Edward Burtynsky x 2 mostre e pubblicazioni

Edward Burtynsky continua a documentare l'impatto dell'uomo sull'ambiente, con una doppia esposizione e due nuovi libri fotografici

«Se distruggiamo la natura, distruggiamo noi stessi»

Un concetto semplice che sembra esserci sfuggito di mano. Una consapevolezza che da anni spinge Edward Burtynsky ad esplorare il paesaggio 'modificato' dall'uomo, documentando l'impatto dello sviluppo industriale sull'ambiente, con stimoli per il dialogo globale sulla sostenibilità.

Prima che sia troppo tardi, lo sguardo del fotografo canadese e la prospettiva aerea di visioni sublimi della realtà più insostenibile, continuano a 'denunciare' le conseguenze devastanti che l'abuso delle risorse sta avendo sul paesaggio e le nostre esistenze.

Dall'acqua all'oro nero, responsabile delle sabbie petrolifere dell’Alberta, delle reti stradali degli Stati Uniti (Los Angeles, Houston, Las Vegas) e in Cina (Shanghai), dei campi petroliferi abbandonati in Azerbaijan e dello smantellamento di petroliere a Chittagong nel Bangladesh...

Edward Burtynsky: Bio

Edward Burtynsky è noto per essere uno dei più apprezzati fotografi canadesi. Le sue straordinarie raffigurazioni fotografiche di paesaggi industriali sono incluse nelle collezioni di oltre sessanta dei più importanti musei di tutto il mondo, tra cui la National Gallery del Canada, il museo d’Arte Moderna e il museo Guggenheim di New York, il Museo Reina Sofia di Madrid, e il Los Angeles County Museum of Art in California.

Burtynsky è figlio di genitori ucraini, nato nel 1955 a St. Catharines, città del sud-ovest dell’Ontario (Canada) con un paesaggio industriale fortemente segnato dai siti di produzione della General Motors.

Si è laureato in arti applicate con specializzazione in Fotografia / Studi sui Media presso l’Università Ryerson nel 1982, e nel 1985 ha fondato la Toronto Image Works, che offriva servizi di affitto di camera oscura, laboratorio fotografico personalizzato, imaging digitale e centro di formazione informatica a tutta la comunità artistica di Toronto. L’osservazione dei siti e delle immagini dello stabilimento della General Motors nella sua città natale gettò le fondamenta del suo lavoro fotografico.

Il suo immaginario esplora l’impatto collettivo che noi esseri umani stiamo avendo sulla superficie del pianeta, il controllo che abbiamo imposto ai paesaggi naturali.

Tra le sue mostre: Water (2013) presso il New Orleans Museum of Art &Contemporary Art Center, New Orleans, Louisiana, Oil (2009) presso la Corcoran Gallery of Art di Washington DC, China, Manufactured Landscapes presso la National Gallery del Canada, e Before the Flood (2003). Le sue fotografie appaiono ogni anno in numerosi periodici, tra cui Canadian Art, Art in America, The Smithsonian Magazine, Harper’s Magazine, Flash Art, Blind Spot, Art Forum, Saturday Night, National Geographic e il New York Times.

I riconoscimenti di Edward Burtynsky includono il premio TED, il premio Outreach al Rencontres d’Arles, il premio Roloff Beny Book, e il premio Rogers Best Canadian Film. Siede nel consiglio di amministrazione di CONTACT, il festival internazionale della fotografia di Toronto, e della galleria del Ryerson Image Centre. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine del Canada e attualmente detiene sei dottorati honoris causa.

Edward Burtynsky è rappresentato da: Nicholas Metivier Gallery a Toronto; Paul Kuhn Gallery a Calgary; Art 45 a Montreal; Howard Greenberg Gallery, New York; Bryce Wolkowitz Gallery, New York; Rena Bransten Gallery, San Francisco; Robert Koch Gallery a San Francisco; Sundaram Tagore Gallery, Hong Kong & Singapore; Flowers Gallery a Londra ; Galleria Stefan Röpke a Colonia; Galleria Springer, Berlino.

Puntando a creare più domande che risposte, il suo contributo si è esteso di recente anche alle scomparsa delle saline indiane di Little Rann of Kutch a Gujarat che, a causa del ritiro delle acque, delle flessioni del mercato e della mancanza di supporto governativo, mette a rischio una tradizione centenaria e le esistenze che dipendono da essa.

Le tracce quasi pittoriche lasciate dalle saline sul paesaggio indiano, fotografate da un elicottero per dieci giorni da Burtynskyd, sono state raccolte nelle 60 pagine di Salt Pans - Little Rann of Kutch, Gujarat, India, edita da Steidl a settembre 2016, mentre una doppia personale le porta in mostra insieme a Essential Elements, con la panoramica a flusso libero e una nuova prospettiva sugli ultimi quattro decenni di progetti realizzati da Burtynsky.

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Ad arricchire la doppia esposizione, pronta a passare dalla Flowers Gallery di Londra (16 settembre - 29 ottobre 2016) a New York, con Salt Pans alla Howard Greenberg Gallery e Essential Elements alla Bryce Wolkowitz Gallery e al HGGII, dal 18 ottobre 2016, arriva in libreria anche Edward Burtynsky: Essential Elements, edito e curato da William A. Ewing per Thames & Hudson, con 144 foto in 202 pagine.

Edward Burtynsky (Essential Elements)
3 novembre - 23 dicembre 2016
Bryce Wolkowitz Gallery
505 Est 24th Street
New York

Edward Burtynsky (Salt Pans)
4 novembre - 31 dicembre 2016
Howard Greenberg Gallery
41 East 57th Street, Suite 1406,
New York

Foto gallery | Essential Elements © Edward Burtynsky, courtesy Metivier Gallery, Toronto / Greenberg Gallery and Wolkowitz Gallery, New York

Foto | Edward Burtynsky, Salt Pans - Little Rann of Kutch, Gujarat, India, cover book, Courtesy Steidl

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