Il Pranzo del Fotografo a Bibbiena Città della Fotografia

Cibo e fotografia nutrono Bibbiena Città della Fotografia con il menù per Il Pranzo del Fotografo a l'installazione permanente di 4 opere di grandi fotografi

Il cibo è vita e nutre anche la fotografia, sin dalle origini. Al punto che l'uso eccessivo di materie prime come l'albume, impiegato nelle emulsioni delle carte sensibili per le stampe, sembra aver condizionato anche le abitudini alimentari di molti fotografi, in modo tale da spingere il British Journal of Photography a dedicare un articolo del 1861 alla ricetta del Cheesecake, suggerita ai fotografi con un eccedenza di tuorli d’uovo.

Sono tanti gli ingredienti che hanno dato gusto e materia prima alla fotografia, dal miele alla birra, dal caffè e lo zucchero all'acido pirogallico, eccellente rivelatore fotografico estratto da alimenti come olive e lamponi.

Cibo che ha nutrito la tecnica, i soggetti più estrosi e i fotografi più affamati ispirati, insieme a menù creativi alla Francesca Woodman, quanto quello cucinato e servito nella Galleria del CIFA - Centro Italiano della Fotografia d’autore, per Il Pranzo del fotografo di domenica 9 ottobre 2016, dove ogni portata ha una relazione particolare con un evento o un personaggio chiave della storia della fotografia.

Nato da un’idea di Michele Smargiassi, membro del Comitato Scientifico del Centro Italiano della fotografia d’Autore (nato per volontà della FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), poi sviluppata dal suo direttore Claudio Pastrone, Il Pranzo del fotografo nasce dalla ricerca di aneddoti su ricette suggerite o realizzate da grandi fotografi che in molti casi sono anche stati cuochi sopraffini.

Fotografi come Ansel Adams, Lee Miller, Richard Avedon, Imogen Cunnigham, insieme allo storico della fotografia Beaumont Newhall, senza dimenticare la maionese scritta di pugno dal fotografo siciliano Giuseppe Incorpora nel 1865, o il brindisi di fine pasto ispirato alla particolare bottiglia di champagne che ha dato il nome alla ormai celebre cooperativa di fotografi Magnum.

Il pranzo del fotografo sarà realizzato da socie e soci FIAF, sotto la direzione di Rosella Perlo, insignita dell’onorificenza di Gran Cuoco della Fiaf, mentre l’evento rientra nei festeggiamenti per la nomina di Bibbiena "Città della fotografia" omaggiata di quattro importanti opere di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel e Nino Migliori che trovate nella gallery, esposte in modo permanente nelle vie della città.

I posti disponibili per il pranzo sono solo 80, al costo modico di 30 euro e la prenotazione è obbligatoria (tel. 0575 1653924 – segreteria@centrofotografia.org) ma lo stimolo per imitarli non conosce limiti.

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