5 mostre fotografiche in viaggio nel weekend di Halloween

Sotto le acque del maltempo, le vibrazioni del terremoto e le tenebre anticipate dal ritorno dell'ora legale di domenica, questo weekend sembra pronto ad anticipare quello di Halloween e il ponte dei morti (o Ognissanti) che aprono la prossima.

Se sentite bisogno di maschere e mostruosità del contemporaneo c'è sempre Roger Ballen & Co. al FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma. Roma, Il Mondo. XV edizione al MACRO di Roma, mentre il nostro calendario di mostre fotografiche si arricchisce di 5 inaugurazioni per viaggiatori.

Viaggi nel tempo, al 36° piano del Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino con interpretazioni artistiche di foto storiche. Nel bianco e nero di Jacob Aue Sobol. Nel paesaggio italiano a misura dell'occidente con l'architetto Álvaro Siza e il fotografo Giovanni Chiaramonte. Nelle storie passate per i ristoranti di Milano. Con la Genesi di Sebastião Salgado che arriva a Folì. Fino in Puglia con Mario Giacomelli. E come super bonus alla cinquina, con tutto quello che viaggia al Siena Art Photo Travel Festival.

Punctum Working Papers!

In concomitanza del Novembre contemporaneo di Artissima e di Torino+Piemonte Contemporary, la Serra Bioclimatica al 36° piano del Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, aprirà al pubblico ospitando la mostra "Punctum – Working Papers".

Punctum Working Papers è l’edizione personalizzata di #Punctum, un format creato dall’agenzia Promemoria che è orientato alla promozione degli archivi in quanto realtà dinamiche e propulsive, non più semplici contenitori del passato.

La mostra, organizzata dalla Fondazione 1563, un ente strumentale della Compagnia di San Paolo, e Intesa Sanpaolo, propone il risultato di un percorso di valorizzazione della storia della banca attraverso la creatività contemporanea di dieci giovani artisti (under 35), selezionati da una rosa più ampia.

Gli artisti hanno collaborato con archivisti specialisti e storici sui fondi fotografici e sul loro contesto per realizzare un gruppo di opere originali, acquisite dalla stessa Fondazione.

In mostra i dieci artisti italiani Guglielmo Castelli, Lia Cecchin, Christian Fogarolli, Silvia Margaria, Aurora Paolillo, Pietro Paolini, Valentina Perazzini, Lavinia Raccanello, Caterina Erica Shanta, Cosimo Veneziano, reinterpretano le fotografie dell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo.

Le immagini, da fine Ottocento agli anni Settanta del Novecento, sono sulle varie attività della banca, le due sedi storiche torinesi dell’Istituto San Paolo di via di Monte di Pietà e di piazza San Carlo e altre del territorio, immagini di cantieri, di ambienti, di uffici, diventate repertori visivi di edifici storici e moderni ma anche del lavoro e del costume sociale inerenti l’ambito bancario e la vita cittadina.

I 10 lavori realizzati hanno visto una grande molteplicità di tecniche e materiali, come pittura, disegno, installazioni, video e foto.

A curare la selezione degli artisti e dei progetti sono stati Sarah Cosulich Canarutto (direttrice di Artissima), Viola Invernizzi (Promemoria), Allegra Alacevich e Elisabetta Ballaira (Fondazione 1563), Laura Feliciotti (Intesa San Paolo).

Ingresso: libero soggetto ai limiti di capienza
Apertura al pubblico: ore 15 - 23 (ultimo ingresso 22.300).

Esclusivamente domenica 6.11.2016, ore 10-21 (ultimo ingresso ore 20.15) ci sarà una visita al Grattacielo e alla mostra su prenotazione obbligatoria presso il sito www.grattacielointesasanpaolo.com/news

28 ottobre - 7 novembre 2016
Grattacielo Intesa Sanpaolo
Serra Bioclimatica (36° piano)
Corso Inghilterra, 3
Torino

Jacob Aue Sobol
27 ottobre - 30 novembre 2016
Vernissage: 27 ottobre, ore 18:30
PHOS Centro Polifunzionale per la Fotografia e le Arti Visive
Via Giambattista Vico, 1
Torino

LA MISURA DELL'OCCIDENTE. Álvaro Siza e Giovanni Chiaramonte

MAXXI e Accademia Nazionale di San Luca presentano, dal 26 al 28 ottobre 2016, tre giorni di eventi dedicati ad ÁLVARO SIZA A ROMA, un’occasione speciale per conoscere e approfondire lo straordinario lavoro dell’architetto portoghese.

Mercoledì 26 ottobre alle ore 17.30 si comincerà con l'inaugurazione all’Accademia Nazionale di San Luca delle mostre Il grand tour. Álvaro Siza in Italia 1976-2016 e La misura dell'occidente. Álvaro Siza e Giovanni Chiaramonte, a cura di Roberto Cremascoli e Laura Geronazzo.

