In Piscina con Mária Švarbova

Mária Švarbova ci porta nella dimensione sospesa 'bellissima e inquietante' dei suoi progetti fotografici in piscina

La piscina, pronta ad accogliere ogni genere di tensione e conturbante atmosfera, sotto il sole della realtà e i riflettori della settima arte, da La piscina (La Piscine, 1969) di Jacques Deray alla Swimming Pool (2003) di François Ozon, sembra aver immerso in una dimensione 'pastello' senza tempo e via di scampo, anche la maggior parte dei riflessi che investono diversi progetti di Mária Švarbova.

Una dimensione estetica rigorosa della superficie e di quello che non la agita, ottenuta dalla fotografa e art director slovacca, con la complicità di modelli ridotti a mannequins ben vestiti e poco umani, l'uso della luce solare sovraesposta e il tocco surreale concesso dalla post-produzione digitale, quanto, probabilmente, della sua formazione in archeologia e restauro delle opere d'arte.

Lasciandosi ispirare dal rigore architettonico delle piscine pubbliche degli anni '80 nel suo paese, 'quando nuotare era più un dovere sociale che uno sport', la messa in scena a bordo piscina, meticolosamente costruita dalla fotografa con oggetti e accessori degli stessi anni, lascia emergere in superficie la perdita di individualità della presenza umana, insieme alla relazione tra questa e lo spazio, rielaborando anche il concetto di sequenza narrativa della fotografia a tutto vantaggio di una superficie 'inquietante e bellissima'.

"Reworking the concept of the photo novel that originated through a combination of cinema and comic strips, my photographs are a succession of short scenes in which the frontality and absence of contrasts removes any narrative dimension in favor of the fullness of the photographic surface."

Una dimensione sospesa, tra realtà e immaginazione, pop e vintage che ricorda Wes Anderson e ha procurato alla fotografa prestigiose collaborazioni (Vogue, DODHO, FotoVideo) e riconoscimenti, come la medaglia d’oro per l’eccellenza nella fotografia al Super Circuit Trierenberg.

Una foto pubblicata da Mária Švarbová (@maria.svarbova) in data:


I suoi progetti non sono difficili da trovare online, facendo una bella nuotata dai profili social di Instagram, ben noto a più di 50mila follower, al Behance, ricco di riferimenti a modelli e styling, ma anche in mostra, a cominciare da quella che sta per lambire la costa siciliana.

Una selezione dei diversi progetti ambientati in piscina da Mária Švarbová, con Swimming Pool è infatti pronta ad inaugurare il nuovo viaggio con la fotografia contemporanea della galleria Plenum, nata a Catania dallo sforzo creativo e appassionato di Franco Ferro e Maurizio Martena.

Mária Švarbová
Swimming Pool

6 Novembre - 16 Dicembre 2016
Vernissage: venerdì 6 novembre, ore 18.00
Finissage: domenica 16 dicembre, ore 18.00
Plenum gallery
via Vecchia Ognina, 142/b
Catania

Ingresso:
lunedì, ore 10-12
martedì, giovedì, sabato, ore 17-19

Nell'agenda degli appuntamenti del 2017 c'è anche una tappa di Swimming pool al Leica Store Bologna, programmata per mercoledì 8 febbraio 2017 dalle ore 19.00, poi a Roma, al Leica Store di Piazza di Spagna, dal 14 giugno al 22 luglio 2017, ma se anche a voi piace lo stile di Mária Švarbová, consiglio di estendere il viaggio anche a tutto quello che resta lontano dall'acqua.

Foto | Swimming Pool © Mária Švarbova, Courtesy Plenum Gallery

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