Copacabana Palace di Peter Bauza inaugura Officine Fotografiche Milano

"Il paradiso è qui, l'inferno è qui, la follia è qui, la passione è qui" dallo slum brasiliano alla nuova sede di Officine Fotografiche Milano con Peter Bauza

Il Brasile capace di edificare le grandi utopie urbanistiche di Brasilia e le architetture futuristiche delle metropoli del presente, insieme alle periferia delle Favelas, vive di contraddizioni 'vivaci e colorate 'come quella che accomuna il Copacabana Palace tra le braccia del cristo redentore di Rio.

Lo stesso nome per il celebre hotel di Rio de Janeiro e un progetto di edilizia abitativa mai completato nella periferia occidentale della capitale carioca. Per designare il resort di lusso costruito nel 1923 sulla mitica spiaggia di Copacabana sinonimo di paradiso, ma anche l'inferno in terra di uno degli edifici del complesso residenziale abbandonato trent'anni fa a circa 60 chilometri dal centro di Rio, in cui trovano rifugio 300 famiglie in condizioni di estrema precarietà, economica e sanitaria.

Famiglie indigenti, ex-senzatetto, ex-detenuti, rifugiati e trafficanti abitano tra le macerie del Copacabana Palace, senza acqua corrente ed energia elettrica, servizi igienici o privacy, come nei vicini Jambalaya e Carandiru.

Molti hanno un lavoro che non basta a pagare un affitto, altri case ufficialmente assegnate dal programma statale "Minha Casa, Minha Vida" creato durante il governo di Lula, dove non possono vivere perché occupate dagli spacciatori. Tutti si trovano a condividere un quotidiano disagiato, senza per questo perdere la speranza.

"Il paradiso è qui, l'inferno è qui, la follia è qui, la passione è qui"

Il verdetto di Francis Hime su Rio de Janeiro, preso in prestito da Peter Bauza come motto per il suo progetto fotografico omonimo a lungo termine, ha reso questo luogo ideale per ospitare il paradiso e l'inferno degli uomini, la follia e la passione che li muove, una sorta di simbolo della lotta per la sopravvivenza di milioni di brasiliani "Sem Moradia, Sem Teto, Sem terra".

Madri singol con decine di figli, bambini che giovano tra i rifiuti e adulti di ogni età, che popolano come possono la metropolis fatiscente senza porte e finestre alla periferia di Rio e della società, sopravvivendo agli stenti con ogni faccia dell'amore, danze scatenate e baci strappati al quotidiano.

Il viaggio senza barriere e pudori nel vivace "Copacabana Palace" con il fotografo documentarista di origini tedesche, mostra il lato nascosto del Brasile illuminato a festa, per i Giochi Panamericani del 2007, come lo è stato per le Olimpiadi del 2016, anche tra le 208 pagine e 104 foto del libro omonimo, pubblicato la scorsa estate da Edition Lammerhuber. 

Il progetto già esposto e premiato, dalla scorsa edizione del Photo Festival Visa pour l'Image di Perpignan premiato con un "Visa d'Or", al Siena International Photo Award che si chiude il 27 novembre, si prepara ad inaugurare anche la nuova sede di Officine Fotografiche a Milano.

Dopo 15 anni di attività legate alla fotografia e le sue innumerevoli sfumature e contaminazioni, il prossimo 15 dicembre l'associazione Officine Fotografiche Roma inaugura un nuovo spazio di scambio e di incontro a Milano, con l'inferno e il paradiso del 'Copacabana Palace' documentato da Peter Bauza, rappresentato da Echo Photojournalism.

Per tenervi aggiornati sul programma di
Copacabana Palace
Peter Bauza

25 dicembre 2016 - 17 febbraio 2017
Inaugurazione: giovedì 15 dicembre 2016, ore 19.00
Officine Fotografiche Milano
via Friuli, 60
(ingresso da via Privata Rezia)
Milano

Orari di visita
dal 16 al 23 dicembre 2016
dal 9 gennaio al 17 febbraio 2017
lunedì–venerdì, ore 15-21.00
sabato e domenica chiuso
ofm@officinefotografiche.org
ingresso gratuito

Foto | Copacabana Palace © Peter Bauza, Courtesy Officine Fotografiche Milano

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