Sulla via Emilia. Esplorazioni di una storia: dal 1986 con Luigi Ghirri a oggi

Da un rinnovato sodalizio tra le personalità che presero parte alla celebre esposizione curata nel 1986 da Luigi Ghirri, nasce un'inedita rilettura del progetto e del paesaggio

Il successo riscontrato dalle intuizioni ed esplorazioni del corposo Viaggio in Italia, partito nel 1984 con Luigi Ghirri e gli obiettivi dei colleghi destinati a cambiare l'immagine del paesaggio italiano e la rappresentazione di quello contemporaneo, due anni dopo spinse il maestro modenese e 'raffinato esploratore del quotidiano' ad intraprendere le "Esplorazioni lungo la via Emilia".

"Nelle mie foto i soggetti sono quelli di tutti i giorni, appartengono al nostro campo visivo abituale: sono immagini insomma di cui ci siamo abituati a fruire passivamente, isolate dal contesto abituale della realtà circostante, riproposte fotograficamente in un discorso diverso, queste immagini si rivelano cariche di un significato nuovo"

Luigi Ghirri

Elaborando il progetto e coordinando la ricerca fotografica di un collettivo di diversi autori italiani e stranieri, Ghirri propone un articolato progetto di rilettura dell’antica strada di origine romana e del territorio che la attraversa, profondamente trasformato dalla forte spinta dell’industrializzazione e urbanizzazione.

Seguendo la suggestione dell'Highway 61 di Bob Dylan, forse per la prima volta, fotografi, scrittori, poeti, filosofi, musicisti e cineasti, impegnati nel progetto multidisciplinare "Esplorazioni sulla via Emilia", a cura di Giulio Bizzarri e Eleonora Bronzoni, affrontarono il tema della scomparsa graduale del paesaggio operato dalla forte urbanizzazione e il relativo processo di cementificazione e inquinamento che agevola la perdita di identità dei luoghi e delle comunità che lo abitano.

"Esplorazioni sulla via Emilia. Vedute nel paesaggio", diventa la storica mostra presentata nel 1986 a Bologna, Reggio Emilia e Ferrara, prima di circuitare presso l’Istituto Italiano di Cultura di Utrecht, Edimburgo, Mosca, Heidelberg, Amburgo, Monaco di Baviera, Bruxelles, Strasburgo e Parigi, mentre il catalogo della mostra, edito da Feltrinelli, è accompagnato dal volume Scritture nel paesaggio, con i racconti degli scrittori coinvolti nel progetto, introdotti dalla prefazione di Italo Calvino. 

«È naturale che una descrizione scritta sia un'operazione che distende lo spazio nel tempo, a differenza d'un quadro o più ancora d'una fotografia che concentra il tempo in una frazione di secondo fino a farlo sparire come se lo spazio potesse esistere da solo e bastare a se stesso»

Italo Calvino

A distanza di un trentennio, il progetto che ha profondamente ripensato la rappresentazione del paesaggio antropizzato, insieme a quella del linguaggio della fotografia, continua ad ispirare esplorazioni del territorio ed inedite riletture di quella curata nel 1986 da Luigi Ghirri, così come un rinnovato sodalizio tra le personalità che vi presero parte, da vita a "Sulla via Emilia. Esplorazioni di una storia" a cura di Giulio Bizzarri, allora principale collaboratore di Ghirri.

Il nuovo progetto torna Sulla via Emilia, seguendo due vie e direzioni. "la via in su", da Rimini a Piacenza lungo l’antico tragitto romano costellato dai resti della centuriazione e tracce di romanità. "la via in giù" da Piacenza a Rimini, lungo il tragitto medioevale seguito dai pellegrini per raggiungere Roma e l’Oriente, tra monumenti medievali e protomoderni, oggi intervallati da insegne pubblicitarie e piccole attività commerciali.

Il viaggio è arricchito da alcuni estratti dal film di Nino Criscenti "Dal fiume al mare" (1986), anch’esso parte del progetto originale, insieme alla voce di Lucio Dalla che divaga sul mito della Mille Miglia, le parole di Eugenio Riccomini sugli uomini che nell'antichità solcavano il sentiero consolare per raggiungere Roma, un’intervista poetica a Tonino Guerra e il mare in Romagna, la testimonianza di un anonimo pescatore romagnolo.

«Tanto servì e tanto seppe questa strada, che la gente chiamò infine la regione dalla strada, non la strada dalla regione»

Riccardo Bacchelli

Aggiornando e attualizzando, spirito, approccio e contenuti del progetto di investigazioni del paesaggio emiliano che scompare, muta e si rinnova lungo la via consolare, sono due installazioni inedite di Franco Guerzoni e Paolo Barbaro, da affiancare una selezione di 30 stampe originali provenienti dalla collezione privata dell'amico e storico collaboratore di Luigi Ghirri, con visioni del paesaggio realizzate in occasione della mostra del 1986 da Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Vittore Fossati, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White e Manfred Willmann.

Franco Guerzoni presenta "Ogni strada è costruita sui resti di un’altra strada" e, in bilico tra memoria e contemporaneità, una u resti de un antico e importante progetto per dar vita a un nuovo percorso espositivo, rielaborando l’opera omonima del 1976: una tavola in gesso sulla quale era riportato il disegno di una strada romana.

Paolo Barbaro, che insieme a Giulio Bizzarri si era occupato della trascrizione delle Lezioni Fotografia di Luigi Ghirri, presenta un'installazione collettiva, costituita da un insieme di testimonianze e documenti cartacei, fotografici e filmici, sullo storico tracciato viario e una serie di riflessioni sul paesaggio monumentale di ieri e oggi sul tratto da Piacenza a Milanot. Tutte le informazioni sono state raccolte in collaborazione con gli studenti del laboratorio Ricognizioni sul Paesaggio del corso di Storia della fotografia dell’Università di Parma.

Cos'è la pianura padana
dalle sei in avanti,
una nebbia che sembra
di essere dentro a un bicchiere
di acqua e anice eh già...
(Paolo Conte)

Un nuovo viaggio e percorso espositivo per le pareti di Palazzo Crespi, storica sede della Casa d’Aste francese Artcurial in Italia diretta da Gioia Sardagna Ferrari, e la collaborazione con Nicoletta Rusconi Art Project, pronto a tornare Sulla Via Emilia con Esplorazioni di una storia, a partire dall'inaugurazione, prevista per lunedì 3 ottobre 2016, dalle ore 18.30 alle 21.00, aperta ai visitatori da martedì 4 ottobre a venerdì 4 novembre 2016, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ma non durante il fine settimana.

Sulla Via Emilia
Esplorazioni di una storia

4 ottobre – 4 novembre 2016
Artcurial in Italia
Palazzo Crespi
Corso Venezia, 22
Milano

Foto | Sulla via Emilia. Esplorazioni di una storia, Courtesy ARTCURIAL in Italia
Via | PCM Studio di Paola C. Manfredi

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