Workshop di fotografia per 'frugare' in strada, il caso, gli stati emotivi

Tre workshop per recuperare strumenti, prospettive e approcci con la fotografia

Partendo dal presupposto che anche il talento più spiccato, con inclinazioni da autodidatta, può trarre vantaggio dalla formazione che si allontana da approcci consuetudinari, per scandagliare quello che rischiamo di non vedere, sentire o 'usare', oggi condivido tre proposte formative nate per individuare, recuperare e mettere a frutto, tutto quello che troviamo in strada, nel caso e dentro di noi.

Nel mare magnum di corsi di Fotografia che partono dall'ABC e toccano il fondo con il bignami del bravo fotografo, ho scelto tre workshop alla portata di tutti, strutturati come laboratori creativi per introdurre diversi approcci e prospettive al quotidiano, al consueto e alla fotografia.

I tre workshop che si terranno a Milano (non impossibile da raggiungere dal resto d'Italia), nelle ultime settimane di ottobre e la prima di novembre, hanno come obiettivo di portarvi in strada e a caccia di reperti da lasciar dialogare con le immagini prodotte seguendo l'approccio archeologico, antropologico e fotografico del laboratorio ideato da Ricardo Cases e Antonio M. Xoubanova; di rovistare in cassonetti (metaforici), caos e creatività con Jason Fulford; di fare uno scatto in avanti per imparare a usare strumenti tecnici ed emotivi con Claudia Rocchini, Andreas Schwalm e Manuela Cigliutti.

workshop per frugare in strada

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Graffiti è un progetto di laboratorio fotografico ideato dai fotografi Ricardo Cases e Antonio M. Xoubanova il cui "concept" si basa su di un processo d'interpretazione dei reperti cartacei e gli oggetti che si possono trovare per strada nelle città dove si svolge il workshop.

I partecipanti di ogni livello e stile, sono invitati a lavorare all'idea di interazione tra fotografia e reperti cartacei trovati per strada, producendo una mostra con i risultati ottenuti.

Obiettivi e programma di lavoro

Graffiti si struttura in 3 giorni di lavoro:

Il nostro obiettivo è quello di realizzare con i partecipanti una sorta di raccolta di documenti, per lo più destinati ad essere cestinati, ma che in realtà sono pezzi di vita significativi della città e di sicuro un riflesso della società in cui viviamo.

Due sono le forze trainanti di questo workshop:

da un lato la necessità di sviluppare un approccio narrativo che abbia come contesto la strada, le aree urbane e che appartenga al genere della " street photography ", utilizzando regole diverse ma procedure identiche (divertirsi ad incontrare casualmente delle situazioni) per produrre immagini che si adattino ad un supporto che proviene dal medesimo scenario.

Dall'altro lato, la necessità di un lavoro partecipativo per mantenere un dialogo tra le immagini prodotte e gli oggetti trovati.

Tre saranno gli assi portanti del progetto: archeologico, fotografico e antropologico.

- Archeologia del presente:
raccogliere segni di vita contemporanei e classificarli.

- Fotografico:
come conseguenza della presenza di questi reperti, vengono prodotte immagini fotografiche da stampare sugli stessi, nell'intento di invitare a riflettere sul dialogo che può venirsi a creare tra l'oggetto scelto e la fotografia su di esso applicata.

- Antropologico:
studio in forma diretta degli usi e i costumi di una città attraverso la combinazione tra archeologia e fotografia.

Il workshop è aperto a studenti di ogni livello. Per poter partecipare sarà necessaria una fotocamera digitale o un qualsiasi apparato dotato di fotocamera digitale.

Programma:

- Primo giorno dalle ore 17.00 alle 20.00
Introduzione del workshop - Accenni di storia della fotografia di strada e del Graffitismo e della loro situazione attuale.

- Secondo giorno dalle ore 10.00 alle 20.00 (10 ore con un ora di pausa pranzo) Raccolta di annunci, volantini ecc per le strade della città. Revisione e analisi del materiale raccolto. Produzione d'immagini.

- Terzo giorno dalle ore 10.00 alle 20.00 (10 ore con un'ora di pausa pranzo) Editing delle immagini e del materiale cartaceo e analisi del dialogo possibile tra i due. Stampa del materiale travato selezionato Ideazione espositiva - Produzione della mostra.

