Les Héliotropes di Laurent Villeret

Les Héliotropes di Laurent Villeret
"Les Héliotropes" non sono altro che l'ennesima scoperta tirata fuori dal profondo cilindro delle Promenades Photographiques 2012. Immagini di Laurent Villeret, decomposte ad arte, mangiate dal sale dell'aria salmastra e lentamente rosicchiate dal vento dei ricordi, restano una testimonianza di terre lontane e sconosciute. Figure sbiadite, souvenir di edifici e abitanti locali in perenne stato di abbandono, reperti archeologici e segni di migrazioni assorbiti dalle sfumature composite di una pietra mitica e inseriti nel novero di un'apposita serie, si ricompongono nella cornice del collettivo "Dolce Vita".

Prossima dritta per chi volesse incontrare faccia a faccia "l'occhio" responsabile dei questi cliché (a base di eliotropio) basta mettere il naso al festival POLA, che si svolgerà nella capitale francese fra qualche settimana. E per finire, eccovi un estratto tratto dal "capitolo 3:Tehuantepec":

Nel territorio del Jaguar. tra il Golfo del Messico e l'Oceano Pacifico, l'istmo di Tehuantepec marca la separazione tra l'America Centrale e quella del Nord. Zona di frattura, ma soprattutto legame tra di due oceani, L'Atlantico e il Pacifico. Questa serie si compone intorno a una traversata di tale istmo, da un oceano all'altro, in uno spazio ricoperto per la maggior parte da una vegetazione densa, e dalla jungla. Le città diventano rifugi per uomini, che si battono contro la natura per la conquista della terra.

Les Héliotropes di Laurent Villeret
Les Héliotropes di Laurent Villeret
Les Héliotropes di Laurent Villeret
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Les Héliotropes di Laurent Villeret
Les Héliotropes di Laurent Villeret

Via collectifdolcevita.com

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