Più libri più liberi 2016: Più fotografie con Contrasto

Contrasto porta il ciclo di incontri Più Libri Più Fotografie. Raccontare con le immagini a Più libri più liberi 2016

a:2:{s:5:"pages";a:5:{i:1;s:0:"";i:2;s:39:"Rex - Zackary Canepari con Roberto Koch";i:3;s:63:"From there to here - Giulio Piscitelli con Alessandro Leogrande";i:4;s:77:"Sacred crossings: dove gli dei si parlano - Monika Bulaj con Alessandra Mauro";i:5;s:64:"Fotografia e scrittura - Ferdinando Scianna con Roberto Cotroneo";}s:7:"content";a:5:{i:1;s:1736:"

La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, dal 7 all’11 dicembre 2016, torna al Palazzo dei Congressi di Roma con le migliori proposte editoriali della stagione, affiancate dal ciclo di incontri Più Libri Più Fotografie. Raccontare con le immagini organizzato da Contrasto con quattro interpreti della fotografia internazionale.

Un piccolo viaggio nel mondo raccontato dalle immagini che, giovedì 8 dicembre, esce dalle pagine di "Rex" del fotografo americano Zackary Canepari, insieme al suo modo di raccontare il disagio sociale della cittadina del Michigan vissuta dalle sorelle Claressa e Briana.

Venerdì 9 dicembre, l’incontro con Giulio Piscitelli in dialogo con Alessandro Leogrande, riprende il lavoro sui flussi migratori verso l’Europa del progetto pluriennale From there to here, Master Award del World.Report Award – Documenting Humanity 2015.

Sabato 10 dicembre sarà Monika Bulaj con Alessandra Mauro, a presentare le ultime oasi d’incontro tra fedi protagoniste del suo Sacred crossings: dove gli dei si parlano.

Domenica 11 dicembre, Ferdinando Scianna parlerà delle possibilità di incontro tra la fotografia e la scrittura con Roberto Cotroneo.

Più Libri Più Fotografie. Raccontare con le immagini
7-11 dicembre 2016, ore 17
Palazzo dei Congressi
Sala Smeraldo
Piazza John Fitzgerald Kennedy, 1
Roma

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Rex - Zackary Canepari con Roberto Koch


8 dicembre 2016

Sala Smeraldo, ore 17

Zackary Canepari, autore di Rex, racconterà in dialogo con Roberto Koch (editore di Contrasto) la storia di due sorelle (Claressa e Briana) che vivono a Flint, nel Michigan, cittadina tristemente famosa per l’alto tasso di povertà, per il disagio sociale e per la criminalità diffusa, che il fotografo americano ha seguito per cinque anni realizzando un progetto molto ampio che include anche il film T-Rex e la web serie interattiva Flint is a place. Claressa ha solo ventuno anni ed è più grande di Briana di appena diciotto mesi, ma la loro esistenza è stata dura fin dall’infanzia. Il padre in prigione per gran parte della loro vita, la madre tossicodipendente. All’età di undici anni Claressa si è iscritta a una palestra del posto e ha cominciato ad allenarsi sul ring. Nel 2012, è stata la prima donna che si è aggiudicata la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra nell’anno del debutto del pugilato femminile tra le discipline olimpiche. Claressa, il cui nome sul ring è “T-Rex”, ha confermato il proprio primato alle Olimpiadi di Rio del 2016 aggiudicandosi la seconda medaglia d’oro consecutiva. Parallelamente, le fotografie di Rex mostrano anche la vita di Briana, intrappolata nelle sabbie mobili di Flint, un luogo senza lavoro e senza risorse. Risse. Droga. Briana non finisce gli studi e si ritrova a crescere da sola un figlio di due anni mentre l’uomo con cui lo ha concepito è in prigione.

The iconic Vehicle City sign hangs over the entrance to Downtown Flint.