I viaggi iniziano in Italia. Non si tratta più di un punto di arrivo come è stata in passato, ovvero l'Italia come luogo in grado di racchiudere un mondo, o un'idea del mondo. Si tratta solo di un punto di partenza, un omaggio alla memoria di qualcosa che possiamo solo lasciarci alle spalle, per esplorare quelli che, apparentemente, sono altri luoghi, altri mondi. Da qui iniziano i percorsi di Giovanni Chiaramonte, fotografo, e di Álvaro Siza, noto architetto portoghese ospite di diverse iniziativa a Roma, per dipanarsi attraverso l'Europa, e continuare in altri continenti, l'Africa, le Americhe, l'Asia. In mostra 60 disegni di viaggio e 40 fotografie selezionati dai curatori Roberto Cremascoli e Laura Geronazzo. E’ previsto un catalogo con i testi dei curatori, edito da Postcart, Lissone 2015.

Il programma prosegue giovedì 27 ottobre alle ore 18.00 al museo MAXXI con l’incontro dal titolo ÁLVARO SIZA. Sacro durante il quale l’architetto racconterà la mostra/installazione ÁLVARO SIZA, Sacro che a partire dal 9 novembre sarà visitabile negli spazi del Museo.

Venerdì 28 ottobre alle ore 17.30, infine, si terrà un incontro organizzato dall’Accademia Nazionale di San Luca nella Chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano che vede protagonisti tre interpreti di eccezione dell'architettura contemporanea: UMBERTO RIVA, ÁLVARO SIZA, FRANCESCO VENEZIA & il Tempo

27 ottobre 2016 – 25 febbraio 2017
Inaugurazione: mercoledì 26 ottobre 2016, ore 17.30
Accademia Nazionale di San Luca
Roma

VIP A LA CARTE - Storie, immagini, personaggi nei ristoranti di Milano

un’iniziativa promossa da Fondazione Forma per la Fotografia e Codici Onlus con il sostegno di Regione Lombardia, Confcommercio Milano ed Epam (l’Associazione milanese dei pubblici esercizi) e la collaborazione della Camera di Commercio di Milano e di Contrasto.
La mostra, a cura di Matteo Balduzzi e Stefano Laffi, sarà aperta al pubblico da venerdì 28 ottobre a domenica 20 novembre (tutti i giorni dalla 11 alle 18, giovedì dalle 12 alle 21): l’ingresso è gratuito.

Con VIP A LA CARTE le sale di Forma Meravigli si animano di fotografie (con le loro cornici originali) scattate dai ristoratori ai loro ospiti famosi: immagini prese “in prestito” dalle pareti dei ristoranti e mostrate al pubblico.

Grazie alla preziosa collaborazione di oltre 20 locali di Milano VIP A LA CARTE restituisce al pubblico, tra aneddoti privati e immaginari collettivi, un racconto inedito sulla storia e il costume della città in cui racconto orale, memoria e fotografia si intersecano.

Chi, entrato in un locale, non si è mai soffermato a sbirciare quegli angoli ricchi di ritagli e volti? Veri e propri mosaici che, attraverso immagini a volte ingiallite dal tempo, raccontano, non solo la storia del locale, ma anche la memoria della città. Perché andar a mangiar fuori è sempre stato un modo per celebrarsi, festeggiare, oppure incontrarsi, fare affari, fare progetti.

Riguardare queste "found photos" in uno spazio dedicato all'arte e alla fotografia, ci consente di apprezzarne l'estetica spesso sorprendente, ma anche e soprattutto di riviverle come frammenti di un vissuto collettivo, anche grazie alla presenza di interviste e di apparati che spostano l'attenzione dalla presenza "ingombrante" del Vip al vissuto personale del ristoratore, nel ruolo di testimone privilegiato di un’epoca, punteggiando il percorso tra le foto con pillole di storie.

“Una mostra che diventa un racconto della città attraverso gli occhi dei ristoratori. I ristoranti, oltre che luoghi di incontro, gusto e convivialità, sono veri e propri luoghi della memoria - afferma Lino Stoppani, presidente di Epam e vicepresidente di Confcommercio Milano - luoghi con un importante valore sociale perché contribuiscono a definire l’identità e l’attrattività della città stessa. I pubblici esercizi, da sempre strumento di valorizzazione del food in Italy, sono anche luoghi di integrazione sociale, di diffusione di corretti stili di vita e valori”.

"Questa iniziativa unisce arte e convivialità. I ristoranti sono luoghi vivi della città, simbolo dell'Italian way of living nel mondo e in molti casi esportati per portare un assaggio e momenti di vita tipici del nostro Paese anche in città lontane – afferma Alberto Meomartini, vicepresidente della Camera di Commercio di Milano. Attraverso i personaggi famosi che frequentano i loro ristoranti preferiti, si racconta un pezzo di storia, di luoghi e di incontri avvenuti nella quotidianità della nostra città".


