Eva Stenram tra rappresentazione del corpo e poetica del desiderio

Eva Stenram continua ad usare vecchie foto d'epoca per realizzare nuove immagini, facendo tesoro di tecniche Dada, frammentazioni surrealiste e il linguaggio visivo della Pop Art

Il linguaggio visivo e creativo di Eva Stenram 'lavora' sulla rappresentazione del corpo e la poetica del desiderio, spingendo sottrazione, frammentazione e manipolazione di entrambi, oltre le consuetudini del visibile e negli angolini più intriganti dell'immaginario.

Senza mai smettere di esplorare i confini di rappresentazione e percezione, con la messa in scena di frammenti di corpo e afflati di desiderio, lasciati allo sguardo e all'immaginazione, l'artista svedese continua ad usare vecchie foto d'epoca per realizzare nuove immagini, facendo tesoro di tecniche Dada, frammentazioni surrealiste e il linguaggio visivo della Pop Art.

My new exhibition 'Offcut' opens tonight @theravestijngallery 5-7pm in Amsterdam.

Una foto pubblicata da @evastenram in data:


Nel recente 'Offcut', è il tessuto usato per coprire le forme volitive di pin-up in vecchie fotografie, quindi dettagli del paesaggio più che del soggetto, a ri-contestualizzare immagine e immaginario in una nuova installazione tridimensionale, ospitata alla The Ravestijn Gallery di Amsterdam, fino al 22 ottobre 2016 e nella gallery di apertura di questa segnalazione.

'Split', delle tre opere protagoniste dell'esposizione installativa, offre una sedia ad ogni spettatore, per potendosi immaginare parte dell'immagine originale e cambiarne così il punto di vista.

Fino al prossimo 22 dicembre, anche la Galerie Andreas Schmidt di Berlino, ospita il contributo di Eva Stenram che, insieme a quello di Christopher Clary, Mandukhai Kaylin e Leah Schrader, animano la collettiva "adult material" curata da David Evans e Andreas Schmidt, partendo dalla comune fascinazione (non prima di criticità) per quel 'materiale per adulti' che nutre la cultura di Internet, insieme a molto del nostro immaginario.

Il suo contributo alla rappresentazione del corpo, della sensualità, le relazioni e percezioni che innescano, arricchisce anche quello in mostra con Tender Touches, prendendo in prestito titolo e stimoli alla serie omonima di opere degli anni settanta dell'artista d'avanguardia Renate Bertlmann, in mostra insieme a quelle della Stenram, Friedl vom Gröller / Kubelka, Zoe Williams e Julia Zastava. All'Austrian Cultural Forum di Londra, dal 18 ottobre 2016 al 13 gennaio 2017, in connessione con "Feminist Avant Garde works from the Verbund Collection".

Foto | Offcut © Eva Stenram, Courtesy The Ravestijn Gallery

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