotografi potevano contare solo sui loro occhi e sulle loro macchine fotografiche, le foto che si riuscivano a fare erano quelle classiche da inquadrare con il mirino, nel corso degli anni però le cose sono cambiate, sono state adottate macchine aeree, subacquee , action cam e soprattutto i robot. Le foto con i robot sono la vera novità di Rio 2016, il pannello di controllo sembra la cabina di pilotaggio di un aeroplano, i fotografi grazie allo scatto robotizzato possono seguire l’azione, cambiare le regolazioni e di fare qualcosa come dodici scatti al secondo. I primi robot sono stati utilizzati a Londra 2012 ma adesso le aspettative e le tecnologie sono decisamente migliori, così come la preparazione tecnica dei fotografi.

Afp utilizza apparecchiatura Nikon e la Mark Roberts motion control per quanto riguarda i robot, per la copertura di Rio 2016 sono in campo apparecchi robotizzati o telecomandati per tutte le discipline, venti macchine fotografiche robotizzate, comprese tre macchine sottomarine nelle piscine e circa trenta macchine telecomandate.

Insomma l’attesa è tanta e sono certa che anche il bilancio fotografico alla fine di queste Olimpiadi ci regalerà delle bellissime immagini.

Via | making-of.afp

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