La mostra VIP A LA CARTE è parte di un più ampio progetto di ricerca che confluirà in AESS, Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, e che si compone di una serie di interviste a ristoratori e immagini di documentazione dell'interno dei ristoranti.

La mostra VIP A LA CARTE fa da sfondo all’incontro di networking, il 27 ottobre giorno dell’inaugurazione, “Creare valore con la cultura - Focus food” in programma alle ore 16 sempre in Forma Meravigli, rivolto ad operatori culturali e imprese e organizzato dallo Sportello Sponsorizzazioni culturali della Camera di Commercio di Milano, partner stabile di Forma Meravigli e del progetto espositivo VIP A LA CARTE.

Dallo spettacolo teatrale sull'apertura di un ristorante fusion siculo-giapponese per superare la crisi economica fino alla “cena alchemica”, percorso per la riscoperta del proprio humus semantico: l’incontro offre una vetrina di presentazione a una selezione di progetti culturali e un approfondimento su come fare e comunicare cultura attraverso il cibo, grazie all’intervento di esperti e testimonial del settore. Info e iscrizioni: http://bit.ly/2ejyjCA

28 ottobre - 20 novembre 2016
Inaugurazione: giovedì 27 ottobre, ore 18.30
Forma Meravigli
via Meravigli, 5
Milano

Genesi
Sebastião Salgado

28 ottobre 2016 - 29 gennaio 2017
Chiesa di San Giacomo in San Domenico
piazza Guido da Montefeltro
Forlì

"Le immagini che scelgo sono quelle che rendono le sensazioni che ho provato nel momento in cui scattavo, le sensazioni che vorrei non perdere,che vorrei dare ad altri. Scelgo le immagini che potrebbero aiutare gli altri a riflettere, ad amare di più la vita"

Mario Giacomelli

Mario Giacomelli, Puglia e altre storie

V Rassegna “Foggia Fotografia. La Puglia senza confini”

Il FotoCineClub Foggia e la Fondazione Banca del Monte di Foggia presentano la mostra “Mario Giacomelli. La Puglia e altre storie”, allestita presso la Sala Rosa del Vento in via Arpi. L’evento di assoluta rilevanza culturale ricade nel fitto calendario di appuntamenti della V edizione di “Foggia Fotografia. La Puglia senza confini”, rassegna annuale che propone mostre fotografiche con la presenza di autori di livello internazionale, seminari ed incontri con esperti, letture portfolio, performance, multimedia, proiezioni e workshop di studiosi, critici ed operatori che danno vita ad attività finalizzate alla divulgazione dei linguaggi visivi e fotografici.

Nato a Senigallia nel 1925 e scomparso nel 2000, Mario Giacomelli è stato protagonista indiscusso e figura di riferimento del panorama fotografico italiano del Novecento che, accanto ad altri interpreti come Giuseppe Cavalli, Paolo Monti, Gianni Berengo Gardin, Nino Migliori, ha saputo dare, dal secondo dopoguerra in poi, un contributo essenziale alla sperimentazione ed elaborazione delle matrici artistiche della fotografia. Le sue immagini interiorizzate e materiche sono attestazione di una capacità di autonomia espressiva inedita che ha ribaltato la concezione fotografica intesa come mera trascrizione della realtà.
Considerato l’artefice di un “realismo magico” drammatico e poetico, il suo racconto fotografico è opera aperta sensibilmente esposta alla drammaticità dei segni e delle tracce dei paesaggi e dei passaggi delle presenze umane. Temi ricorrenti della sua attività sono stati il paesaggio delle sue Marche, dai contrasti esasperati e dai grafismi accentuati, i vecchi dell’ospizio di Senigallia, con le loro rughe ben esposte e bruciate dai lampi del flash, i rituali contadini scanditi dal ritmo delle stagioni, la celebre serie dei “pretini” sorpresi in uno spensierato girotondo precipitato in una bianchissima neve, il foto-racconto ispirato alla vicenda degli amanti suicidi narrati da Edgar Lee Masters nell’antologia di Spoon River. E ancora i malati in preghiera a Lourdes, l’Italia rurale racchiusa nei volti delle donne del paesino abruzzese di Scanno, ed infine la serie “Il teatro della neve”, che sancisce l’incipiente epilogo della sua avventura artistica. Così come per sua consuetudine aveva scelto di titolare i suoi lavori con versi di poeti come Pavese, padre David Turoldo, E. Lee Masters, Leopardi, Montale, Luzi, Adams, Cardarelli, E. Dickinson, anche per il repertorio della maturità si lascia suggestionare da un passo crepuscolare di Francesco Permunian per dare un nome ad uno dei suoi ultimi progetti fotografici compiuti, composto da immagini più fragili, mute ed oniriche, custodite nel recondito deposito di energie creative che non smette però di caricarsi di emozioni.