Per ulteriori informazioni o per iscriversi rivolgersi a:
educational@doitoriginalorrenounce.it


Graffiti Workshop

21 ottobre – 23 ottobre 2016
Linke Lab
Via Avancini, 8
Milano

workshop per frugare il caso

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Il rigoroso workshop di due giorni in oggetto, denso di esercizi fisici e mentali, punta ad esplorare con Jason Fulford diversi modi in cui il caso può migliorare la vita (e magari anche la fotografia).

ERGO: Ordine dal Caos, Giochi Surrealisti, Psicogeografia, Impraticabilità, Elogio dell’Ozio, dove finisce l’Utile e inizia il Dilettevole, Rovistare nei Cassonetti, Mantenere l’Originalità, il Fotografo come Editor, Spazzino, Autore, Comico, Critico & Viaggiatore, Massimo Sforzo per un Risultato Minimo.


Ordine dal Caos
Il caos può essere autoindotto. Potrebbe essere interessante, anche se probabilmente non vorrei essere il tuo compagno di stanza. Oppure, il caos è semplicemente il mondo di oggi. La tua voce è ciò che mette ordine nel caos. Discuteremo di possibili strategie e guarderemo ad alcuni esempi nella storia.

Massimo Sforzo per un Risultato Minimo
Ho un amico che per scrivere un saggio di duemila caratteri legge 15 libri. A questo proposito, mi viene in mente il principio dell’iceberg di Ernest Hemingway. I sette ottavi di ogni parte visibile sono sempre sommersi , ma da quell’ottavo visibile si capisce ciò che sai.
Quando parlo di “massimo sforzo per un risultato minimo” intendo anche dire che la fatica, il tentativo sono tanto importanti quanto il risultato. Dopotutto, gran parte della tua vita rientrerà in questa categoria …

Elogio dell’Ozio, ovvero: dove finisce l’Utile e inizia il Dilettevole
Quando parlo di ‘ozio’ non intendo il nulla. Voglio dire che tra gli impegni quotidiani bisogna fare anche delle cose che non abbiano un obiettivo immediato, tenendo presente che le cose davvero importanti avvengono quando meno te le aspetti.

Strano è bello
Non ti dirò cosa fare. Semplicemente, ripeterò moltissime volte che le cose più interessanti sono ai margini.

Il Fotografo come Editor, Spazzino, Autore, Comico, Critico & Viaggiatore
So che lo sai già: il fotografo non è semplicemente uno che produce immagini. Quando decidi come presentare le tue fotografie, in quale contesto, la tua voce assume sfumature diverse.

Rovistare nei Cassonetti
Il mio processo creativo ricorda l’atto di chi rovista nei cassonetti – cerco oro tra i rifiuti.

Negli stessi giorni è annunciata la presenza casuale di Lorenzo De Rita di The Soon Institute – e la presentazione dell’ultimo triplice lavoro di Fulford, curato e pubblicato da De Rita: Contains: 3 Books, presentato in occasione della NY Art Book Fair di questi giorni a New York e da Micamera il 21 ottobre.

massimo 12 persone
costo: 300€ / 250€ (soci)
Per info: associazione@micamera.it | giulia@micamera.com | 335 6817917
T 02 45481569


Jason Fulford – IL CASO – workshop

sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016
ore 10:00-18:00
Micamera - lens based arts
Via Medardo Rosso, 19
Milano

workshop per frugare gli stati emotivi

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Con Fotografia e Induzione emotiva: dalla Visione allo Scatto, Claudia Rocchini, Andreas Schwalm e Manuela Cigliutti propongono un workshop con sessioni teoriche e pratiche, pensato per tutti coloro che vogliono fare uno scatto in avanti: dal capire come funziona la propria attrezzatura all'imparare a fare fotografie emotivamente coinvolgenti.

Ognuno di noi è prevalentemente istintivo o razionale, ma esiste un minimo comun denominatore che ci mette tutti nella stessa condizione di partenza: anche se non ne siamo consapevoli, le fotografie che realizziamo sono spesso la rappresentazione dei nostri stati emotivi.

Per molti fare una fotografia è puro impulso: il dito risponde a uno stimolo visivo e pigia il pulsante di scatto, senza rendersi conto del modo in cui si percepisce uno stato emotivo o, men che meno, riuscire a gestirlo fotograficamente in funzione del risultato che si vuole ottenere.

Come arriviamo a realizzare uno scatto? A quali stimoli rispondiamo? Come possiamo imparare a gestirli in funzione di un obiettivo efficace?

