Fotografia Europea 2017: Mappe del tempo – Memoria, archivi, futuro

Il tempo resta sfuggente, ma archiviata la fortunata e apprezzata edizione precedente tornata lungo la via Emilia, FOTOGRAFIA EUROPEA si prepara ad animare un'area sempre più estesa di Reggio Emilia, con la dodicesima edizione del festival internazionale, dedicata al ruolo, il valore e il potere della fotografia contemporanea, declinata in "Mappe del tempo – Memoria, archivi, futuro", nelle giornate inaugurali del 5-7 maggio, con le mostre fino al 9 luglio 2017.

Una tematica complessa e affascinante che la nuova edizione 2017 invita ad esplorare in modo creativo ed originale con la public call per partecipare al circuito ufficiale della manifestazione, aperta a fotografi e curatori europei, o residenti in Europa.

Ogni progetto di almeno 10/15 immagini inviato entro e non oltre il 27 novembre 2016, seguendo le modalità specificate online, sarà valutato dal comitato scientifico dei curatori del festival: Diane Dufour (Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli Studi di Bergamo), Walter Guadagnini (Accademia di Belle Arti di Bologna) e ciascuno dei selezionali (avvertiti entro il 18 dicembre 2016) riceverà un compenso di € 2500 (al lordo di ogni tassa e imposta ed eventuali oneri previdenziali).

public-call-fe2017_allegato-ita.jpg

Aggiornamento alla segnalazione del 19 ottobre 2016

A quanto pare è tempo di entrare del vivo di questa dodicesima edizione di Fotografia Europea, iniziando a sbirciare programma e protagonisti di Mappe del Tempo. Memoria, archivi, futuro.

Un viaggio nel tempo pronto a far tappa a Palazzo Magnani con l'ormai celebre immersione etico-estetica di "Un Paese" (1952-1955) di Cesare Zavattini e Paul Strand, estesa ai Chiostri di San Domenico con i più contemporanei: Tommaso Bonaventura, Jan de Cock, Aleix Plademunt e Moira Ricci.

Il Museo di Storia della Psichiatria ospita la ricerca realizzata da Christian Fogarolli sul patrimonio dello stesso Museo, mentre i Chiostri di San Pietro ospiteranno il laboratorio cresativo di Gianni Berengo Gardin, ma anche il progetto di Fabrica con gli ultimi 100 anni di storia del Sudafrica visti attraverso la fotografia, il viaggio nelle “meraviglie” della classificazione Les Noveaux Encyclopédistes coordinato di Joan Fontcuberta, lo spazio dedicato ai giovani, Diciottoventicinque.

Palazzo Da Mosto opsita Daniel Blaufuks, Alessandro Calabrese, Kurt Caviezel, Edmund Clark e Crofton Black, David Fathi, Agnès Geoffray, Teresa Giannico.

Gli spazi dell’ex ACI e le stanze della storica Galleria Parmeggiani ospiteranno invece i progetti della Public Call selezionati tra oltre 600 partecipanti.

Lo Spazio Gerra con Community Era, offre il racconto in diretta della 'Summer of Love' realizzato da celebri fotografi statunitensi. Questo ovviamente e quello che potete sbirciare nella gallery, non che un piccolo primo assaggio di quello investirà lo sguardo dal 5 maggio al 9 luglio 2017.

Circuito Off in Via Roma

Dal 5 al 7 maggio, anche i 500 metri di via Roma, cuore multietnico e culturalmente vivace del centro storico di Reggio Emilia, torna ad ospitare il Circuito Off di Reggio Emilia con 60 artisti in una strada, un programma denso di appuntamenti e mostre aperte fino al prossimo 14 maggio, segnalate dalle immancabili sedie fucsia, simbolo di accoglienza.

Un lungo viaggio in poche centinaia di metri, dalla Cuba di Alex Webb e Rebecca Norris Webb allo Spazio Fotografia San Zenone, alla Collezione di spiagge del reggiano Alessandro Bartoli in Serra.

Come anticipato la Galleria 13 ospita le Polaroids di Nobuyoshi Araki, Libri Risorti (di via Migliorat) “Codex” di Antonio Biasiucci, insieme ad "Identikit Revisited" di Daniele De Lonti, dedicato alla casa dell’amico e maestro Luigi Ghirri e della moglie nella campagna di Roncocesi.

"Via Roma – Remixed" di Sara Lando sarà al civico 30, mentre l’Hotel City ospita "How far now", realizzato dei fotografi italo-francesi Ilaria Crosta et Niccolò Hébel, con il coinvolgimento dei migranti che soggiornano nell’albergo.

Tra street art, tracce sonore e opere dedicate, il fotografo ambulante Nicolas Borià da Ghirba Biosteria propone “Symposium”, con immagini sviluppate sul posto con una camera oscura chiusa in valigia durante la permanenza in via Roma, mentre Christian Reister, vincitore del concorso “Frames of Berlin” realizzato in collaborazione con il Circuito Off di via Roma, espone alcune immagini di vita notturna della capitale tedesca in via Filippo Re 35.

Foto | FOTOGRAFIA EUROPEA 2017. Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro
Via | CLP Relazioni Pubbliche

  • shares
  • Mail