Le 60 immagini proposte a Foggia sono originali in bianco e nero stampate a mano dall’autore di cui 30 appartenenti al repertorio dei suoi viaggi in Puglia e sono state concesse dall’archivio Mario Giacomelli di Sassoferrato, di cui è direttore artistico Katiuscia Biondi Giacomelli che interverrà all’inaugurazione.
La presentazione sarà curata da Enzo Carli, tra i personaggi maggiormente propositivi, a livello nazionale, sia sul versante della produzione artistica che su quello della divulgazione della cultura fotografica. Ha partecipato a mostre, dibattiti e convegni in tutt’Italia e all’estero. Affettuoso allievo e biografo di Mario Giacomelli, è autore di saggi e pubblicazioni sulla fotografia e sulla comunicazione per immagini.
“Siamo innamorati del nostro territorio ed è nostra intenzione incoraggiare il nostro pubblico a fare lo stesso – spiega il presidente del FotoCineClub Nicola Loviento, direttore artistico del Festival. – Il corpus delle 60 foto tutte originali e stampate dall’autore in mostra alla Fondazione si compone di trenta scatti che Giacomelli ha fatto in Puglia, in particolare tra Monte Sant’Angelo ed il Gargano, una prima volta nel 1958 e poi in occasione di un suo ritorno nel 1982. Già altri grandi fotografi sono stati coinvolti nel nostro progetto di indagine e valorizzazione di aspetti estetici ed identitari del nostro paesaggio e penso a Franco Fontana, Renzo Cambi o Stanislao Farri, per citarne solo alcuni. Con grande sensibilità la Fondazione ha raccolto questa sollecitazione ed è stata ben lieta di incrociare le sue attività con il calendario di Foggia Fotografia con questo prestigioso omaggio ad un indiscusso protagonista della fotografia italiana contemporanea”.
Si rinnova anche quest’anno dunque il fruttuoso sodalizio tra il circolo di fotografia foggiano e la Fondazione Banca del Monte di Foggia, come già nel 2013, in occasione della II edizione del Festival, con la mostra delle opere di Mario Dondero, recentemente scomparso.
“La Fondazione Banca del Monte – ha dichiarato il presidente Saverio Russo -, con questa iniziativa, prosegue la collaborazione con il FotoCineClub di Foggia per proporre al pubblico del nostro territorio mostre di alto livello sui maestri della fotografia del secondo Novecento. La mostra di Giacomelli assume un significato storico di inestimabile valore, proponendo immagini della Puglia, prevalentemente del nostro Gargano, a cavallo del 1950. E’ questa l’ennesima testimonianza dell’impegno della Fondazione da me presieduta per fare cultura non provinciale nel nostro territorio”.
CENNI BIOGRAFICI. Mario Giacomelli nasce nel 1925 a Senigallia. Tipografo e poi fotografo ha usato per quasi tutta la sua vita una Kobell Press che manipolava e personalizzava. Amico di Giuseppe Cavalli e di Ferruccio Ferroni, nel 1955 vince il Concorso Nazionale di Castelfranco Veneto. Risalgono a questo periodo lavori come: Lourdes (‘57), Scanno (‘57/59), Puglia (1958, dove tornerà nel 1982), Zingari (‘58), Loreto (‘59), Un uomo, una donna, un amore (‘60/61), Mattatoio (‘60), il celebre Pretini (‘61/63) e La buona terra (‘64/66). Nel 1963 Iohn Szarkoswski, direttore del dipartimento di Fotografia del MOMA di New York, sceglie di esporre una sua foto alla mostra The Photographer’s Eye. L’immagine è tratta dalla serie Scanno. L’anno dopo, lo stesso Szarkoswski acquisisce l’intera serie e alcune immagini di Pretini (denominata poi Io non ho mani che mi accarezzino il volto). Partecipa alla Biennale di Venezia del 1964 con “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, titolo tratto da una poesia di Pavese, dalla serie dell’Ospizio. Nel ’78 torna alla Biennale. Dal 1983 all’87 crea Il mare dei miei racconti, fotografie aeree scattate alla spiaggia di Senigallia. Nel ventennio ’70-90 fotografa la costa adriatica nei pressi di Senigallia, creando la serie Le mie Marche. Mario Giacomelli muore il 25 novembre del 2000 a Senigallia, dopo un anno di malattia, mentre lavora alle serie Questo ricordo lo vorrei raccontare (‘99/2000) e La domenica Prima (2000)

29 ottobre - 15 novembre 2016
Galleria Fondazione Banca del Monte
via Arpi, 152
Foggia

Siena Art Photo Travel Festival
29 ottobre - 30 novembre 2016
Siena

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