Pre-requisiti e Programma

DOCENTI
- Claudia Rocchini - Fotografa e giornalista, Docente Nikon School e Testimonial Profoto
- Andreas Schwalm - Counselor e Direttore di Modelli di Comunicazione, Istituto di Intelligenza Sistemica
- Manuela Cigliutti - Photoeditor e Direttore artistico EyesOpen

PRE - REQUISITI
Ai partecipanti è richiesto di inviare prima del corso 2 fotografie: quella che preferiscono in assoluto e quella che cestinerebbero ma...
Attrezzatura suggerita: quella con cui vi trovate meglio
Pc e chiavetta per selezione scatti da far visionare ai Master

PROGRAMMA
Ore 9.30 - Registrazione partecipanti
Ore 9.45 - Inizio lavori
PRIMA FASE - LA CONSAPEVOLEZZA
Presentazione workshop e master. Proiezione delle 2 fotografie inviate dai partecipanti. A ognuno verrà chiesto di presentarsi attraverso le foto scelte.
Ore 10.30 - Sulla base di quanto emerso dalle presentazioni, verranno evidenziati i meccanismi razionali ed emotivi di ogni partecipante con l'obiettivo di attivarne la consapevolezza, e prepararli ai successivi esercizi.

SECONDA FASE - IL FLUSSO E I LIVELLI LOGICI
Come individuare il corretto flusso emotivo dalla visione allo scatto, attraverso una serie di esercizi di ripresa:
- Lo scatto d'istinto
- Lo scatto ragionato
- Istinto e ragione
A seguire, analisi e confronto tra i Master e i partecipanti sui lavori realizzati. Verifica della congruenza tra l'intenzione e la realizzazione tramite domande mirate, per esempio: vista da fuori che tipo di fotografo è uno che scatta in quel modo e invece che tipo di fotografo vorrebbe essere?
Ottenuto il feedback della classe, verranno introdotti e illustrati i LIVELLI LOGICI: uno strumento che permette a ciascuno di definire i propri obiettivi, la propria identità e la propria mission di fotografo, a partire dai risultati e dalle competenze presenti.
L'obiettivo di questa serie di esercizi sarà di fissare nuovi punti di partenza.

Ore 13 - PAUSA PRANZO
Ore 14.30
TERZA FASE - COME ACCEDERE AGLI STATI EMOTIVI FUNZIONALI ALL'OBIETTIVO
Ai partecipanti verrà richiesto di pensare a un'emozione specifica e di costruire mentalmente la fotografia che la esprime. Durante questo processo si accompagneranno i corsisti a comporre la fotografia immaginata mediante una serie di domande (scelta tecnica, colore, luce, bianconero, sfocato eccetera...) adatte a realizzare il potenziale scatto.
Quindi, attraverso la tecnica dell’INDUZIONE EMOTIVA, ognuno avrà la possibilità di rievocare nella propria mente lo stato emotivo fissato ed ancorarlo nel tempo: un semplice esercizio da utilizzarsi in futuro ogni volta che si renderà necessario accedere a un qualsiasi stato emotivo.
Cosa emergerà? Ognuno di noi ha il potere di creare una rappresentazione ideale di un'emozione e scopriremo che esistono pulsanti da attivare - che vi aiuteremo a gestire - per provare uno stato emotivo funzionale allo scatto che si vuole ottenere.
Ore 16.00
VERIFICA SUL CAMPO
I Partecipanti vengono invitati ad uscire dalla sede per produrre la fotografia del precedente esercizio. L'obiettivo sarà suscitare nell'osservatore lo stesso stato emotivo di chi ha scattato.
Ore 17.00
Analisi dei lavori con spiegazione del "perché sì" e "perché no".
Ore 18.30
Chiusura workshop

COSTO
€ 250+IVA
ISCRIZIONI
Versamento all'atto dell'iscrizione tramite bonifico bancario. Per iscriversi, inviare un'email a claudia.rocchini@gmail.com
IMPORTANTE
In caso di mancata partecipazione, la quota versata non verrà restituita.

Ai partecipanti verranno consegnati badge personalizzati e gadget offerti dagli sponsor.

Fotografia e Induzione emotiva: dalla Visione allo Scatto
sabato 5 novembre 2016
ore 9:30 alle ore 18:30
c/o Modelli di Comunicazione - Istituto di Intelligenza Sistemica
Via Garofalo, 4
20133 Milano (MM Piola/Loreto)

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