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From there to here - Giulio Piscitelli con Alessandro Leogrande


9 dicembre 2016

Sala Smeraldo, ore 17

Giulio Piscitelli, fotografo rappresentato dall’Agenzia Contrasto, è impegnato a raccontare il fenomeno migratorio verso l’Europa dal 2010. Nell’ambito dell’incontro, in dialogo con Alessandro Leogrande Piscitelli racconterà della sua esperienza sui barconi con i migranti tunisini per testimoniare il loro viaggio in mare alla ricerca di una vita dignitosa. Le sue immagini documentano le lunghe attese prima della partenza (trascorse in appartamenti gestiti da bande mafiose locali che lucrano sul traffico di migranti), il tragitto in barca, l’arrivo a Lampedusa. Un arrivo, però, che non significa la fine del viaggio. Quello di Piscitelli è infatti anche il primo reportage che documenta cosa attende i migranti al loro arrivo: i CIE, lo sfruttamento della manodopera a Rosarno, i campi di Castelvolturno…
Negli ultimi 10 anni l’Italia, braccio dell’Europa nel Mar Mediterraneo, è divenuta uno dei principali approdi per migliaia di immigrati che dalle coste del Nord Africa, tentano di raggiungere il continente europeo. Dagli anni ’80 nel Canale di Sicilia, tra Libia, Egitto, Tunisia e Italia si contano ormai a migliaia le vittime delle tragedie del mare.
From there to here è una testimonianza del periodo storico che stiamo attraversando, un archivio visivo che lascia un segno indelebile nella mente dell’osservatore e lo spinge a riflettere su un fenomeno che negli anni ha assunto risvolti sempre più tragici.

Mediterranean Sea, April 2011 - Over 100 tunisian immigrants crossing the Strait of Sicily towards Lampedusa. Since the beginning of the year over 40,000 people landed on the island of Sicily.

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Sacred crossings: dove gli dei si parlano - Monika Bulaj con Alessandra Mauro


10 dicembre 2016

Sala Smeraldo, ore 17

Frutto dei lunghi viaggi nei quali l’autrice ha attraversato i Paesi del mondo in cui le religioni convivono, Sacred crossings è il progetto di Monika Bulaj che presenterà attraverso una performance teatrale introdotta da Alessandra Mauro, direttore editoriale di Contrasto. Un percorso tra parole e immagini attraverso le ultime oasi d’incontro tra le fedi, le zone franche in cui ebrei, musulmani e cristiani pregano insieme o insieme ricostruiscono monasteri distrutti dalle guerre, terre di promiscuità e sincretismo millenari, scomodi ai predicatori dello scontro di civiltà, luoghi dove la catena delle vendette si rompe, dove si mangiano le stesse pietanze, si intonano gli stessi canti, si fanno gli stessi gesti. Un mondo parallelo e poco raccontato che va dall’Asia centrale all’America Latina, dalle Russie al Medio Oriente, e restituisce attraverso immagini evocative a colori e in bianco e nero la bellezza che risiede nella contaminazione, i riti dionisiaci dei musulmani del Magreb, il pianto dei morti nei Balcani, i pellegrinaggi nel fango degli Urali, l’evocazione degli dèi in esilio oltremare, sulla rotta degli “scafisti” di un tempo, a Haiti e Cuba, dove la forza spirituale della madre terra diventa rito vudù, santeria, rap mistico, samba, epitalamio e mistero.
Le fotografie realizzate da Monika Bulaj mostrano tutto il suo ingegno multiforme, la sensibilità per l’alterità dell’antropologa, l’istinto della testimonianza della cronista e il gusto del racconto della scrittrice.

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Fotografia e scrittura - Ferdinando Scianna con Roberto Cotroneo


11 dicembre 2016

Sala Smeraldo, ore 17

I libri che Ferdinando Scianna ha pubblicato per Contrasto negli ultimi anni hanno segnato per lui un nuovo percorso narrativo. In Ti mangio con gli occhi e Visti&Scritti il fotografo di Bagheria ha infatti sperimentato e proposto dei volumi nei quali le fotografie si coniugano in maniera stretta e inscindibile con la scrittura. Una cosa è comporre un album di fotografie, altra cosa è scrivere un romanzo o un saggio, altro ancora concepire dei libri in cui questi due linguaggi ambiscano a un nuovo, diverso tipo di racconto, che non è possibile leggere prescindendo dalle immagini, né - guardando le immagini - prescindendo dalle parole che vi scorrono insieme (e non accanto). In dialogo con Roberto Cotroneo, Scianna spiegherà l’evoluzione del suo percorso professionale raccontandone le modalità. Ha sempre dichiarato che l’obbiettivo centrale della sua idea di fotografia sono i libri. Ne ha pubblicati oltre quaranta e sono stati sempre al centro della sua riflessione su come finalizzare il proprio racconto fotografico.

FRANCE. Paris: the french writer and philosopher Roland BARTHES ";}}

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